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Una settimana di vacanza (1980)

[Une semaine de vacances, Francia 1980, Commedia, durata 102']   Regia di Bertrand Tavernier
Con Nathalie Baye, Gérard Lanvin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Una settimana di vacanza: assente
Ritmo ritmo in Una settimana di vacanza: assente
Impegno impegno in Una settimana di vacanza: assente
Tensione tensione in Una settimana di vacanza: assente
Erotismo erotismo in Una settimana di vacanza: assente

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FilmTV assegna il voto buono a Una settimana di vacanza

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La trama

La settimana è quella prescritta a Laurence, in crisi apparentemente inspiegabile rispetto al suo lavoro di insegnante. Cronaca intimista e sommessa di una riflessione sul senso della propria esistenza, con un tono da cinema realista e poetico del Fronte Popolare. Bravissimi e ben diretti gli attori. 

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 15/12/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Rec breve
Dopo il problematico melò futurista "La morte in diretta" Bertrand Tavernier firma un film all'insegna dell'intimità, del realismo e della delicatezza. E sorprende con un inedito ritratto femminile di toccante e sincera intensità. Raramente al cinema un regista uomo, pur con la fondamentale collaborazione in sede di sceneggiatura di due donne (la moglie Colo e Marie-Françoise Hans), è riuscito a raccontare con tali sensibilità, finezza, confidenza e pudore le mille sfaccettature e contraddizioni femminili. Tavernier narra la quotidianità di una vita qualunque senza annoiare o pontificare, anzi con l'encomiabile pregio di far sentire lo spettatore parte integrante ed attiva dell'esistenza di Laurence. Pervaso da una sottile aria di nostalgia, non privo di una felice ironia, trova nell'invernale ambientazione a Lione lo scenario ideale per rappresentare lo stato d'animo confuso e smarrito della protagonista. Vacanziero.
Voto: 7+


La giovane insegnante Laurence Cuers (una strepitosa ed emozionante Nathalie Baye, sul cui magnifico volto giustamente si sofferma in più occasioni la macchina da presa) è in crisi con il suo lavoro, perché non riceve le soddisfazioni che vorrebbe e soprattutto non si ritiene all'altezza del suo compito. Il rapporto con il fidanzato Pierre poi è a un punto morto: lui vorrebbe un figlio ma lei non si sente ancora pronta. Su consiglio del medico si prende una settimana di vacanze. E' l'occasione per riflettere ed interrogarsi su se stessa e la sua professione. Frequenta l'amica e collega Anne, riceve la visita di una sua allieva Lucie, preoccupata perché si crede limitata, chiacchiera amabilmente con il signor Mancheron (ottimo Michel Galabru), padre di un suo alunno e vedovo da diversi anni, osserva ogni giorno dal suo appartamento l'anziana vicina di casa, sempre immobile sulla sua sedia, va a trovare i genitori, ormai avanti in età, in campagna. Alla fine della settimana riprenderà il suo lavoro a scuola. Dopo il problematico melò futurista "La morte in diretta" Bertrand Tavernier firma un film all'insegna dell'intimità, del realismo e della delicatezza (come il successivo e ancor più compiuto "Una domenica in campagna"). E sorprende con un inedito ritratto femminile di toccante e sincera intensità. E' molto bello, infatti, il personaggio di Laurence, donna che si sente a un bivio cruciale della sua esistenza, vive con sofferenza e malessere le sue inadeguatezze ed è incapace di prendere una decisione definitiva e consapevole che le dia quella svolta a cui aspira. Lo spettatore la segue con piacere e discrezione nei suoi, spesso vivaci, incontri quotidiani, partecipa ai suoi dubbi, condivide le sue insicurezze e paure, comprende il suo desiderio di fermarsi per capire se davvero vale la pena continuare. Non si sa alla fine quale molla sia scattata nella testa e soprattutto nel cuore di Laurence e se la sua decisione di ricominciare ad insegnare sia pienamente convinta, ma l'averla potuta conoscere così da vicino sia nella sua fragilità, incostanza ed inquietudine, sia nella sua dolcezza, trasparenza ed umanità ce la rende un'amica, una di famiglia, facendo di "Una settimana di vacanza" un'esperienza preziosa e assai originale. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Una settimana di vacanza


15 dicembre 2009 Opinione di degoffro su "Una settimana di vacanza"
degoffro

Rec breve Dopo il problematico melò futurista "La morte in diretta" Bertrand Tavernier firma un film all'insegna dell'intimità, del realismo e della delicatezza. E sorprende con un inedito ritratto femminile di toccante e sincera intensità. Raramente al cinema un regista uomo, pur con la fondamentale collaborazione in sede di sceneggiatura di due donne (la moglie Colo e Marie-Françoise Hans), è riuscito a raccontare con tali sensibilità, finezza,...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Una settimana di vacanza (1980)

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