Settimo velo (1945)
Con James Mason, Ann Todd, Herbert Lom, Hugh McDermott, Albert Lieven
La trama
Plagiata dal tutore, diventa una grande pianista, ma ha problemi psicologici.
Francesca Cunnighem (Todd), rimasta orfana a 14 anni, viene affidata a un tutore (Mason) che, dominandone la volontà, la porta a essere una pianista di fama mondiale. Per due volte la donna cerca di liberarsi da questo giogo psicologico attraverso l'amore, ma non vi riesce. Guarita tramite la narcosi e l'ipnosi da uno shock dopo un grave incidente automobilistico, scopre chi è l'uomo che veramente ama. Un classico del cinema inglese, che tratta con ambiguità e finezza gli abissi della psiche, con riferimenti che vanno dalla psicanalisi a Svengali a Pigmalione.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 24/05/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
"La mente umana è come Salomè all'inizio della danza.
Nascosta al mondo esterno da sette veli.Veli di pudore,timidezza,paura...La mente umana copre la sua nudità,per continuare a mantenere i suoi segreti."
(Dottor Larsen / Herbert Lom)
Una celebre pianista tenta il suicidio gettandosi nelle acque del Tamigi e quando si risveglia in una clinica psichiatrica,si chiude in un silenzio catatonico,senza collaborare con i medici che l'hanno presa in cura.
Lo psicanalista freudiano Dottor Larsen (Herbert Lom) decide,d'accordo con gli altri psichiatri,di sottoporla al trattamento dell'ipnosi,"per far cadere il settimo velo e scoprire che cosa c'è dietro."
Francesca Cunningham (Ann Todd) rievoca,in stato di dormiveglia,il suo passato.L'adolescenza segnata dalla morte dei genitori,la passione per il pianoforte,l'affidamento al ricco cugino di suo padre,"lo zio" Nicholas (James Mason) ,che dovrebbe prendersi cura di lei.
In realtà il suo tutore è uno scapolo claudicante,misogino e solitario che, fin dal primo incontro, la tratta con brusca sopportazione e malcelato fastidio.
Scoperto però il suo talento pianistico,si dedica completamente al suo perfezionamento,prima impartendole lui stesso lezioni di piano,poi iscrivendola al Royal College of Music,dove Francesca si distingue per la brillante capacità di apprendimento.Ed è proprio frequentando quella scuola,che,durante un'assenza prolungata del suo tutore,conosce e s'innamora di Peter (Hugh Mc Dermott),un musicista americano che vorrebbe sposarla.
Ma Nicholas stronca brutalmente la sua storia d'amore,costringendola a seguirlo a Parigi,dove proseguirà gli studi di pianoforte.
Passano sette anni e Francesca si esibisce per la prima volta in pubblico,riscuotendo un enorme successo.In poco tempo,diventa un'artista famosa e affermata,sempre sotto la guida severa e oppressiva del suo tutore.
Nicholas decide di farla ritrarre da Maxwell Leyden (Albert Lieven) ,un famoso pittore,e tra i due nasce una forte attrazione alla quale il suo tutore tenta invano di opporsi.
Fuggiti insieme,nel cuore della notte,i due innamorati hanno un incidente d'auto,da cui Francesca riporta lievi bruciature alle mani.
Risvegliatasi in ospedale con le mani bendate,la giovane donna subisce un grave trauma e si convince di non poter più suonare il pianoforte.Da qui il tentativo di suicidio e l'intervento dello psicanalista dottor Larsen,che riuscirà a far luce nel suo inconscio smarrito.
Da una brillante sceneggiatura di Sydney e Muriel Box (premiata con un Oscar),una affascinante incursione nel mondo del subconscio e dei tortuosi e oscuri segreti della mente umana.
Un melodramma di sapore gotico,che ha come fulcro narrativo il complesso e tormentato rapporto che lega la protagonista al suo tutore,un James Mason distaccato e misogino,ma in realtà morbosamente geloso della sua pupilla,verso la la quale nutre sentimenti ambivalenti,venati da torbide ombre di sadismo e di ossessione. ESPANDI +
24 maggio 2011 Opinione di angelina su "Settimo velo"
"La mente umana è come Salomè all'inizio della danza. Nascosta al mondo esterno da sette veli.Veli di pudore,timidezza,paura...La mente umana copre la sua nudità,per continuare a mantenere i suoi segreti." (Dottor Larsen / Herbert Lom) Una celebre pianista tenta il suicidio gettandosi nelle acque del Tamigi e quando si risveglia in una clinica psichiatrica,si chiude in un silenzio catatonico,senza collaborare con i medici che l'hanno presa in cura. Lo...
voto al film: 
4 ottobre 2010 Opinione di Baliverna su "Settimo velo"
E' un complesso e affascinante melodramma, scarno ed essenziale, tutto concentrato sul suo tema centrale, cioè il combattuto rapporto la protagonista e il suo tutore. La psicanalisi come compare nel film è intelligente e non fanatica, presentata solo nei suoi aspetti sensati e utili alla comprensione della psiche umana, mentre ne vengono tralasciati gli eccessi cervellotici. Secondo me la pellicola riflette su un aspetto non secondario della psicologia femminile, cioè...
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