Opinioni del pubblico su Solaris
Con Donatas Banionis, Natalya Bondarchuk, Jüri Järvet, Anatolij Solonicyn
- negative [7]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Solaris (1972)
11 ottobre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Solaris"
"Noi non vogliamo affatto conquistare il cosmo, noi vogliamo allargare la Terra alle sue dimensioni. Non abbiamo bisogno di altri mondi, abbiamo bisogno di uno specchio. Ci affanniamo per ottenere un contatto e non lo troveremo mai: ci troviamo nella sciocca posizione di chi anela una meta di cui ha paura e di cui non ha bisogno. L'uomo ha bisogno solo dell'uomo". [Jüri Järvet a Donatas Banionis] Un futuro imprecisato. Lo psicologo Kris Kelvin (Donatas Banionis) è in procinto di partire per una delicata missione: deve raggiungere la stazione spaziale in orbita attorno al...
voto al film: 
20 settembre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Solaris"
"Solaris" è un capolavoro assolutamente affascinante, cupo, inquietante, angoscioso e soprattutto sui generis. Capace di tener incollato lo spettatore allo schermo per tutta la durata. "Solaris" è un viaggio nella coscienza, dove l'inconscio, l'immaginazione ed il sogno si mimetizzano con la realtà e la assorbono sempre di più, fino a sfociare in un enigmatico finale che lascia sbigottiti e confusi. Gli effetti speciali sono poveri ma funzionano, il ritmo è un po' lento ma...
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18 giugno 2011 Opinione di Viola96 su "Solaris"
Struggente come nessun film che io abbia mai visto,Solaris è senza dubbio il capolavoro del grande regista russo Andreij Tarkovskij.Il film è un'intensa riflessione sulla memoria e sul rapporto tra un uomo e una donna.Un rapporto "diverso".Ogni singolo fotogramma del film è straordinariamente unico nel suo genere e il film riesce a trasmettere grandiose emozione e palpitazioni straordinarie.Il film fu anche presentato al 25°festival di Cannes dove vinse il Grand...
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26 marzo 2011 Opinione di Bergman87 su "Solaris"
Solaris (???????) è un film del 1972 diretto da Andrej Tarkovskij, tratto dall'omonimo romanzo del 1961 dell'autore polacco Stanis?aw Lem. Presentato in concorso al 25º Festival di Cannes, ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria. La prima cosa con la quale si confronta chi decide di approcciare questo film, è la vivacità di certe immagini o, forse, dovremmo dire l'animosità: quasi come se determinati scenari fossero predisposti per suggerirci l'idea...
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12 febbraio 2011 Opinione di lonestar su "Solaris"
Per me è un capolavoro, lo rivedrei 1000 volte.
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11 ottobre 2010 Opinione di FABIO1971 su "Solaris"
"Noi non vogliamo affatto conquistare il cosmo, noi vogliamo allargare la Terra alle sue dimensioni. Non abbiamo bisogno di altri mondi, abbiamo bisogno di uno specchio. Ci affanniamo per ottenere un contatto e non lo troveremo mai: ci troviamo nella sciocca posizione di chi anela una meta di cui ha paura e di cui non ha bisogno. L'uomo ha bisogno solo dell'uomo". [Jüri Järvet a Donatas Banionis] Un futuro imprecisato. Lo psicologo Kris Kelvin (Donatas Banionis) è in...
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26 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Solaris"
Kelvin si china, osserva uno specchio d'acqua, ritagliato in mezzo ad un prato, vicino ad una casa di campagna, si guarda intorno, e si rialza, vedendo arrivare una macchina. Già dopo questi primi, semplicissimi, momenti, si capisce che che stiamo per trovarci proiettati in un'altra dimensione di cinema: tempi dilatati, movimenti leggeri, volti scuri di personaggi altrettanto tenebrosi, ed una componente ambientale... viva, con colori accesi, ed un posto fondamentale nella scena, per...
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29 giugno 2010 Opinione di Axeroth su "Solaris"
"Kris Kelvin: Snaut, ma perchè andiamo a frugare nell'universo, quando non sappiamo nulla di noi stessi. [..] Snaut: ..per me abbiamo perso il senso del cosmico, per gli antichi era più accessibile, lo accettavano come mito e lo vivevano come tale.. ricordi il mito di Sisifo?" Questo film rappresenta il viaggio nell'inconscio umano per antonomasia nella storia del cinema. Una forza sconosciuta aliena in un mare chiamato Solaris, su un pianeta lontano dalla Terra,...
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7 giugno 2010 Opinione di chribio1 su "Solaris"
tanto x iniziare a mio parere,certamente meglio di "2001-Odissea nello spazio",mi sono beccato la visione di quest'opera in versione intera e con sottotitoli quindi diciamo pure che mi sono fatto 1 mazzo cosi' in ben...3 giorni!!! La 1° parte "terrestre" di ben 45' non ho ben capito dove voleva andare a parare,ci risolleviamo leggermente nella parte "spaziale" anche se spesso ci si perde in vari ghirigori linguistici che fanno spesso perdere l'orientamento allo spettatore ed ancora 1 po'...
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3 febbraio 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Solaris"
Quando sogni e incubi divengono indistinguibili, siamo perduti. Tarkovskij coglie l’inquietante fascino di questo pericolo e lo trasforma concretamente in immagini nella sua opera più celebre, portandoci agli antipodi del big bang, in un limbo claustrofobico di verità ignote. Il cineasta chiude l’umanità in una camera iperbarica ponendola a tu per tu con la misteriosa Forza capace di estinguerla; costringe la fragilità dell’individuo a...
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10 gennaio 2010 Opinione di maldoror su "Solaris"
Per Tarkovskij, l'infelicità dell'uomo ha inizio nel momento in cui nasce l' (auto)coscienza, ovvero nel momento stesso in cui l'uomo diventa uomo; è stata la coscienza e l'infelicità che questa ha portato con sè ad aver fatto nascere il bisogno di conoscere ("chi è felice, di rado si chiede quale sia il significato dell'esistenza"), e in seguito a far sì che tale esigenza conoscitiva si irrigidisse in un imperativo categorico ("il dovere nei...
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15 dicembre 2009 Opinione di hallorann su "Solaris"
Durante i lunghi anni della guerra fredda le contrapposizioni tra Usa e Urss erano oltre che ideologiche, politiche e militari anche tecnologiche. Dunque persino in campo cinematografico c’era una certa rivalità tra le due superpotenze, minima certamente, essendo tematicamente e stilisticamente molto lontane tra loro e considerato il fatto che molti cineasti non si prestavano a certe strumentalizzazioni. Eppure quando nel ’72 A.Tarkovskij girò il fantascientifico...
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21 novembre 2009 Opinione di toni70 su "Solaris"
Voto 9: Basterebbero i temi e gli innumerevoli interrogativi che questo film pone, uniti alla loro forma filmica, per riconoscerne un capolavoro. Uno scienziato parte per una missione spaziale con lo scopo di distruggere una stazione orbitante ma durante il suo viaggio scoprirà nuove forme di vita, intelligenti, conoscitori di tutta le nostre strutture, capaci persino di materializzare quello che la nostra coscienza più intima nasconde. Verrà così a contatto con...
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18 luglio 2009 Opinione di Myau su "Solaris"
Bello, ma il talento di Tarkovskij è parecchio sacrificato in un film che si svolge al 90 per 100 dentro una stazione spaziale. Mitico il finale. Da vedere la versione integrale, anche se, abbastanza inopinatamente, fornisce spiegazioni su diversi elementi, laddove la versione "tagliata" stimolava maggiormente la libera interpretazione.
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29 settembre 2008 Opinione di HarryLime su "Solaris"
Il film è uno sguardo puntato sulle profondità non del cosmo ma dell'animo umano, il pianeta più esplorato e più sconosciuto: un'opera splendida.
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23 settembre 2008 Opinione di steno79 su "Solaris"
Esempio di "fantascienza dell'anima" che all'epoca fu spacciato come la risposta sovietica al "2001: Odissea nello spazio" di Kubrick, il film è circolato in Italia in una versione accorciata di circa cinquanta minuti (priva di tutto il prologo ambientato nella dacia paterna) e con un doppiaggio discutibile, curata da Dacia Maraini, che sicuramente non consente di apprezzarlo pienamente, cosa che ho potuto fare solo dopo essermi procurato la copia originale. Il ritmo della narrazione è...
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14 settembre 2008 Opinione di mm40 su "Solaris"
Affascinante, ben costruita, una storia che pone riflessioni intime ed esistenziali senza dare alcuna proposta di soluzione: fin qui sarebbe tutto perfetto. Considerando poi la durata-fiume, soprattutto in rapporto alla lentezza del racconto, il voto va ritoccato per forza al ribasso. Peccato. Però davvero un bel film.
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12 luglio 2008 Opinione di Inside man su "Solaris"
Mi allineo con le recensioni a 5 stelle. Il finale poi, per dirla all'americana, è terrificante. Sembra voglia dirci: non siamo altro che un piccolissimo mondo, su una minuscola cellula, di una molecola di qualcosa che via via in fondo appartiene semplicemente alla materia infinita dell'universo (e potrebbe essere la realtà delle cose). Geniale ed agghiacciante. Il tutto è espresso solamente con immagini in un lungo procedere all'indietro (come scrive Bradipo), che in realtà disvela ciò...
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11 luglio 2008 Opinione di bradipo68 su "Solaris"
Il film capolavoro di Tarkovskij è praticamente impossibile da scindere dal suo contraltare americano,il 2001 Odissea nello spazio che a distanza di 40 anni fa ancora discutere.E'anche vero che i due film pur avendo una concezione del genere cinematografico abbastanza omologabile(una fantascienza adulta,dalla forte impronta filosofica)hanno uno stile completamente diverso e soprattutto vivono di una filosofia non assolutamente sovrapponibile.La versione che ho visto io di Solaris è quella...
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4 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Solaris"
Il "Solaris" versione Tarkovskij (che avevo già visto una ventina d'anni fa) è un grande film, solitamente conosciuto come la risposta sovietica a "2001: Odissea nello spazio" (1968) di Kubrick. In realtà, benché molte analogie appaiano evidenti, mentre il monolite del capolavoro kubrickiano sembra rimandare a un'entità superiore e la sua esistenza prelude ad un'indagine sull'origine e sui fini ultimi dell'universo, l'Oceano di "Solaris" fa da filtro per una ricerca che l'uomo deve...
voto al film: 
1 luglio 2008 Opinione di OGM su "Solaris"
Il futuro sulla Terra è uno sterile incubo tecnologico, dominato dallo scorrere del tempo, che opprime e mortifica. Per contro, ipotizzare l'esistenza di un altro mondo, ultraterreno, che si sottrae alle consuete logiche della memoria e della percezione sensoriale, genera una folle inquietudine ed il più totale smarrimento. Un film perfetto, nel taglio nitido di regia e sceneggiatura, e nei ritmi cadenzati, che preconizza, in modo solenne e letterario, anziché spettacolare e...
voto al film: 
- negative [7]
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