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I 7 fratelli Cervi (1968)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I 7 fratelli Cervi: assente
Ritmo ritmo in I 7 fratelli Cervi: presente
Impegno impegno in I 7 fratelli Cervi: presente
Tensione tensione in I 7 fratelli Cervi: presente
Erotismo erotismo in I 7 fratelli Cervi: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a I 7 fratelli Cervi

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a I 7 fratelli Cervi (voti: 15 media: 3,47) 15

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locandina di I 7 fratelli Cervi

25/04/2012

25 aprile: "bisogna essere attenti per essere padroni di sé stessi, bisogna essere attenti..."

Il 25 aprile è una data che deve rimanere sempre rossa sul calendario. In memoria di chi ha sacrificato la propria vita come partigiano per arrivare alla liberazione, riporto tre lettere di...

di maghella

La trama

Ottimi gli attori.

Avvicinatosi alle idee comuniste in carcere, Aldo Cervi convince alla causa antifascista i suoi numerosi fratelli. Mentre questi si danno da fare ospitando in casa ex prigionieri, Aldo va in montagna con i partigiani, legandosi anche sentimentalmente a Lucia, un'attrice, membro del movimento clandestino. Tornato a casa, Aldo è catturato con i suoi fratelli dai fascisti: verranno fucilati.Il sacrificio dei sette fratelli Cervi rappresenta uno degli episodi più drammatici della Resistenza. Il film ripercorre, in lunghi flash back, la storia di questa famiglia contadina. Un film forse oggi un po' didascalico ma utile per non dimenticare. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 05/09/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Il bel film di Gianni Puccini ripercorre le tappe salienti che portarono i sette fratelli Cervi ad avere un ruolo attivo nella Resistenza e a pagare con la vita la loro convinta fede antifascista. Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore erano nella loro abitazione insieme a papà Alcide e mamma Genoveffa Cocconi quando, nella notte tra il 24 e il 25 novembre del 1943, durante un rastrellamento della milizia fascista, vennero prima arrestati e condotti nel carcere di Reggio Emilio e poi fucilati nel poligono di tiro della città il 28 dicembre dello stesso anno. Al centro dei fatti narrati c'è la figura di Aldo (Gian Maria Volontè) che tra tutti i fratelli è quello che matura per primo una coscienza politica nel senso più pieno della parola. L'esperienza del carcere è per lui molto formativa. L'amicizia con il militante antifascista Ferrari (Serge Reggiani) gli consente di avvicinarsi ai libri e all'ideale comunista e una volta fuori, grazie anche a Lucia (Lisa Gastoni), un'attrice che rilegge i classici insinuando pericolosamente la propaganda antifascista all'interno delle sue rappresentazioni teatrali, intraprende la lotta clandestina e si avvicina al mondo dei "fuoriusciti". E' lui a spingere i fratelli a passare alle vie di fatto, a esortarli a prendere finalmente le armi e andare sui monti a stanare gli oppressori. Così, mentre la "banda" Cervi fungerà da esempio per una modalità di combattimento che poi sarà seguita anche altrove e che caratterizzerà in modo decisivo l'intero corso della Resistenza italiana contro il nazifascismo, la cascina di famiglia diventerà un punto di riferimento per ogni partigiano alla ricerca di un rifugio sicuro. Gianni Puccini equilibra molto bene il momento della militanza politica con quello del lavoro dei campi, anzi, a rimanere preponderante è l'essenza contadina della famiglia Cervi, il loro attaccamento alla terra e alle proprie tradizioni, tanto che si può parlare di un ottimo documento sulla civiltà contadina. La loro è una coscienza politica che si nutre della terra che istancabilmente lavorano ogni giorno ed è per difenderla che si mettono alla testa di organizzazioni collettive che si battono per rivedere la rigida gerarchizzazione su cui si fondano i patti agrari. La coscienza di classe porta la famiglia Cervi a non accontentarsi più di sopravvivere ma a seguire criteri di coltura più in linea con la modernizzazione della produzione agricola (comprano un trattore ad esempio) e a organizzarli in modo da garantire, tanto l'autosifficienza economica per chi lavora la terra, quanto l'emancipazione sostanziale dallo sfruttamento patronale. Il film di Gianni Puccini ha proprio il merito di restituirci molto bene l'origine "contadina" della coscienza politica della famiglia che prima è il frutto dell'istintuale necessità di giungere alla forma più ampia possibile di giustizia sociale applicata allo sfruttamento delle terre e poi si fa militanza consapevole attraverso la lotta condotta contro chi attenta alla loro dignità di uomini liberi e lavoratori. Gianni Puccini (che morì poco dopo l'uscita del film ) si avvalse della collaborazione di Gianni Amelio alla regia e di quella di Cesare Zavattini alla sceneggiatura e di un cast eccezionale che oltre ai già menzionati contava sulla presenza di Riccardo Cucciolla, Carla Gravina, Renzo Montagnani e Andrea Checchi. Direi che "I sette fratelli Cervi" è un buon film per un omaggio onesto e sentito a degli autentici patrioti. Di fronte ai quali io mi inchino.
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Opinioni su I 7 fratelli Cervi


28 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "I 7 fratelli Cervi"
emmepi8

Puccini  ha messo da parte un passato in cui non credeva e si era  adattato con un senso pratico e stoicamente, ma arrivato a questo punto della vita ha  voluto questa svolta e l’ha ottenuta guadagnandosi la fiducia di attori e produttori,  tutti proveniente da un determinato stato di cose. L’argomento era già in partenza una bandiera, anche se oggi ci sono state delle revisioni del caso, a cui ho solo orecchiato, ma non approfondito. Quello che mi ha interessato nel film è il tipo...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a I sette fratelli Cervi (1968)

1 commento
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19 giugno 2011 Opinione di tafo su "I 7 fratelli Cervi"
tafo

" Preferisco che al movimento si accosti un contadino più che un professore di università. Solo che il contadino dovrebbe cercare di farsi tanta esperienza e tanta larghezza di mente quanta ne può avere un porfessore d'università, per non rendere sterile la sua azione e il possibile suo sacrifizio " (Antonio Gramsci : Spunti per l'avvenire, 1917). Il senso della vicenda straordinaria e tragica dei fratelli Cervi realizza l'auspicio gramsciano della conoscenza,...

voto al film: tafo assegna il voto sufficiente a I sette fratelli Cervi (1968)

2 commenti
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24 aprile 2011 Opinione di Artemisia1593 su "I 7 fratelli Cervi"
Artemisia1593

Un po' didascalico ma comunque interessante. Una storia, quella dei Fratelli Cervi, che va sicuramente conosciuta. Bravi gli attori.

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto sufficiente a I sette fratelli Cervi (1968)


14 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "I 7 fratelli Cervi"
chribio1

Film girato bene e narra in modo giusto le vicende reali dei fratelli Cervi in un periodo storico delirante,oppressivo e crudele ma la pellicola pur avendo un suo carattere giustamente riflessivo e storico,non mi ha molto incantato nonostante la dura verita' dei fatti.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a I sette fratelli Cervi (1968)



12 febbraio 2011 Opinione di Matty9090 su "I 7 fratelli Cervi"
Matty9090

La struggente vicenda dei fratelli Cervi ottimamente ricostruita da Puccini; sia dal punto di vista storico che delle ambientazioni romagnole. La storia di 7 affezionati fratelli contadini che, sprontati e incitati dal mattatore del gruppo nonchè il più deciso tra di loro Aldo Cervi  (un grande Volontè!), decidono di combattere con l'anima e il corpo per la causa antifascita, rischiando più volte la vita in un'Italia ormai in mano ai tedeschi e a...

voto al film: Matty9090 assegna il voto buono a I sette fratelli Cervi (1968)


18 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "I 7 fratelli Cervi"
Carlo Ceruti

Occasione solo in parte riuscita di far rivivere il mito dei fratelli Cervi, eroi antifascisti. Ma la regia di Puccini è approssimativa e non sfrutta appieno le potenzialità del soggetto. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto mediocre a I sette fratelli Cervi (1968)



5 settembre 2010 Opinione di Peppe Comune su "I 7 fratelli Cervi"
Peppe Comune

Il bel film di Gianni Puccini ripercorre le tappe salienti che portarono i sette fratelli Cervi ad avere un ruolo attivo nella Resistenza e a pagare con la vita la loro convinta fede antifascista. Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore erano nella loro abitazione insieme a papà Alcide e mamma Genoveffa Cocconi quando, nella notte tra il 24 e il 25 novembre del 1943, durante un rastrellamento della milizia fascista, vennero prima arrestati e condotti nel...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a I sette fratelli Cervi (1968)

2 commenti
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9 dicembre 2008 Opinione di alexscorpio su "I 7 fratelli Cervi"
alexscorpio

Molto bello e toccante nel narrare la sfortunata storia di questi sette grandi patrioti.

voto al film: alexscorpio assegna il voto buono a I sette fratelli Cervi (1968)

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30 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "I 7 fratelli Cervi"
mm40

Interessante come ricostruzione dei fatti storici ed anche come quadro della vita contadina emiliana del periodo anteguerra. E con un Volontè protagonista, che vale sempre il prezzo del biglietto. Può non essere un film eccezionale, ma è una valida testimonianza di un ricordo da conservare.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a I sette fratelli Cervi (1968)


18 ottobre 2008 Opinione di satura su "I 7 fratelli Cervi"
satura

Ogni anno, con il cambio di stagione, medici e naturopati consigliano cure ricostituenti e/o depurative, per "detossinarsi" e rinforzarsi. Ecco, questo film dovrebbe essere assunto alla stregua delle fialette suddette non appena sentiamo il nostro spirito e la nostra memoria (altro che fosforo!!!) affievolirsi. E ci si rialza la mattina dopo, scattanti, con la voglia di lottare e non dimenticare. Garantito!

voto al film: satura assegna il voto buono a I sette fratelli Cervi (1968)




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