La sfida (1957)
Con Rosanna Schiaffino, José Suarez, Nino Vingelli, Decimo Cristiani
La trama
Vito riesce, con la violenza, a piazzare i suoi prodotti al mercato ortofrutticolo, dove è padrone incontrastato un potente camorrista. Per evitare conseguenze dannose i due vengono a patti. Tempo dopo, Vito è ormai ricco e, fidandosi troppo della sua nuova condizione, commette l'errore di sfidare ancora una volta l'avversario.
Rosi, con piglio americano, ma con sensibilità ancora neorealista, si confronta con il tema della delinquenza organizzata. L'ambientazione accurata e l'abbinamento di cronaca e spettacolo sono già nello stile del Rosi maturo.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 26/03/2012 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
26 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "La sfida"
Ispirandosi al famoso fatto di cronaca dell'omicidio di Pascalone 'e Nola (successivamente vendicato dalla giovane moglie Pupetta Maresca), Rosi esordisce nel cinema con un film che, pur nascondendo la sua duplice derivazione (dal cinema di Visconti, di cui era stato assistente, e dal dramma sociale americano in stile Fronte del porto), ha tratti di vera originalità. Come hanno giustamente fatto notare i due curatori del Castoro su Rosi, La sfida è un saggio cinematografico di...
voto al film: 
28 aprile 2011 Opinione di mm40 su "La sfida"
La sfida rappresenta il debutto dietro la macchina da presa per Francesco Rosi, già 35enne e con esperienze da aiuto regista (anche per Visconti) e sceneggiatore alle spalle. Napoletano, Rosi si immerge subito nella realtà partenopea con il piglio verista e cronachista che lo contraddistinguerà nel corso di tutta la sua futura carriera, intraprendendo un sotterraneo percorso di analisi sociale, sempre in secondo piano rispetto all'intreccio di pura fiction che...
voto al film: 
29 gennaio 2011 Opinione di hupp2000 su "La sfida"
Splendido esordio di Francesco Rosi alla regia di un lungometraggio. Il film sarebbe di per sé una chicca in ragione del suo taglio documentaristico e antropologico. La Napoli anni ’50 che ci viene mostrata è di un realismo impressionante. Che si tratti dei mercati generali, degli edifici con ballatoi su cui si svolgono scene di vita vera e varia umanità, dei casali e delle aziende agricole dell’epoca, delle processioni religiose, delle automobili o dei...
voto al film: 
31 agosto 2009 Opinione di jonas su "La sfida"
In occasione di uno sciopero dei camionisti, un piccolo contrabbandiere di sigarette si rende conto di quanto possa essere redditizio il controllo del mercato ortofrutticolo e decide di cambiare settore di attività: si fa largo fra i concorrenti, si arricchisce, ma poi commette uno sgarro e viene ucciso da uno dei boss subito dopo il proprio matrimonio. Rosi, al suo esordio, mostra già uno sguardo acuto sui meccanismi delle attività delinquenziali e descrive a tratti...
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23 dicembre 2008 Opinione di teaestefano su "La sfida"
Buon esordio di Rosi. E' un film adatto al grande pubblico che sa catturare l'attenzione di tutti. E' un atto di accusa alla camorra napoletana, che intrallazza e vessa per controllare il mercato ortofrutticolo e tenere alti i prezzi. Ma sarebbe molto riduttivo vedere il film solo come un atto di denuncia sociale, cioè come l'innocente e onesto che sida i corrotti per amore della giustizia. Io vi vedo senza dubbio anche una parabola sull'avidità umana, sulla voglia di strafare per...
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4 ottobre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "La sfida"
Il fortunato film d’esordio di Rosi racchiude in sé già gran parte delle caratteristiche che il regista napoletano svilupperà durante gli anni successivi nei film-inchiesta che lo hanno contraddistinto fino ad oggi. Una piccola ma significante vicenda di mafia delle sue terre che non cerca affatto soluzioni comode o sotterfugi, ma è coerente con sè tessa fino alla fine. Magari non serviva essere eroi, ma per girare certi film nel ’57 un po’ di coraggio bisognava averlo eccome.
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22 agosto 2008 Opinione di rosario su "La sfida"
Esordio possente di Rosi tra neorealismo e cinema USA.
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19 agosto 2008 Opinione di bradipo68 su "La sfida"
Un esordio memorabile questo di Rosi con una torbida vicenda di camorra che avvince e appassiona fino al terribile finale.Lo stile è ancorato da una parte al neorealismo(si vedano le sequenze delle feste in paese,o la piazza brulicante di gente,i palazzi della periferia stracolmi di gente,molti personaggi che parlano in dialetto )ma d'altra parte è memore della lezione del cinema d'impegno americano dando una forma cinematografica evoluta e gia'matura nonostante si tratti piu'o meno di un...
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28 settembre 2006 Opinione di emmepi8 su "La sfida"
Esordio alla regia o quasi di Rosi, dato che aveva fatto due cooregie con Alessandrini prima, in Camice Rosse e Gassman poi, in Kean, e qualche sceneggiatura rilevante con Emmer e Zampa. Sotto l'egidia di Cristaldi con cui ebbe una bellissima collaborazione (Salvatore Giuliano, Le Mani sulla Città), soggetto e sceneggiatura dello stesso Rosi con Suso Cecchi D'Amico e Enzo Provenzale. Un esordio di valore con nessun difetto di opera prima, certo con alcune approssimazioni sui personaggi...
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