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Stalker (1979)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Stalker: assente
Ritmo ritmo in Stalker: presente
Impegno impegno in Stalker: molto forte
Tensione tensione in Stalker: forte
Erotismo erotismo in Stalker: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Stalker

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Stalker (voti: 94 media: 4,36) 94

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La trama

Un metorite caduto sulla terra ha prodotto strani fenomeni in una zona, prontamente protetta e recintata dall'esercito. Per entrarci esistono però delle guide clandestine, chiamate "Stalker", capaci di condurre chiunque lo richieda fino alla "camera dei desideri". Uno scrittore, uno scienziato e uno stalker partono verso la misteriosa zona. Ne torneranno profondamente cambiati.  

In realtà non è un solo un film di fantascienza, è uno dei capolaori di Tarkovskij. La sequenza iniziale con lo stalker, la moglie e la figlia portatrice di handicap è da brivido. Indimenticabile la pioggia che gocciola lungo tutto il film.

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 22/10/2011 - utile per 21 utenti

Voto al film: voto ottimo

In un luogo indefinito e in un tempo non precisato è accaduto che un misterioso meteorite si è schiantato sulla terra provocando notevoli variazioni al naturale ordine delle cose. Soprattutto, si è prodotta la separazione tra il mondo degli umani e quella che viene denominata la “Zona”, un luogo magico in cui avvengono misteriose sparizioni, pieno di tranelli mortiferi e arcane visioni. Protetta dalla ferrea vigilanza dell’esercito, solo gli Stalker conservano qualche possibilità di uscire vivi dalla Zona, solo loro conoscono la natura delle insidie che vi si possono incontrare e la mutevole morfologia del territorio. Solo loro sono in grado di condurre gli occasionali visitatori fino alla “Stanza”, una sorta di centro gravitazionale di ogni sapere conosciuto in cui chi vi arriva può chiedere che venga esaudito il desiderio più grande che conserva in fondo all’animo. Uno di loro (Aleksandr Kajdanovskij) accetta di accompagnare due uomini all’interno della Zona, uno scrittore (Anatolij Solonicyn) e uno scenziato (Nikolaj Grinko), lasciando così sole la moglie (Alisa Frejndlikh) e la figlia paralitica (Natasa Abramova ). Per un viaggio al centro dell’universo che potrebbe essere anche l’ultimo. “Stalker” di Andrej Tarkovskij (liberamente ispirato al racconto “Picnic sul ciglio della strada" dei fratelli Arkadij e Boris Strugackij) è un viaggio “dantesco” negli insondabili misteri del creato, un distillato sublime di tecnica cinematografica al servizio di un incantevole riflessione sulla natura dell’uomo e il senso della vita che si fa etica dello sguardo. L’autore russo ci immerge in un paesaggio acquitrinoso, tra i relitti di un mondo dismesso e la ricerca itinerante di un sapere “irraggiungibile”, dove è la presenza fondamentale e fondativa degli elementi naturali (soprattutto dell’acqua, acqua dappertutto) a fungere da centro gravitazionale di ogni mondo possibile e dove i passaggi cromatici dal bianco e nero virato in giallo della città e i colori sgargianti della Zona danno l’idea della differenza tra ciò che è transitorio in quanto precario e ciò che rimane necessario perché eterno. Segnato dal  mirabile equilibrio tra speculazione filosofica e istanze dell'animo, il film è permeato da una forte carica spirituale, una spiritualità laica perché è immanente alle cose del mondo e perchè non ha una natura trascendente ma si accompagna ai percorsi della ragione accrescendone la carica vitale. La struttura dicotomica del film, l’armoniosa antiteticità della sua natura speculativa, è resa simbolicamente dal viaggio intrapreso nella Zona in compagnia dello Stalker dallo scrittore e dal professore, sia attraverso la diversa formazione culturale che li divide in ragione di modi differenti di decodificare i segni dell’universo sensibile, che per mezzo dei dubbi intellettuali che li accomunano nel segno della stessa paura di affrontare l’ignota indeterminatezza di una verità rivelata. Il professore è portato a concepire l’universo come ad una concatenazione di eventi che si susseguono secondo il necessario rapporto di causa effetto. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Stalker


22 ottobre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Stalker"
Peppe Comune

In un luogo indefinito e in un tempo non precisato è accaduto che un misterioso meteorite si è schiantato sulla terra provocando notevoli variazioni al naturale ordine delle cose. Soprattutto, si è prodotta la separazione tra il mondo degli umani e quella che viene denominata la “Zona”, un luogo magico in cui avvengono misteriose sparizioni, pieno di tranelli mortiferi e arcane visioni. Protetta dalla ferrea vigilanza dell’esercito, solo gli Stalker conservano qualche possibilità...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Stalker (1979)

6 commenti
[utile per 21 utenti]

27 novembre 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "Stalker"
Davide Schiavoni

Della produzione tarkovskijana a me nota, salvo solo l’eccellente “incipit” di Andrej Rublev quale attestato dell’impossibilità umana di elevarsi alla vita eterna ultraterrena: un’immagine tanto potente quanto miseramente sconfessata dal resto della pellicola nonché dalla successiva filmografia dello stesso regista. Tarkovskij, così come altri “intoccabili” del calibro di Dreyer, Bergman e Kieslowski, è uno di quei...

voto al film: Davide Schiavoni assegna il voto mediocre a Stalker (1979)



27 ottobre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Stalker"
Snaporaz68

LA ZONA COME ATTO DI FEDE   “ Cosa è stato? La caduta del meteorite? Una visita di abitanti degli abissi cosmici? In un modo o nell’altro,nel nostro piccolo paese, si è creato il miracolo dei miracoli, la Zona. Ci abbiamo subito mandato l’esercito e non ha fatto ritorno. Allora abbiamo circondato la Zona di cordoni di polizia…Forse abbiamo fatto la cosa giusta. Non so….” Da un intervista del premio Nobel Professor Wallace Frasi...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a Stalker (1979)

nessun commento
[utile per 11 utenti]

17 settembre 2010 Opinione di Bergman87 su "Stalker"
Bergman87

Un intellettuale e uno scienziato, chiamati "Scrittore" e "Professore”, si avventurano nella "Zona", un luogo isolato da un cordone di sicurezza governativo, in cui nessuno osa spingersi. Viene mostrato e descritto come uno spazio privo di quelle leggi che ordinano la nostra conosciuta realtà, tutto è sconvolto. Si dice che in questa zona vi sia una stanza nella quale si avverano i «desideri più intimi e segreti». I due quindi si fanno guidare da un...

voto al film: Bergman87 assegna il voto ottimo a Stalker (1979)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


27 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Stalker"
Utente rimosso (signor joshua)

C'è un'amarezza profonda in questo futuro imprecisato, c'è una quantità indecifrabile di orrore puro, di egoismo, e di morte lenta; il futuro di Tarkovskij è freddo e tenebroso, arido ed agghiacciante, popolato interamente da personaggi che hanno sulla coscienza, il peso di milioni di anni di fallimenti e di impietosa regressione umana, ancor prima che spirituale, un mondo morente, fragile, confuso, governato da sovrani spaventati, ed amministrato dalla legge...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto ottimo a Stalker (1979)

nessun commento
[utile per 8 utenti]

10 maggio 2010 Opinione di luisasalvi su "Stalker"
luisasalvi

Più guardo e riguardo film di Tarkovskij e meno mi piacciono; non oso riguardare un’ennesima volta Andrej Rubliov, l’unico che veramente mi era piaciuto, perché temo che mi deluderebbe. È uno che gioca a fare il profondo senza esserlo, contrabbandando (come molti) frammenti mistici e filosofici orecchiati malamente ed esposti confusamente. Ho letto molte critiche favorevoli, ma nessuna che giustificasse le lodi o spiegasse i significati filosofici che...

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a Stalker (1979)

2 commenti


21 marzo 2010 Opinione di prelelle su "Stalker"
prelelle

VOTO: 8/10. Intrigante.

voto al film: prelelle assegna il voto buono a Stalker (1979)


30 gennaio 2010 Opinione di toni70 su "Stalker"
toni70

Voto: 8. Come possiamo volere ciò che pensiamo di volere se non ci è possibile conoscerci fino in fondo? Questa è la prima domanda che mi sorge alla fine della visione di questo lungo film. La contrapposizione tra scienza e fede, tra astratto e concreto, e la non conoscenza di noi stessi mi sembrano i primi elementi di contatto tra Solaris e Stalker. Anche se in ambiti un po' diversi anche in questo film il regista russo affronta alte tematiche esistenziali con la...

voto al film: toni70 assegna il voto buono a Stalker (1979)



18 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Stalker"
luca826

VOTO 7,5 PREZIOSO Film ermetico e affascinante, che rispecchia in pieno il cinema di Tarkovsky 160 minuti di inquadrature fisse (lunghissime) piani sequenza (infiniti) sono duri da digerire, specialmente se il livello di comprensione della storia è più che arduo. Ma la forza delle immagini, anche grazie alla fotografia, ne fanno un'esperienza unica. Infinite le possibili divagazioni filosofiche-esistenziali

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Stalker (1979)


3 settembre 2009 Opinione di federico su "Stalker"
federico

Cosa dire? Se un film e' un capolavoro, se e' perfetto, se ti coinvolge, e quasi ti sconvolge, cosa si puo' aggiungere? Ognuno lo veda a modo suo, e ad ognuno dira' qualcosa.

voto al film: federico assegna il voto ottimo a Stalker (1979)




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