Lo sparviero di Londra (1947)
Con George Sanders, Lucille Ball, Charles Coburn, Boris Karloff
La trama
Sette ragazze, attirate in trappola da finti annunci economici, sono misteriosamente scomparse; ogni volta la sparizione è stata annunciata alla polizia da una poesia anonima. Gli investigatori usano come esca l'amica di una delle presunte vittime; questa si innamora del sospettato numero uno, un giovane proprietario di night club, nella cui casa trova la fotografia dell'amica di cui non si hanno tracce. Come si nomina Sirk si pensa subito al mélo (Come le foglie al vento), ma questo grande regista ha firmato anche thriller notevoli. Tra questi, Lo sparviero di Londra occupa un posto di prima fila. Il cast è notevolissimo, l'atmosfera avvolgente.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 30/06/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
In una cupa Londra di inizio '900,tra tenebrose atmosfere langhiane,sette ragazze scompaiono misteriosamente dopo aver risposto ad un annuncio per cuori solitari,mentre un maniaco seriale ne preannuncia l'omicidio inviando a Scotland Yard versi scelti di poesie di Baudelaire.
Una ballerina di un locale notturno,Sandra Carpenter (Lucille Ball),amica dell'ultima ragazza scomparsa,si presta a collaborare con la polizia facendo da esca per il folle omicida.
Seguendo le piste suggerite dall'ispettore Temple (Charles Coburn),incontra anche l'affascinante Robert Fleming (George Sanders) ,proprietario di un night-club alla moda, e se ne innamora,ricambiata.
Ma proprio Fleming,nel corso dell'indagine, diventerà il maggior indiziato,accusato da prove schiaccianti.
Un noir teso e serrato,reso ancora più inquietante da una galleria di bizzarri personaggi,che si muovono in una Londra notturna e spettrale.Boris Karloff presta la sua maschera al folle sarto Charles van Druten,ossessionato dal timore che la concorrenza copi le sue bellissime creazioni,ormai passate di moda,che fa sfilare in un sinistro e desolato atélier.
Mentre un possente Charles Coburn dà la caccia al fantomatico assassino seriale,sottolineate da raffinati giochi di luci ed ombre,si delineano due figure contrapposte. Quella solare e brillante di Robert Fleming,affascinante uomo di mondo e proprietario di un locale rinomato e quella ambigua e strisciante del suo socio in affari Julien Wilde (Cedric Hardwicke),che dal suo cono d'ombra segue passivamente i successi dell'amico e ammira silenziosamente la vistosa bellezza di Lucille Ball.
Douglas Sirk conduce con mano ferma e sottile scavo psicologico un noir torbido,classico ed elegante,mentre le note tumultuose di Michel Michelet preannunciano un finale a sorpresa.
Suggestivi e affascinanti chiaroscuri di William Daniels.
- sufficienti [1]
- positive [10]
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30 giugno 2011 Opinione di angelina su "Lo sparviero di Londra"
In una cupa Londra di inizio '900,tra tenebrose atmosfere langhiane,sette ragazze scompaiono misteriosamente dopo aver risposto ad un annuncio per cuori solitari,mentre un maniaco seriale ne preannuncia l'omicidio inviando a Scotland Yard versi scelti di poesie di Baudelaire. Una ballerina di un locale notturno,Sandra Carpenter (Lucille Ball),amica dell'ultima ragazza scomparsa,si presta a collaborare con la polizia facendo da esca per il folle omicida. Seguendo le piste suggerite...
voto al film: 
7 novembre 2010 Opinione di Baliverna su "Lo sparviero di Londra"
E' un piacevole antenato del genere “serial killer”, che impazzò a partire dagli anni '90. Bravi la Ball e Coburn, il quale comunque era a suo pieno agio nella commedia. La trama è ben costruita e ben condotta. Ci sono alcuni personaggi proprio inquietanti: il sarto pazzo e il maniaco omicida. Questo film è tra l'altro la prova che si può trattare certi argomenti senza morbosità e compiacimenti truculenti, che servono solo ad...
voto al film: 
19 gennaio 2010 Opinione di luca826 su "Lo sparviero di Londra"
VOTO 7 DARK Il Sirk che non ti aspetti, cupo, moralista, gotico e thriller. Gran regia, non continua, ma in alcuni momenti decisamente virtuosistica e inventiva. Gli attori si difendono bene anche se non eccelsi ma perfettamente a loro agio nelle atmosfere dark della Londra ottocentesca. Oscena la versione francese.
voto al film: 
27 ottobre 2009 Opinione di OGM su "Lo sparviero di Londra"
Una psico-commedia sulle tecniche di seduzione e le forme di perversione, elegantemente calata in una veste classica. Nell'impianto del giallo, brillantemente costruito su una fantasiosa costellazione di controindizi e falsi sospetti, affiorano – pur in assenza di coralità - gli scenari di varia umanità alla Fritz Lang, ed anche l'espressionismo fa capolino nella figura del sarto folle interpretata da Boris Karloff. Lo sfondo del racconto è un microcosmo cittadino...
voto al film: 
24 ottobre 2009 Opinione di emmepi8 su "Lo sparviero di Londra"
Certo ci meravigliamo, almeno io, della filmografia di Sirk precedente ai suoi capolavori melò, ma il suo talento è nato proprio dalle esperienza precedenti; qui il titolo fuorviante italiano ci porta da tutt'altra parte, ma le genialità è quella di non puntare sul genere giallo e serial killer, ma di mescolare il genere brillante e giallo in maniera perfetta, iniziando proprio con la scelta della Ball, che è la pedina principale della operazione,...
voto al film: 
3 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Lo sparviero di Londra"
Inquietante questo "Lo sparviero di Londra" diretto nel 1947 da Douglas Sirk, che ci regala questo ritratto di una Londra che somiglia alla Düsseldorf di Friz Lang per le atmosfere cupe e suggestive. La storia si svolge in una Londra dell'ottocento dove sono scomparse sette ragazze, attirate in trappola da finte inserzioni economiche; ogni volta l'evento viene comunicato alla Polizia per mezzo di una poesia anonima finché questi ultimi useranno una delle amiche di una scomparsa...
voto al film: 
7 febbraio 2009 Opinione di jonas su "Lo sparviero di Londra"
Bel thriller sulla caccia a un serial killer nelle atmosfere gotiche della Londra di fine ’800: una ragazza si presta per la polizia a fare da esca e si innamora del principale sospettato, che naturalmente risulta innocente. Si allude a Jack lo Squartatore, ma il referente cinematografico più vicino è Il pensionante (1926) di Hitchcock. Come nel successivo Donne e veleni, alcuni intermezzi comici (es. il sarto pazzoide) allentano la tensione. Per quel poco che ne conosco,...
voto al film: 
29 agosto 2008 Opinione di LorCio su "Lo sparviero di Londra"
Dimenticate il Douglas Sirk di “Come le foglie al vento” o “Lo specchio della vita”. O meglio, non dimenticatelo mai (sia mai!), ma per questa circostanza provate ad estraniare il maestro assoluto del mèlo dal suo contesto abituale ed inseritelo nelle atmosfere cupe della Londra di fine diciannovesimo secolo. Alle prese con un serial killer di giovani ragazze. Ne esce fuori uno stravagante giallo che incontra su vari binari più generi (inizia come una arcana commediola giallo-rosa,...
voto al film: 
25 ottobre 2004 Opinione di scream su "Lo sparviero di Londra"
Non solo melodramma. Questo è Douglas Sirk, autore di questo giallo dalla buona tenuta, con alcuni spunti comici e romantici, che si avvale di un cast notevole (la protagonista Lucille Ball è stata la star di una delle prime sitcom americane) e di una suggestiva ambientazione londinese. Bello spettacolo.
voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [10]
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