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Opinione di maso su Shining





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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18/01/2012 voto al film: voto ottimo

Sul film

VOGLIO REALIZZARE IL FILM PIU' PAUROSO
DELLA STORIA DEL CINEMA
Kubrick si approcciò alla lavorazione del suo film successivo
a "Barry Lyndon"con questa idea per la testa e come matrice letteraria scelse il romanzo di un emergente romanziere che diventerà celeberrimo ed apprezzato solo in seguito al feed-beck positivo ottenuto dall'adattamento cinematografico del suo libro intitolato "The Shining", il suo nome come ben si sa è Stephen King, e per quanto ho sentito dire questo suo racconto horror è giudicato dagli esperti del genere mediocre.
La stessa cosa però non si può dire del film, visto che Kubrick era entrato nella fase maniacale della sua carriera e trasse dal racconto di King una sceneggiatura molto elaborata e distaccata dal libro da cui fu ricavata se non per la storia, che risulta ovviamente essere quasi identica a quella del romanzo, quanto meno per i contenuti che privilegiano il personaggio malefico di Jack Torrence a discapito dell'Ovelook Hotel che seppur rimanendo un luogo di anime dannate non può essere considerato altro che un teatro dove Torrence può esibire la sua malvagità ed esercitarla su Denny il bambino luce, un simbolo di purezza, il figliol prodigo che può vedere oltre il comprensibile e comprende al di là di ciò che può vedere.
Per quel che ne so nel libro è ben chiaro che Jack è un ex alcolizzato che usava picchiare durante i suoi turns of mood la moglie e il figlio ma nel film questo particolare è appena accennato quando Wendy scopre Danny con qualche livido in viso e incolpa il marito dicendogli che lo ha fatto di nuovo e questo sta a significare che Kubrick vuol farci credere che Jack è un uomo retto in cui il male è germinato dalle influenze demoniache dell'albergo ma in realtà il male in lui c'è sempre stato, lui ha sempre vissuto in quello stato, come gli ripete mr Grady lui è li da sempre immortalato in una foto di tanti anni prima: l'isolamento, il mistero nella camera 237, l'ascensore grondante sangue, le gemelle fatte a pezzi dal loro stesso padre, l'ospite mascherato da orso intento a succhiare a sangue il membro di un vizioso damerino e gli invitati della macabra festa nel salone dei ricevimenti sono tutti concordi nell'esclamare " Gren bella festa non le pare?" e Jack è il pezzo forte di tutto il baccanale, perchè uno scrittore fallito come lui altro non può fare che scrivere all'infinito che il mattino ha l'oro in bocca mentre in bocca il mattino ha l'urlo di terrore della povera Wendy.
Io credo che "Shining" sia un film perfetto che spinge i brividi lungo la schiena non solo per le scene agghiaccianti che lo compongono ma anche per come sono state riprese da un immenso Kubrick che sprizza genialità ad ogni inquadratura.
Volendogli dare una interpretazione io credo che sia una metafora della crisi famigliare di fine millennio in cui la figura paterna è un mostro senza più principi, la madre un scopa vecchia senza un briciolo di sensualità, e la prole una figura a se stante, un corpo celeste che trova la compagnia solo in se stesso creando un amico immaginario ma capace di conservare una sensibilità ancora superiore all'avvizzito mondo degli adulti dal quale riesce a salvarsi ricordando la favola di Pollicino e semplicemente tornando sui suoi passi.
Tanti sono gli aneddoti che riguardano la realizzazione di questo film ed è interessante scoprirli visionando con attenzione il bellissimo documentario realizzato da Vivian Kubrick intitolato "Making the Shining" che ci da la possibilità di conoscere più a fonodo quello che Nicholson definì semplicemente "THE MAN", l'impareggiabile, inarrivabile genio indiscusso della settima arte Stanley Kubrick.

Sulla trama

Jack Torrence è un aspirante scrittore che accetta di trasferirsi con la moglie e il figlioletto tra le montagne del Colorado e far da custode all'Overlook Hotel per i 5 mesi di chiusura invernale.
La sua psiche e la sua indole malvagia esploderanno fragorosamente contro i suoi cari, ma Danny è un bambino speciale, ha il dono della luccicanza e riuscirà con essa a combattere le forze del male che popolano lo spettrale
albergo dove suo padre si è scoperto essere quello che in realtà è sempre stato: un orco malvagio.

Sulla regia di Stanley Kubrick

Come sempre sontuosa con l'utilizzo a palla de fogo della
steadycam manovrata dal gigantesco operatore Garret Brown
nelle scene in soggettiva del triciclo guidato da Danny lungo i
corridoi e in quelle altrettanto suggestive del labirinto con e
senza neve.
Fondamentale la fotografia di John Alcott: "A shining cinematography".

Sull'interpretazione di Jack Nicholson

Jack è stellare in questa sua prova passta alla storia che tutti conoscono, ma molti non sanno che durante la lavorazione il vecchio Jack si è pippato l'inverosimile e Kubrick non voleva lasciarlo andare nonostante avesse finito le riprese da un pezzo, la sua compagna Angelica Houston lo venne a prendere per i capelli personalmente salvandolo da uno stato psicofisico disastroso molto simile a quello richiesto per la parte di Jack Torrence.
Kubrick regista senza scrupoli, il genio è anche quello: non avere pietà dei propri attori.

Sull'interpretazione di Shelley Duvall

Massacrata da Kubrick durante le riprese quasi a volerla far disperare veramente, che non fosse un altro stratagemma di sir Stanley per ottenere ciò che voleva dalla sua attrice principale nel film?
Brava comunque Shelley Duvall.

Sull'interpretazione di Scatman Crothers

Crothers era amico fraterno di Nicholson che lo sponsorizzò per avere la parte del cuoco che conosce i poteri di Danny: la scena in cui si becca un accettata fu ripetuta da Kubrick così tante volte che il poveretto esclamò " Signor Kubrick io ho una certa età sono esausto, some cavolo vuole che muoia? Vuole che  muoia veramente!", mi sa che l'idea di Kubrick era quella.
Bravo anche Scatman, grandissimo caratterista.

Sull'interpretazione di Danny Lloyd

Danny Lloyd fu selezionato fra una infinità di bambini e non gli fu mai spiegato chiaramente di che cosa il film parlasse durante la lavorazione per motivi ben intuibili.
Se osservate il suo abbigliamento noterete che indossa una maglietta e dei pantaloni diversi più o meno ad ogni svolta temporale, Kubrick impose questa idea per poter essere completamente libero di montare le sequenze del
piccolo Danny come meglio avesse creduto.
Non so che strada abbia intrapreso nella vita, ma il suo apporto al film è notevole e pare che con Kubrick si instaurò uno splendido rapporto, forse per il fatto che avesse tre figlie e per un periodo ebbe la possibilità di essere padre di un maschietto.

Sulla colonna sonora

Mi esalta l'uso del vibra slap soprattutto nella zummata fulminea, velocissima sull'uomo travestito da orso che fa un servizietto al suo amichetto in abiti eleganti: questa scena da piccolo mi faceva una paura fottuta e trae spunto direttamente dal libro, dove durante la festa nel salone pieno di spettri Jack incontra questo tizio vestito in frac accompagnato dal suo amichetto omosessuale travestito da cane e dichiara che da li a breve si andranno a divertire in camera, Kubrick perverso come non mai ha escluso questa parte dal film ma ha inserito lo sviluppo del discorso posizionandolo nel momento in cui Wendy si aggira sconvolta nell'albergo infestato dalle presenze malefiche, sucitando le inquietudini dei suoi spettatori disorientati da questa sequenza che rimane la mia preferita del film.

Cosa cambierei

Vorrei tanto vedere la versione lunga del film, in cui però non è stato rintegrato il finale in cui il direttore dell'albergo va a trovare Danny e Wendy in ospedale e lancia la palla gialla al bambino che gli era piovuta dal nulla nei corridoi dell'Overlook Hotel, come a dire anche io sono uno di quei fantasmi, giochiamo ancora Danny.


SI

Commenti

  • 18 gennaio 2012, 15:54 di gene55

    In pratica,da quanto scrivi,se Jack è lì da sempre ed è stato lui ad uccidere le gemelle e tutto il resto nella camera 237,quello che vediamo è solo un'alienzaione della sua mente (e parlo del colloquio di lavoro,del viaggio con la famiglia,della chiacchierata in bagno...) o sbaglio!? So che Shining è un film che non necessita spiegazioni,anch'io l'ho amato molto-moltissimo anzi,ma quell'ultima inquadratura a me mi ha fatto sempre pensare che quelli che ci vengono mostrati è tutta gente morta,solo il 'povero' Jack è rimasto in vita,con i propri incubi,e il proprio (incompleto) romanzo...Come l'hai vista tu,Andrè?

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  • 18 gennaio 2012, 16:04 di maso

    Io in realtà non ne ho idea, il film va traspirato sulla pelle.

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  • 18 gennaio 2012, 19:44 di LAMPUR

    Concordo. Film perfetto ma grandioso Stephen King a scoperchiare la miniera. Anche se la versione di Kubrick lo innervosì cosi tanto da convincerlo a girarsi uno Shining per suo conto. Inguardabile. (Chi scrive deve scrivere e basta - escludendo dall'assioma giusto Baricco - eh eh..)

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  • 18 gennaio 2012, 21:11 di Marcello del Campo

    @Ciao Maso. Pubblico su questa tua vivace opinione la risposta alla domanda di Gene55. Ciao. @Ciao Genne55. La tua 'lettura' del film è quella più rassicurante: tu dici: “Jack Torrance è pazzo, quindi tutto ciò che ho visto, - luccicanza, orrori, apparizioni fantasmatiche, ecc, so frutto della follia”. Kubrick, nella famosa intervista a Michel Ciment [“Kubrick, Rizzoli, 1981] dice. “Mi sono sempre interessato alle percezioni extrasensoriali ed ai fenomeni paranormali… “ e continua affermando che quando lesse lo script di “Shining”, “Pareva che contenesse un equilibrio straordinario tra l’elemento psicologico e quello soprannaturale, costruito in modo da farci pensare che il soprannaturale sarebbe stato spiegato alla fine dall’elemento psicologico: ‘Jack deve immaginare tutte queste cose perché è pazzo’”. Quindi, Kubrick ammette che nel film c’è l’elemento soprannaturale, ma di questo ci accorgiamo “… solo dal momento in cui Grady, il fantasma del precedente guardiano che aveva assassinato con l’ascia la sua famiglia, permette la fuga di Jack facendo aprire il catenaccio della dispensa.” Ma il vero colpo da maestro Kubrick lo piazza nel finale, quando, sulle note di una vecchia song degli Anni Venti, appare la foto di gruppo degli addetti all’Overlock datata 1922, dalla quale deduciamo con molto spavento che Jack Torrance è un fantasma anche lui e gli avvenimenti cui abbiamo assistito sono accaduti mezzo secolo prima. Ma Kubrick mescola così bene le carte che ogni interpretazione è possibile fino al momento della ‘scoperta finale’, per esempio la nevrosi di uno scrittore in crisi creativa che dà di testa e vuole sterminare la famiglia perché crede che sia colpevole della sua aridità creativa; va bene anche l’ipotesi che nel finale nel labirinto, il padre, come una specie di Saturno-Minotauro voglia divorare il figlio e che questo si salvi come Arianna cancellando le tracce. Ogni grande opera è polisemica e non contiene una sola soluzione, ma una cosa è certa: questo film fa paura [è uno dei film più paurosi che sia mai stato fatto] perché agisce proprio nell’inconscio dello spettatore, attivandone paure ancestrali che risalgono all’età mitologica. “Shining”, “L’inquilino del terzo piano” e “Gli invasati” sono, a mio parere i film che più di altri hanno scosso gli spettatori. Con una differenza: nel film di Polanski il protagonista è realmente un povero isolato timido individuo che lentamente approda alla paranoia, - un pazzo. In “Shining” e negli “Invasati” [quest’ultimo è uno dei film più sottovalutati del genere di ‘paura’] agiscono forze oscure di fronte alle quali noi ci troviamo indifesi e spaesati.

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  • 18 gennaio 2012, 21:34 di gene55

    Grazie Lorenzo per l'attenzione,ma perdonami quest'ultima domanda: ...sarà anche una visione 'rassicurante' la mia,ma può darsi che sia la più logica...!? (se di logico si può parlare in un film come Shining...) Di nuovo Grazie..

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  • 18 gennaio 2012, 22:30 di Marcello del Campo

    Sono d'accordo con te, Maso, - infine è la visione più logica in cui tout se tiens, l'aspetto psicologico trascina con sè quello soprannaturale, non è escluso che tutto quanto accade sia frutto di una mente preda della follia. Ciao.

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  • 21 gennaio 2012, 06:22 di bradipo68

    opinione che dona molti spunti di riflessione,complimenti! Permettimi una piccola correzione da kinghiano della prima ora:King era già molto famoso per Carrie e anche per Shining prima del film di Kubrick.Entrambi notati perchè in America avevano venduto moltissime copie.Shining non è il più bel romanzo di King,anche io trovo che abbia una prosa abbastanza involuta ma non dimetichiamo che è scritto da un trentenne o giù di lì che ancora deve affinare la sua arte.Probabilmente se fosse scritto con la tecnica che ha King oggi il risultato sarebbe molto diverso.Un saluto !

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  • 21 gennaio 2012, 08:46 di steno79

    Complimenti anche da parte mia Andrea... Piccola curiosità: Danny Lloyd dopo Shining ha interpretato solo un altro film in una piccola parte, poi ha smesso di fare l'attore ed è divenuto un professore universitario di scienze, secondo le fonti dell'IMDB. Cercando su Google ho trovato una pagina con delle sue foto da adulto e anche un breve filmato dove firmava autografi a una convention di film horror

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  • 21 gennaio 2012, 15:12 di maso

    Grazie infinite Stefano sei sempre un grande, ero all'oscuro del suo destino, andrò a cercare quelle foto di Danny Lloyd con molta curiosità, ciao.

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  • 21 gennaio 2012, 15:30 di maso

    Emidio hai ragione, la mia è una banale supposizione e non so quanto fondata possa essere, credo comunque che se sei l'autore di un romanzo adattato da Kubrick anche se il tuo nome è già noto dopo l'uscita del film sarà sicuramente ancora più noto, un saluto anche a te.

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  • 21 gennaio 2012, 16:55 di steno79

    Ecco l'indirizzo a cui mi riferivo: http://akblog.archiviokubrick.it/2009/08/danny-lloyd-dopo-shining.html ciao andrea è sempre un piacere...

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  • 21 gennaio 2012, 17:01 di bradipo68

    eppure lo sai che King non fu contento della trasposizione filmica del suo romanzo?(anche se questo è uno dei rarissimi casi in cui il film è meglio del libro)...King definì Shining di Kubrick "una bellissima macchina senza motore"...non era d'accordo neanche sulla scelta Nicholson perchè diceva che dava subito l'idea del pazzo...ciao maso!

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