La signora della porta accanto (1981)
Con Gérard Depardieu, Fanny Ardant, Henri Garcin
La trama
Bernard (Depardieu) e Mathilde (Ardant), ambedue sposati, si ritrovano vicini di casa dopo essere stati un tempo amanti. I due vengono nuovamente travolti dalla passione e Mathilde finirà sull'orlo della depressione. La donna decide allora di uccidere Bernard e di suicidarsi. Un film sull'amour fou, ma senza magniloquenza. Si tratta di una passione dalle dimensioni quotidiane, eppure non per questo meno terribili. Il sentimento irrompe portando devastazione in due tranquille famiglie di periferia. La Ardant, che qui esordisce nel cinema di Truffaut, è forse la prima donna nei suoi film a possedere un corpo "caldo" e a portarlo in scena. Di fronte a una materia di bruciante banalità, Truffaut escogita una forma di allontanamento: è Odile, la tenutaria del tennis club, che ci fa ripercorrere la tragica vicenda in flashback. Sotto semplici apparenze, un film di grande potenza drammatica.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 14/04/2010 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [1]
- positive [28]
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24 dicembre 2011 Opinione di PP su "La signora della porta accanto"
Voto 7,5. [23.12.2011]
voto al film: 
22 gennaio 2011 Opinione di Baliverna su "La signora della porta accanto"
Davvero un buon film, questa storia di passione e di morte. Truffaut si rivela il solito grande regista, con molta sensibilità umana, con la quale riesce a rendere i sentimenti e i moti dell'animo dei due protagonisti, più precisamente le dinamiche interiori che accompagnano una siffatta passione. Una cosa che apprezzo molto, è che il regista si “limita” a rappresentare la storia senza condiscendenza per il comportamento dei due protagonisti; il film non...
voto al film: 
23 dicembre 2010 Opinione di luisasalvi su "La signora della porta accanto"
Tutta la vicenda è narrata da Madame Jouve, che impone dall’inizio la finzione filmica: si presenta dicendo di non essere come appare in questo primo piano, e invita l’operatore a retrocedere per mostrarla in figura intera: è zoppa, per un tentato suicidio fatto venti anni prima per una delusione d’amore: si è salvata per caso, fortunato? È subito denunciato il melodramma e soprattutto la finzione filmica, proprio quello che in pieno romanticismo...
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17 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "La signora della porta accanto"
Un melodramma forte, nero e sanguigno, una storia senza scampo che ci agguanta in un crescendo cinematografico davvero inarrivabile, un Truffaut che arriva dove forse non è mai arrivato, anche grazie allo stato di grazia di due attori che si buttano nei personaggi in maniera appassionata e definitiva. Una storia che sfocia nella follia assoluta e senza via di uscita; si analizza il sentimento della passione che prevarica ogni speranza, capolavoro assoluto del cinema, che non...
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14 aprile 2010 Opinione di FABIO1971 su "La signora della porta accanto"
Due coppie borghesi di un sonnolento quartiere residenziale di Grenoble, Bernard e Arlette (Gérard Depardieu e Michèle Baumgartner) e Mathilde e Philippe (Fanny Ardant e Henri Garcin), sono da poco tempo vicini di casa. In realtà Bernard e Mathilde già si conoscono, avendo vissuto otto anni prima una tormentata storia d'amore, ma si sono guardati bene dal lasciarlo trapelare ai rispettivi consorti: lo sguardo indagatore della macchina da presa accompagna da subito l'inesorabile crescendo...
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31 marzo 2010 Opinione di almodovariana su "La signora della porta accanto"
Né con te né senza di te: l'amore passionale, ossessivo tra uomo e donna portato alle estreme conseguenze
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29 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "La signora della porta accanto"
Un film in qualche modo paradossale pur nel suo rigoroso realismo: l'amore folle e tragico dei due protagonisti è narrato in una dimensione del tutto quotidiana (il contrario di Adele H.), grazie al tono dimesso della regia, all'ambientazione e ai due magnifici interpreti.
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25 giugno 2009 Opinione di perunavolta su "La signora della porta accanto"
La storia di due persone che si amano, purtroppo in tempi diversi. Trait d'union, per tutti e due e per sempre, è il sesso.
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15 aprile 2009 Opinione di mm40 su "La signora della porta accanto"
L'amor fou e la fissazione amorosa. Truffaut, alla soglia dei cinquant'anni, procede sempre più spedito ed indifferente delle reazioni circostanti (nonchè dei tempi che cambiano attorno a lui) a proporre il suo ormai riconoscibilissimo intreccio fra letteratura romanzesca e cinema classico. La follia che divora gli amanti: Mathilde, la signora della porta accanto, l'abbiamo già vista tante altre volte nella produzione del regista francese: è Adele Hugo (però non ricambiato dall'oggetto...
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14 giugno 2008 Opinione di LorCio su "La signora della porta accanto"
Che cosa è venuta a fare? È questo il dilemma che si pone Bernard, quando scopre che la sua nuova vicina di casa è Mathilde, una donna che ha amato anni prima e con la quale ha vissuto una storia turbolenta. Ora sono entrambi sposati, pare felicemente. Perché allora ricominciare a vedersi, ad incontrarsi, a far l’amore? L’equilibrio labile di questa passione non lucida e tenebrosa avrà un’ineluttabile fine tragica. È il penultimo film di quel genio di François Truffaut. Ed è il...
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