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Opinione di mmciak su Sottozero





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17/02/2010 voto al film: voto sufficiente

Sul film

"Sottozero" diretto nel 1987 da Gian Luigi Polidoro,
devo dire che non mi è dispiaciuto,però mi ha anche
lasciato perplesso.

La storia racconta che un meccanico veneto vorrebbe comperarsi
il bar di fronte a casa e, diventando un ossessione,
per guadagnare il denaro necessario, va a lavorare in Norvegia,
sulle piattaforme petrolifere del Mare del Nord.

Però fa fatica a fare amicizia perché non conosce nessuna lingua finché
viene a sapere che c'è un altro italiano e cerca di rintracciarlo.

Il Film presentato da Claudio Bonivento,molto attivo in quel
periodo e che fu il primo ad avere fiuto del protagonista Jerry Calà,
che era un comico che poteva far soldi e infatti gli è la prodotti
molti,e qui in produzione figurano anche la Numero Uno Cinematografica S.r.l.
e Reteitalia S.P.A.,casa di produzione del cavaliere  prima che confluisse
in Medusa,e  in cabina di regia figura Gian Luigi Polidoro,
che non è uno sconsiderato come il soggettista e sceneggiatore
Roberto Sonego,oggi autore di Fiction e puntano su una storia,
che è una Commedia,ma con toni drammatici,e puntano nel
narrare un amicizia tra due uomini,ma soprattutto del protagonista
che si fa passare certi torti pur di non stare da solo.

Infatti tutto il complesso è basato sull'orologio del protagonista
che gli ha rubato un tipo barbuto,che scoprirà che è l'unico
italiano in Norvegia e lui ci passerà sopra e costruirà
un amicizia con lui,anche se è un poco di buono
compagnone e truffatore interpretato da un grande
Angelo Infanti,che a tratti fa ricordare il Sergio Fantoni
di "Borotalco".

Il protagonista lo citato prima ed è Jerry Calà,che ormai
è noto che penso di lui che non sa recitare però quando
è diretto con polso e lo tengono misurato a volte funziona,
e qui nonostante tutti i limiti riesce a tenere,anche se Infanti
gli ruba più di una volta la scena.

Purtroppo in sceneggiatura c'è il difetto che puntano
molto sull'amicizia tra i due che far vedere i problemi
degli italiani quando vanno al lavorare all'estero
sulle piattaforme petrolifere,e questo passa in secondo
piano,mentre a mio parere se puntavano più su quello
era meglio e poi la sua regia si sofferma troppo sulle
ambientazioni.

Comunque nel Cast figurano anche:

Antonella Interlenghi,moglie depressa e Annie Papa.

Invece nel Cast tecnico figura Umberto Smaila
come Autore delle musiche,che era un suo vecchio
compagno de "I Gatti di Vicolo Miracoli".

In conclusione un filmetto che si lascia vedere,
tipico degli anni '80,
cade in ingenuità banali ma riesce comunque
a crearti un interesse per la vicenda,e lascia alla
fine un finale amaro,però a mio parere non riesce
a cogliere completamente il bersaglio.

Il mio voto: 5,5.


SI

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