La sposa in nero (1967)
Con Jeanne Moreau, Michel Bouquet, Jean-Claude Brialy, Michael Lonsdale
La trama
Cinque perditempo provocano accidentalmente la morte di un poveretto che si è appena sposato. Nel giro di qualche anno però vengono tutti uccisi uno ad uno. Responsabile è la vedova che, dopo aver tentato il suicidio, ha deciso di perseguire la sua personale vendetta.
Da un romanzo di William Irish alias Cornell Woolrich, Truffaut realizza un ritratto femminile insieme dolente e glaciale. Julia, la disperata protagonista, cerca e uccide le sue vittime con la crudeltà di chi non ha più niente da perdere: solo con la loro morte si chiuderà il cerchio del suo amore impossibile. La Moreau è stupenda nella sua inquietante freddezza. Musiche di Bernard Herrmann.
L'opinione più votata
Di dedo scritta il 27/05/2011 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
Julie Kohler è sui gradini prospicienti la chiesa ove si è appena sposata con il suo adorato David. E’ la conclusione del suo più grande desiderio, alimentato sin dalla tenera età, verso questo ragazzo allegro e scanzonato, suo costante compagno di giochi, verso il quale l’affetto si è tramutato in un amore travolgente. Ma, all’improvviso, un colpo di fucile spenge la vita di David e con lui anche la sua, le sue speranze, i suoi progetti. Completamente distrutta cerca di ammazzarsi, ma viene salvata dalla madre. Riflettendo, considerando che la Giustizia non ha saputo farsi valere e che il suicidio non può essere la migliore soluzione, prende freddamente la decisione, la “missione”, di identificare il od i colpevoli e di ucciderli. Con gli anni riesce a trovare i nominativi di cinque persone coinvolte e verso di loro, con freddezza e lucidità, senza un minimo di pietà, si presenta come angelo vendicatore, uccidendoli tutti.
Truffaut con la sua grande perizia che, a mio parere, lo ha reso il miglior regista francese, trae ispirazione dal romanzo “The Bride Wore Black” di William Irish (pseudonimo di Cornell Woolrich) ed impronta il suo film tutto sulla vendetta, dando a questo termine un significato non dispregiativo, ma di inevitabile soluzione per una palese ingiustizia, irrisolta per vie normali. E’ affascinante il modo in cui costruisce la sua storia, impiegando come dark lady una splendida Jeanne Moreau, col suo caschetto di capelli neri, il volto bellissimo, gli occhi severi, la bocca carnosa. Il regista (e sceneggiatore insieme a Jean-Louis Richard) cura attentamente le caratteristiche dei personaggi, mettendone bene in luce i loro difetti caratteriali, senza mai appesantire le loro responsabilità, ma ampiamente sfruttati da Julie nell’approccio e “liquidazione”. Si cita spesso l’influenza di Hitckcock (regista molto apprezzato da Truffaut), ma a mio avviso l’unico punto di contatto è, come consuetudine del maestro inglese, l’aver svelato, tramite brevi flashback, in anticipo i retroscena ed i motivi della sequela di omicidi che vengono compiuti. In realtà Truffaut compie una opera originale, ove le sue peculiarità e la sua sensibilità vengono ampiamente messe in risalto: la descrizione delle modalità dei singoli omicidi, l’approccio vario di Julie nei confronti delle “vittime”, spesso giocando sul mistero che aleggia attorno alla sua figura, i dialoghi quasi sempre scarni, spesso scostanti e freddi, i modi diversi usati per le esecuzioni, non hanno nessun nesso con Hitckcock. Il film, apparentemente impostato come una serie di episodi, è in realtà un corpo unico correttamente e temporalmente coeso per la presenza di una Moreau, strepitosa, che tiene uniti i vari momenti della narrazione. ESPANDI +
- negative [3]
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- positive [22]
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15 dicembre 2011 Opinione di bellahenry su "La sposa in nero"
un film all'americana per il francese truffaut, con idee del thriller ma unite ad un'ottima letture introspettiva della protagonista fatta di sguardi e parole,poche. bellissima la marcia funebre come sigla di chiusura.
voto al film: 
27 maggio 2011 Opinione di dedo su "La sposa in nero"
“La vendetta è una sorta di giustizia selvaggia” (Francesco Bacone) Julie Kohler è sui gradini prospicienti la chiesa ove si è appena sposata con il suo adorato David. E’ la conclusione del suo più grande desiderio, alimentato sin dalla tenera età, verso questo ragazzo allegro e scanzonato, suo costante compagno di giochi, verso il quale l’affetto si è tramutato in un amore travolgente. Ma,...
voto al film: 
10 giugno 2010 Opinione di OGM su "La sposa in nero"
Un surrealismo alla Magritte fa da sfondo a questa storia hitchcockiana di delitti perfetti e apparentemente senza movente, in cui il cinismo della commedia alla francese è un elemento di indiscutibile fascino. La crudeltà vendicatrice di Julie Kohler è un’elevata forma di passione, nobilitata dalla potenza cristallina di un dolore assoluto, ed impreziosita da una cura del particolare in cui fantasia artistica e scrupolo scientifico si uniscono per dare vita ad...
voto al film: 
29 dicembre 2009 Opinione di fornarolo su "La sposa in nero"
Grande Moreau; bravo Truffault, ma meno che negli altri suoi film degli stessi anni, forse perché guarda troppo agli amati registi anglosassoni.
voto al film: 
23 settembre 2009 Opinione di SaintlySinner su "La sposa in nero"
Un film quasi hitchcockiano che se nella prima parte affascina ed incuriosisce nella seconda travolge ed appassiona. La storia di una donna che porta a termine i suoi delitti con una freddezza, una premeditatezza che solo una persona che non ha più niente da perdere. Grande prova di Jeanne Moreau.
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27 giugno 2009 Opinione di michel su "La sposa in nero"
PULITA, EFFICACE, BELLA PRESENZA CERCA NUOVA OCCUPAZIONE Con puntiglio burocratico, senza tradire la minima emozione, J. Moreau uccide 5 uomini. Neppure lo spettatore invitato al massacro è chiamato a versare grosse lacrime per la sorte delle vittime. La donna si insinua nelle loro vite, schizzate con gusto e alla prima occasione colpisce. Naturalmente ha un movente. È solo un divertissement non privo di misoginia dedicato all’amato Hitchcock, ma il tocco arioso di Truffaut non è...
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22 maggio 2009 Opinione di steno79 su "La sposa in nero"
Riuscita incursione di Truffaut nel cinema di genere : ispirandosi a un romanzo dello scrittore William Irish, il regista francese dirige un thriller di chiara matrice hitchcockiana, ma rivisto secondo un'ottica europea, dove, più che la suspense, conta il percorso morale dei personaggi. La sposa mancata insegue e uccide i cinque balordi che avevano causato la morte del marito : in fondo, è la storia di un'ossessione amorosa, come in altri film di Truffaut, ma con uno stile apparentemente...
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17 aprile 2009 Opinione di kotrab su "La sposa in nero"
Questa volta al matrimonio si addice più la lista di morte. Truffaut gira con lucido distacco un film glaciale, matematico, geometrico, inesorabile e di una assurdità che ne fa appunto quasi un teorema, ma il tocco è talmente nitido da non accorgersene. La prima parte è la più deboluccia, ma il crescendo non si arresta, e la Moreau è inimitabile. Curiosa la coincidenza dello sposo novello ucciso da una fucilata, come ne Il sole nero di Zanussi (ambito totalmente diverso, ma con il...
voto al film: 
14 aprile 2009 Opinione di mm40 su "La sposa in nero"
Truffaut incontra (e finalmente) Hitchcock. Con doverosa riverenza l'allievo fino a quel momento si era al massimo limitato nella citazione del maestro, o in qualche blanda imitazione/ispirazione colta qua e là. Qui invece Truffaut percorre tutto l'itinerario del cinema classico usualmente adoperato dal maestro della tensione, ricostruendo con perizia e curiosità le vicende di una serial killer assetata di vendetta ed inarrestabile (cioè peraltro il soggetto di Kill Bill, circa...
voto al film: 
3 ottobre 2008 Opinione di salusso su "La sposa in nero"
Un film come solo lui sapeva farne.
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