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L'assassinio di Sister George (1968)

[The Killing of Sister George, USA 1968, Drammatico, durata 138']   Regia di Robert Aldrich
Con Beryl Reid, Susannah York, Coral Browne, Ronald Fraser, Patricia Medina



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'assassinio di Sister George: presente
Ritmo ritmo in L'assassinio di Sister George: presente
Impegno impegno in L'assassinio di Sister George: minimo
Tensione tensione in L'assassinio di Sister George: minimo
Erotismo erotismo in L'assassinio di Sister George: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'assassinio di Sister George

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'assassinio di Sister George (voti: 11 media: 4,00) 11

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locandina di L'assassinio di Sister George

La trama

L'attrice June Buckridge, che interpreta in un serial Tv la parte di una suora, Sister George,  sta affrontando una parabola discendente ormai irreversibile. Quando viene a sapere che il suo personaggio sta per essere eliminato dal programma, va in crisi depressiva. Comincia a darsi all'alcool e a farne le spese è Alice, la donna con cui convive, del resto già abituata ai capricci e alle gelosie della sua partner. 

La proverbiale crudeltà di Aldrich si misura questa volta con un argomento particolarmente scottante all'epoca: l'omosessualità femminile. Senza timore e senza falsi pudori, il film compie anche una feroce satira degli ambienti televisivi. Grande interpretazione di Beryl Reid.

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 10/08/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Pur essendo avvezzo allo stile disturbante di Aldrich devo ammettere che questo film mi ha impressionato per la sua cattiveria e sgradevolezza.A me piace definirlo un noir dei sentimenti in cui il vero assassinio non è quello di una figurina televisiva edulcorata per ragioni di audience.Il vero assassinio è quello della persona disturbata e insicura che c'è dietro la Sister George del titolo.In realtà Aldrich parla di omosessualità al femminile senza metafore e lo fa usando il marciume del mondo televisivo come sfondo di una generale ridefinizione di valori.Non importa chi sia omosessuale o chi non lo sia,ma la lente di Aldrich ci inquadra un mondo alla deriva e non è certo per colpa di una coppia di lesbiche.In questo film emerge prepotente la figura della protagonista,che si fa chiamare  George anche in privato:una donna un po'in là con gli anni e col vizio di alzare il gomito,gelosa all'eccesso di Childie la sua compagna che più che altro sembra solo sua succube.Il suo mondo crolla quando il suo personaggio è fatto morire per esigenza di scena:la sua psiche ne è sconvolta fatalmente,la sua reazione è scomposta,l'unico lavoro che le viene proposto è quello di fare la voce di un animale in una serie televsiva per bambini e da qui,dopo l'assassinio di Sister George,c'è il collasso totale.Lei che si dimostra l'unica persona vera in un universo dominato da comparse ipocrite e da figurine di cartone finalmente si accorge di aver vissuto per vari anni in un'imitazione di mondo in cui tutto è illusorio,anche la bara utilizzata per il funerale di Sister George.Ma quel poco di concreto che c'è in quell'ambiente(la potente Mercy Croft),le sottrae l'intimità domestica,le sottrae Childie,probabilmente l'unica ragione di proseguire dopo la morte televisiva di Sister George.Morte che arriva per il comportamento non adamantino dell'attrice ma soprattutto per il suo essere lesbica senza alcun bisogno di nascondere la propria sessualità.E per questo viene punita.Aldrich ci regala un ritratto impietoso del glamourama televisivo,culla di immoralità e di sotterfugi.Ma l'unica che viene punita per quello che è e non per come appare è George,l'unica persona vera in un mausoleo di statue di cera.Eccellente la prova di Beryl Reid attrice a me praticamente sconosciuta ma che si produce in una performance entusiasmante.
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SI

Opinioni su L'assassinio di Sister George


10 agosto 2010 Opinione di bradipo68 su "L'assassinio di Sister George"
bradipo68

Pur essendo avvezzo allo stile disturbante di Aldrich devo ammettere che questo film mi ha impressionato per la sua cattiveria e sgradevolezza.A me piace definirlo un noir dei sentimenti in cui il vero assassinio non è quello di una figurina televisiva edulcorata per ragioni di audience.Il vero assassinio è quello della persona disturbata e insicura che c'è dietro la Sister George del titolo.In realtà Aldrich parla di omosessualità al femminile senza...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'assassinio di Sister George (1968)

nessun commento
[utile per 7 utenti]

6 giugno 2009 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "L'assassinio di Sister George"
Grace Margaret Mulligan

Forse il film più sgradevole di Aldrich. Sguazza nel torbido della pateticità di una donna delusa, arrabbiata con chiari desideri sessuali inespressi. E' soffocante e intenso, un circo di personaggi orribili, quasi deformi, quasi un circo di freaks che si autocompiacciono delle loro malformazioni morali. L'unica a capire la sua natura quasi orrorifica è George, sincera ma anche per questo più arrabbiata e delusa. Un pugno in faccia sprezzante, qualche volta spocchioso (ma è...

voto al film: Grace Margaret Mulligan assegna il voto ottimo a L'assassinio di Sister George (1968)



9 maggio 2009 Opinione di jonas su "L'assassinio di Sister George"
jonas

Una matura attrice lesbica sta per essere fatta fuori (metaforicamente) dalla soap opera in cui interpreta da anni il personaggio zuccheroso di una suora, molto diverso dal suo vero carattere malevolo e astioso, e si sfoga sulla sua giovane convivente. Per essere un film di oltre 40 anni fa, è piuttosto audace nella raffigurazione di un argomento tabù come l’omosessualità femminile e anche anticipatore nel mostrare i meccanismi spietati che regolano i casting...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a L'assassinio di Sister George (1968)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

13 gennaio 2005 Opinione di truffaut su "L'assassinio di Sister George"
truffaut

Notevolisismo per l'ambientazione e la scelta dei personaggi

voto al film: truffaut assegna il voto buono a L'assassinio di Sister George (1968)




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