La signora di mezzanotte (1939)
Con Claudette Colbert, Don Ameche, John Barrymore, Mary Astor
La trama
Una ballerina americana senza soldi (Colbert) arriva a Parigi e viene notata da un ricco nobile (Barrymore) che la corteggia con lo scopo di ingelosire la moglie, che lo tradisce. La protagonista si sistemerà poi con il tassista (Ameche), che si rivela un nobile sotto mentite spoglie. Una commedia tipica degli anni Trenta, diretta con ritmo spigliato da Leisen e interpretata da uno stuolo di attori collaudatissimi in questo genere di vicende. Merito anche della feroce e travolgente sceneggiatura di Billy Wilder e cahrles Brackett.
L'opinione più votata
Di Powell78 scritta il 01/12/2010 - utile per 4 utenti
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La storia (improbabile, come spesso in questo genere di commedie) è condotta con un ritmo scatenato ed è interpretata da una deliziosa Claudette Colbert, da Don Ameche, John Barrymore e Mary Astor.
Scritta da Billy Wilder e Charles Brackett - due nomi che garantiscono qualità - non raggiunge certamente le vette altissime di Lubitsch o di Capra, nè tantomento quelle di Hawks, ma si segnala per il gusto folle nel dipingere i personaggi - accentata la simpatia per i più deboli, giustamente ridicolizzata la cosiddetta "alta società" - che si muovono in uno scenario parigino in anni di guerra, qualche frecciata all'istituzione sacra del matrimonio e una sfacciataggine di fondo che non guasta.
Da recuperare, magari come primo tassello di una possibile riscoperta di questo elegante regista un po' snobbato ai giorni nostri.
Tra l'altro ho letto che l'omosessuale Leisen ha avuto rapporti difficili con alcuni suoi collaboratori (lo stesso Wilder, ma anche un altro grande nome come Preston Sturges), accusato di valorizzare un po' troppo il dècor e i costumi delle attrici a scapito della narrazione (lui, ex scenografo e costumista).Spiace leggere di queste cose, soprattutto visti i nomi prestigiosi coinvolti.
3 maggio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "La signora di mezzanotte"
Tutto regge sulla solidissima sceneggiatura di Wilder e non è un dettaglio da poco perché come commedia non sarebbe altrimenti un granché. E' la classica commedia degli equivoci che spesso e volentieri forza parecchio la mano sugli eventi (straordinarie le tempistiche con cui all'inizio si vede trasformare una nullatenente in una ricca donna della nobiltà) ma si fa perdonare grazie all'incalzante serie di gag comunque riuscite ed alla bravura dei protagonisti che si calano splendidamente...
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1 dicembre 2010 Opinione di Powell78 su "La signora di mezzanotte"
Gradevole screwball comedy degli anni d'oro diretta da un regista che all'epoca aveva una notevole fama come grande direttore di attori (e soprattutto attrici), ma che oggi risulta un po' dimenticato. La storia (improbabile, come spesso in questo genere di commedie) è condotta con un ritmo scatenato ed è interpretata da una deliziosa Claudette Colbert, da Don Ameche, John Barrymore e Mary Astor. Scritta da Billy Wilder e Charles Brackett - due nomi che garantiscono...
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23 luglio 2009 Opinione di Baliverna su "La signora di mezzanotte"
Bellissima commedia, piena di situazioni divertenti e paradossali, intricate e apparentemente senza sbocco, che poi invece si risolvono in modo imprevedibile. La verosimiglianza non è un parametro a cui pensarono regista e sceneggiatori, ma siccome l'obbiettivo del film non è il realismo ma il divertimento e l'intrattenimento (con molta intelligenza, però), neppure ha senso preoccuparsene. I momenti esilaranti non mancano, le trovate fioccano, la fantasia regna...
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16 gennaio 2004 Opinione di mucciarelli su "La signora di mezzanotte"
"Ogni cenerantola ha la sua mezzanotte." Divertentissimo e praticamente perfetto. Come si diceva un tempo: una vera macchina da risate. Copione praticamente perfetto, attori fantastici (tutti, ma ovviamente giù il cappello per John Barrymore), regia attenta. Corrosivo e nemmeno tanto sottotraccia il discorso sulla corruzione del denaro (vero motore della vicenda). Per i wilderiani di ogni età, uno spasso scoprire temi e ossessioni che verranno sviluppati nei suoi film successivi. Chapeau.
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