Sette scialli di seta gialla (1972)
Con Anthony Steffen, Sylva Koscina, Jeannette Len, Giacomo Rossi Stuart
La trama
Un detective indaga su un misterioso omicidio.
L'ispettore danese Iansen è incaricato di indagare sulla morte dell'indossatrice Paula, trovata morta dalla collega Elga negli spogliatoi dell'atelier di Françoise. Le persone su cui si concentrano i sospetti sono il professor Peter Oliver, pianista cieco abbandonato dalla vittima, e Victor, marito della proprietaria della casa di moda. La posizione di Victor si aggrava quando saltano fuori fotografie scattate da Henry, un presunto cugino di Paula, che lo ritraggono in intimità con la defunta. Le cose si mettono davvero male per lui quando Henry viene trovato morto.
Groviglio con pochi brividi, sulla scia dei successi del primo Argento.
L'opinione più recente
Di mmciak scritta il 09/04/2011
Voto al film: 
di Sergio Pastore e devo dire che è proprio
un nipotino della pellicola di Mario Bava
"Sei Donne Per L'Assassino",addirittura
sembra plagiata l'idea ed alcune
inquadrature.
Mario Bava proprio con "Sei Donne Per L'Assassino"
fu il primo a istituire ed intuire
la figura del serial killer,ed averlo
inventato con i guanti neri che poi
Dario Argento la fece sua e la rese famosa,
come anche delle luci colorate.
Tutti questi requisiti le ha il Film di Pastore
che prende per protagonista un cieco che suona
il piano e diventa "Detective per caso".
Realizzato nel 1974,dieci anni dopo
il Film di Bava,in che ha dell'incredibile,
riesce a deludere sia per la recitazione degli attori,
sia per la storia che si arranca verso un
finale assolutamente inverosimile,
senza contare alcune ingenuità narrative
che non aiutano la vicenda a decollare.
La trama,per dirla in due parole,si svolge
attraverso degli omicidi seriali che uccidono
le belle modelle di un atelier di Copenhagen
diretto da Françoise Bally (la splendida Sylva Koscina,
che si mostra anche nuda)e da suo marito Victor
(un fascinoso Giacomo Rossi Stuart),uomo da un passato da dimenticare.
L'unica scena da segnalare è la scena della
doccia è presa di peso da "Psycho",ma il risultato
alla fine è molto Splatter.
Il rasoio dell'assassino squarcia la pelle
della povera Margaux che cerca di difendersi dal
cortello e infine scivola lungo le pareti
piastrellate striate di rosso con la macchina
da presa che si sposta sullo scarico della doccia
e riprende il sangue che scivola via gorgogliando.
una manciata di secondi per una sequenza Cult
da pelle d'oca.
Il mio voto: 5.
9 aprile 2011 Opinione di mmciak su "Sette scialli di seta gialla"
"Sette scialli di seta gialla" di Sergio Pastore e devo dire che è proprio un nipotino della pellicola di Mario Bava "Sei Donne Per L'Assassino",addirittura sembra plagiata l'idea ed alcune inquadrature. Mario Bava proprio con "Sei Donne Per L'Assassino" fu il primo a istituire ed intuire la figura del serial killer,ed averlo inventato con i guanti neri che poi Dario Argento la fece sua e la rese famosa, come anche delle luci colorate. Tutti questi requisiti le ha il Film di Pastore...
voto al film: 
24 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Sette scialli di seta gialla"
Curioso film ambientato in Danimarca nell'ambiente della moda con titolo a la "Argento" come si usava all'epoca. La soluzione finale è poco verosimile ma molto originale. Jeannette Len(zi) è la moglie di Sergio Pastore.
voto al film: 
15 aprile 2010 Opinione di nicola81 su "Sette scialli di seta gialla"
Un giallo che più derivativo non potrebbe essere: in effetti se ci mettiamo ad elencare i riferimenti ad altre pellicole rischiamo di non finirla più. Ttuttavia il regista Pastore (autore, insieme a Giovanni Simonelli e Alessandro Continenza, anche della sceneggiatura) propone anche un paio di idee originali: l’ambientazione danese (siamo infatti in una Copenaghen ben fotografata da Guglielmo Mancori) e il complesso modus operandi dell’assassino, che qui si serve,...
voto al film: 
12 gennaio 2009 Opinione di chen kuan tai su "Sette scialli di seta gialla"
Sergio pastore scopiazza a destra e sinistra e riesce a fare uno strano thriller pieno di incongruenze,ottimo il finale.anthony steffen nella parte del cieco che fa le indagini,trovata interessante ma doveva essere piu convincente
voto al film: 
5 febbraio 2008 Opinione di chribio1 su "Sette scialli di seta gialla"
film senza molto mordente,nonostante l'ambientazione simil-horror.un po' forte solo la scena finale sotto la doccia simile a "psycho" con schizzi di sangue ovunque...cmq film da dimenticare.voto.5.
voto al film: 
13 novembre 2006 Opinione di tunney su "Sette scialli di seta gialla"
Ragazzi non toccatemi Anthony Steffen!!!! Non toccatemelo perchè per me è un mito del cinema do genere italiano 60-70!!!!! Beh, si effettivamente si è visto di meglio nel panorama del giallo - thriller italiano questo è fuori dubbio, però il film ha una sua dignità e, alcune trovate intraprendenti, ovvero la trovata degli omicidi con veleno, gatto e scialli, originale. Un'altra cosa che lo rende particolare a mio modo di vedere è il piccolo dubbio che prima degli ultimi minuti del...
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16 luglio 2005 Opinione di movieman su "Sette scialli di seta gialla"
Tette e sangue, un binomio che raramente ha dato buoni frutti. Singolare ma apprezzabile l'ambientazione danese.
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15 luglio 2005 Opinione di giurista81 su "Sette scialli di seta gialla"
Thriller made in Italy girato a Copenaghen da Sergio Pastore, sicuramente non uno specialista del genere (aspetto che si nota decisamente nella regia). La pellicola scopiazza palesemente due film di Dario Argento (“L’Uccello dalle Piume di Cristallo” e “Il Gatto a Nove Code”) anche se si aggiunge qualcosa di nuovo, per la verità poco (interessante, seppur abbastanza elaborato, il modus operandi attraverso il quale il killer uccide le sue prime vittime: spalma del curaro sulle...
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14 aprile 2005 Opinione di johnpjgozz su "Sette scialli di seta gialla"
VISTO IN UNA NOTTE D'ESTATE INSIEME AD AMICI, UN GIALLETTO VERAMENTE INUTILE E BRUTTO, IN ANNI IN CUI LA MANIA PER DARIO ARGENTO AVEVA CREATO EPIGONI IMBARAZZANTI COME QUESTO
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