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La signora della porta accanto (1981)

[La femme d'à côté, Francia 1981, Drammatico, durata 106']   Regia di François Truffaut
Con Gérard Depardieu, Fanny Ardant, Henri Garcin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La signora della porta accanto: assente
Ritmo ritmo in La signora della porta accanto: presente
Impegno impegno in La signora della porta accanto: assente
Tensione tensione in La signora della porta accanto: forte
Erotismo erotismo in La signora della porta accanto: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a La signora della porta accanto

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a La signora della porta accanto (voti: 85 media: 4,12) 85

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La trama

Bernard (Depardieu) e Mathilde (Ardant), ambedue sposati, si ritrovano vicini di casa dopo essere stati un tempo amanti. I due vengono nuovamente travolti dalla passione e Mathilde finirà sull'orlo della depressione. La donna decide allora di uccidere Bernard e di suicidarsi. Un film sull'amour fou, ma senza magniloquenza. Si tratta di una passione dalle dimensioni quotidiane, eppure non per questo meno terribili. Il sentimento irrompe portando devastazione in due tranquille famiglie di periferia. La Ardant, che qui esordisce nel cinema di Truffaut, è forse la prima donna nei suoi film a possedere un corpo "caldo" e a portarlo in scena. Di fronte a una materia di bruciante banalità, Truffaut escogita una forma di allontanamento: è Odile, la tenutaria del tennis club, che ci fa ripercorrere la tragica vicenda in flashback. Sotto semplici apparenze, un film di grande potenza drammatica. 

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L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 14/04/2010 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

Due coppie borghesi di un sonnolento quartiere residenziale di Grenoble, Bernard e Arlette (Gérard Depardieu e Michèle Baumgartner) e Mathilde e Philippe (Fanny Ardant e Henri Garcin), sono da poco tempo vicini di casa. In realtà Bernard e Mathilde già si conoscono, avendo vissuto otto anni prima una tormentata storia d'amore, ma si sono guardati bene dal lasciarlo trapelare ai rispettivi consorti: lo sguardo indagatore della macchina da presa accompagna da subito l'inesorabile crescendo di passione nel loro "nuovo" rapporto. Com'è Mathilde? "Piuttosto tenebrosa", la descrive Bernard a Madame Jouve, la sua amica che gestisce un circolo tennistico e che sta narrando dall'inizio del film le loro tragiche vicende. Quando Mathilde "pizzica" Bernard in un supermercato sembrano quasi sulla difensiva, come se i due volessero dimostrarsi ancora reciproca razionalità: poi, improvvisamente, il fuoco. "La signora della porta accanto" descrive proprio questo fuoco e le passioni umane che accende e travolge: un film gelido e contemporaneamente percorso da fiammate di insostenibile furore, ovvero uno stile quasi asettico e algido a contraltare una materia magmatica e ribollente di emozioni primordiali. "Prima pensavo che succedessero cose straordinarie sotto le gonne delle donne", osserva Bernard: e Truffaut si rivela quasi subdolo nell'associare volgarità sentimentale, routine matrimoniale e purezza passionale. Quando il marito di Mathilde, ad esempio, confida a Bernard, durante una serata trascorsa insieme dalle due coppie, di essere felice perchè non aveva mai visto sua moglie ridere così tanto, Truffaut gioca sul doppio registro del "tenebrosa" con cui l'aveva inizialmente definita Bernard e la contentezza inconsapevole del marito cornuto. E infatti, appena ne hanno la possibilità, i due amanti fedifraghi tornano a trescare nell'ombra, fissandosi appuntamenti e sognando di fuggire ("Perchè non molliamo tutto e partiamo insieme?"). Ma il tempo e le sofferenze patite lasciano affiorare le ferite che i due si portano dentro: sono schiavi l'uno dell'altra ma senza un futuro insieme. "È stato molto bello ma non si ripeterà più", ammonisce subito Mathilde dopo l'ennesima esplosione delle fiamme della passione. Poi, sempre improvvisamente, le prime avvisaglie del dramma, la variabile impazzita, il marito di Mathilde che scopre da una vecchia fotografia che lei e Bernard si conoscevano (e, subito, lei, impaurita, a chiedere rassicurazioni al marito: "È vero che mi ami?"). Tutto precipita: arrivano-tornano le liti furibonde tra i due amanti, a cui non resta che salvarsi fuggendo nuovamente nella comoda sicurezza delle rispettive famiglie, come Bernard che torna dalla moglie a giustificarsi delle sue azioni, descrivendo la sua storia con Mathilde con un lapidario "avevamo il dono di essere deleteri l'uno per l'altra", o la stessa Mathilde, a cui il marito continua a tendere la mano ("Ti amo così come sei, anche se non ti ho mai capita"). Ma Mathilde crolla, delira, arriva un esaurimento nervoso a "salvarla" dalle proprie responsabilità: Bernard la viene a trovare nella clinica in cui è ricoverata, ma ormai sono lontani. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La signora della porta accanto


24 dicembre 2011 Opinione di PP su "La signora della porta accanto"
PP

Voto 7,5. [23.12.2011]

voto al film: PP assegna il voto buono a La signora della porta accanto (1981)


22 gennaio 2011 Opinione di Baliverna su "La signora della porta accanto"
Baliverna

Davvero un buon film, questa storia di passione e di morte. Truffaut si rivela il solito grande regista, con molta sensibilità umana, con la quale riesce a rendere i sentimenti e i moti dell'animo dei due protagonisti, più precisamente le dinamiche interiori che accompagnano una siffatta passione. Una cosa che apprezzo molto, è che il regista si “limita” a rappresentare la storia senza condiscendenza per il comportamento dei due protagonisti; il film non...

voto al film: Baliverna assegna il voto ottimo a La signora della porta accanto (1981)

nessun commento
[utile per 8 utenti]


23 dicembre 2010 Opinione di luisasalvi su "La signora della porta accanto"
luisasalvi

Tutta la vicenda è narrata da Madame Jouve, che impone dall’inizio la finzione filmica: si presenta dicendo di non essere come appare in questo primo piano, e invita l’operatore a retrocedere per mostrarla in figura intera: è zoppa, per un tentato suicidio fatto venti anni prima per una delusione d’amore: si è salvata per caso, fortunato? È subito denunciato il melodramma e soprattutto la finzione filmica, proprio quello che in pieno romanticismo...

voto al film: luisasalvi assegna il voto ottimo a La signora della porta accanto (1981)

2 commenti
[utile per 5 utenti]

17 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "La signora della porta accanto"
emmepi8

  Un melodramma forte, nero e sanguigno, una storia senza scampo che ci agguanta in un crescendo cinematografico davvero inarrivabile, un Truffaut che arriva dove forse non è mai arrivato, anche grazie allo stato di grazia di due attori che si buttano nei personaggi in maniera appassionata e definitiva. Una storia che sfocia nella follia assoluta e senza via di uscita; si analizza il sentimento della passione che prevarica ogni speranza, capolavoro assoluto del cinema, che non...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a La signora della porta accanto (1981)



14 aprile 2010 Opinione di FABIO1971 su "La signora della porta accanto"
FABIO1971

Due coppie borghesi di un sonnolento quartiere residenziale di Grenoble, Bernard e Arlette (Gérard Depardieu e Michèle Baumgartner) e Mathilde e Philippe (Fanny Ardant e Henri Garcin), sono da poco tempo vicini di casa. In realtà Bernard e Mathilde già si conoscono, avendo vissuto otto anni prima una tormentata storia d'amore, ma si sono guardati bene dal lasciarlo trapelare ai rispettivi consorti: lo sguardo indagatore della macchina da presa accompagna da subito l'inesorabile crescendo...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto buono a La signora della porta accanto (1981)

4 commenti
[utile per 14 utenti]

31 marzo 2010 Opinione di almodovariana su "La signora della porta accanto"
almodovariana

Né con te né senza di te: l'amore passionale, ossessivo tra uomo e donna portato alle estreme conseguenze

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a La signora della porta accanto (1981)



29 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "La signora della porta accanto"
fornarolo

Un film in qualche modo paradossale pur nel suo rigoroso realismo: l'amore folle e tragico dei due protagonisti è narrato in una dimensione del tutto quotidiana (il contrario di Adele H.), grazie al tono dimesso della regia, all'ambientazione e ai due magnifici interpreti.

voto al film: fornarolo assegna il voto buono a La signora della porta accanto (1981)


25 giugno 2009 Opinione di perunavolta su "La signora della porta accanto"
perunavolta

La storia di due persone che si amano, purtroppo in tempi diversi. Trait d'union, per tutti e due e per sempre, è il sesso.

voto al film: perunavolta assegna il voto sufficiente a La signora della porta accanto (1981)



15 aprile 2009 Opinione di mm40 su "La signora della porta accanto"
mm40

L'amor fou e la fissazione amorosa. Truffaut, alla soglia dei cinquant'anni, procede sempre più spedito ed indifferente delle reazioni circostanti (nonchè dei tempi che cambiano attorno a lui) a proporre il suo ormai riconoscibilissimo intreccio fra letteratura romanzesca e cinema classico. La follia che divora gli amanti: Mathilde, la signora della porta accanto, l'abbiamo già vista tante altre volte nella produzione del regista francese: è Adele Hugo (però non ricambiato dall'oggetto...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a La signora della porta accanto (1981)


14 giugno 2008 Opinione di LorCio su "La signora della porta accanto"
LorCio

Che cosa è venuta a fare? È questo il dilemma che si pone Bernard, quando scopre che la sua nuova vicina di casa è Mathilde, una donna che ha amato anni prima e con la quale ha vissuto una storia turbolenta. Ora sono entrambi sposati, pare felicemente. Perché allora ricominciare a vedersi, ad incontrarsi, a far l’amore? L’equilibrio labile di questa passione non lucida e tenebrosa avrà un’ineluttabile fine tragica. È il penultimo film di quel genio di François Truffaut. Ed è il...

voto al film: LorCio assegna il voto ottimo a La signora della porta accanto (1981)

1 commento
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