Siamo uomini o caporali? (1955)
Con Totò, Paolo Stoppa, Sylva Koscina, Fiorella Mari, Mara Werlen, Franca Faldini
La trama
Il mondo è diviso in due - sfruttati e sfruttatori - e Totò è il campione degli oppressi.
Nel manicomio dove è stato rinchiuso in osservazione per aver minacciato di uccidere un prepotente, Totò Esposito espone la propria teoria secondo la quale il mondo è diviso in "uomini" - che lavorano, sudano, soffrono - e "caporali", che sfruttano il lavoro, il sudore e la sofferenza dei primi. Come è sempre capitato a lui, povero uomo angariato da vari caporali (tutti interpretati da Paolo Stoppa).
Cavalcata storica qualunquista ma irresistibile, con Stoppa cattivissimo antagonista e alcuni numeri da antologia.
L'opinione più votata
Di GIMON 82 scritta il 06/04/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [13]
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6 aprile 2012 Opinione di GIMON 82 su "Siamo uomini o caporali?"
Il titolo di questo film originariamente non presentava il punto interrogativo,aveva quindi il significato di una verita' apodittica,e cioe' che l'umanita' fosse divisa in due da una parte i caporali,uomini arroganti e prepotenti che umiliavano sempre il piu' ' debole salvo poi essere servili con i potenti,dall'altra parte c'erano gli uomini ovvero la parte piu' indifesa del tessuto societario che arrancava come poteva nella vita di tutti i giorni.E' molto significativo che tutta questa...
voto al film: 
14 febbraio 2012 Opinione di wang yu su "Siamo uomini o caporali?"
Le situazioni e le furbate di Totò sono abbastanza divertenti,anche se a volte c'è un velo di dramma.voto 6
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3 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Siamo uomini o caporali?"
Un bellissimo film, e una delle rare occasioni (un'altra fu “Guardie e Ladri”, ad esempio) in cui venne dato modo a Totò di interpretare un ruolo comunque comico ma in un contesto però ben più serio, profondo. Da incidere a caratteri d'oro sul caminetto di ogni casa il discorso che fa al dottore spiegandogli la differenza che esiste fra uomini e caporali. Sincero.
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23 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Siamo uomini o caporali?"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Un Totò comico, è vero, ma anche con un discorso di fondo molto filosofico, intelligente e sempre attuale. Stoppa è uno "stronzo" bravissimo ed in certi ruoli sa essere davvero irritante."
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10 novembre 2010 Opinione di Mazinho su "Siamo uomini o caporali?"
Geniale e divertente;comico e commovente,con TOTO' IMMENSO E STOPPA FENOMENALE!!!!!! Da vedere e rivedere,si scoprono sempre sfaccettature nuove e significative!!!!
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29 maggio 2009 Opinione di mm40 su "Siamo uomini o caporali?"
Totò sfrenato: in una storia scritta appositamente su di lui può dare il 100% del suo istrionismo e sfogarsi in una serie di macchiette che ripercorrono la storia dell'Italia degli ultimi 10-15 anni, dalla seconda guerra mondiale al 1955 del film. Paolo Stoppa nel ruolo della sua eterna nemesi, manco a dirlo, è bravissimo. La buffa teoria su cui si basa la storia è a suo modo affascinante ed il tono di commedia sdrammatizza ad hoc la perenne lotta fra (pochi) vincitori e (tutti gli...
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13 agosto 2008 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Siamo uomini o caporali?"
Un Totò comico, è vero, ma anche con un discorso di fondo molto filosofico, intelligente e sempre attuale. Stoppa è uno "stronzo" bravissimo ed in certi ruoli sa essere davvero irritante.
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1 agosto 2008 Opinione di kerouac su "Siamo uomini o caporali?"
Uno dei più apprezzati film di Totò, sia da pubblico che da critica. Giustamente. Per Totò non fu semplicemente un film come tanti, ma l’occasione per esprimere finalmente la sua visione del mondo. Il soggetto infatti è stato interamente creato da Totò, presente anche in fase di sceneggiatura. Sintesi ideale del suo pensiero, è effettivamente il suo film filosofico: le persone si distinguono in due categorie, gli “uomini”, che faticano per vivere, e i “caporali”, coloro che...
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8 luglio 2008 Opinione di solerosso82 su "Siamo uomini o caporali?"
la visione di Totò della società: un mondo diviso tra chi comanda (caporali) e succubi del potere (gli uomini, la gente comune). Un omaggio al cinema, dal muto al neorealismo, ma anche al varietà e al teatro, con occhio critico verso il nuovo cinema ormai succube delle superproduzioni holliwoodiane.
voto al film: 
14 aprile 2007 Opinione di leo$ su "Siamo uomini o caporali?"
il totò-pensiero in un film straordinario
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
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