Stalker (1979)
Con Aleksandr Kajdanovskij, Anatoli Solonitsin, Nikolaj Grinko
La trama
Un metorite caduto sulla terra ha prodotto strani fenomeni in una zona, prontamente protetta e recintata dall'esercito. Per entrarci esistono però delle guide clandestine, chiamate "Stalker", capaci di condurre chiunque lo richieda fino alla "camera dei desideri". Uno scrittore, uno scienziato e uno stalker partono verso la misteriosa zona. Ne torneranno profondamente cambiati.
In realtà non è un solo un film di fantascienza, è uno dei capolaori di Tarkovskij. La sequenza iniziale con lo stalker, la moglie e la figlia portatrice di handicap è da brivido. Indimenticabile la pioggia che gocciola lungo tutto il film.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 22/10/2011 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [35]
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22 ottobre 2011 Opinione di Peppe Comune su "Stalker"
In un luogo indefinito e in un tempo non precisato è accaduto che un misterioso meteorite si è schiantato sulla terra provocando notevoli variazioni al naturale ordine delle cose. Soprattutto, si è prodotta la separazione tra il mondo degli umani e quella che viene denominata la “Zona”, un luogo magico in cui avvengono misteriose sparizioni, pieno di tranelli mortiferi e arcane visioni. Protetta dalla ferrea vigilanza dell’esercito, solo gli Stalker conservano qualche possibilità...
voto al film: 
27 novembre 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "Stalker"
Della produzione tarkovskijana a me nota, salvo solo l’eccellente “incipit” di Andrej Rublev quale attestato dell’impossibilità umana di elevarsi alla vita eterna ultraterrena: un’immagine tanto potente quanto miseramente sconfessata dal resto della pellicola nonché dalla successiva filmografia dello stesso regista. Tarkovskij, così come altri “intoccabili” del calibro di Dreyer, Bergman e Kieslowski, è uno di quei...
voto al film: 
27 ottobre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Stalker"
LA ZONA COME ATTO DI FEDE “ Cosa è stato? La caduta del meteorite? Una visita di abitanti degli abissi cosmici? In un modo o nell’altro,nel nostro piccolo paese, si è creato il miracolo dei miracoli, la Zona. Ci abbiamo subito mandato l’esercito e non ha fatto ritorno. Allora abbiamo circondato la Zona di cordoni di polizia…Forse abbiamo fatto la cosa giusta. Non so….” Da un intervista del premio Nobel Professor Wallace Frasi...
voto al film: 
17 settembre 2010 Opinione di Bergman87 su "Stalker"
Un intellettuale e uno scienziato, chiamati "Scrittore" e "Professore”, si avventurano nella "Zona", un luogo isolato da un cordone di sicurezza governativo, in cui nessuno osa spingersi. Viene mostrato e descritto come uno spazio privo di quelle leggi che ordinano la nostra conosciuta realtà, tutto è sconvolto. Si dice che in questa zona vi sia una stanza nella quale si avverano i «desideri più intimi e segreti». I due quindi si fanno guidare da un...
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27 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Stalker"
C'è un'amarezza profonda in questo futuro imprecisato, c'è una quantità indecifrabile di orrore puro, di egoismo, e di morte lenta; il futuro di Tarkovskij è freddo e tenebroso, arido ed agghiacciante, popolato interamente da personaggi che hanno sulla coscienza, il peso di milioni di anni di fallimenti e di impietosa regressione umana, ancor prima che spirituale, un mondo morente, fragile, confuso, governato da sovrani spaventati, ed amministrato dalla legge...
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10 maggio 2010 Opinione di luisasalvi su "Stalker"
Più guardo e riguardo film di Tarkovskij e meno mi piacciono; non oso riguardare un’ennesima volta Andrej Rubliov, l’unico che veramente mi era piaciuto, perché temo che mi deluderebbe. È uno che gioca a fare il profondo senza esserlo, contrabbandando (come molti) frammenti mistici e filosofici orecchiati malamente ed esposti confusamente. Ho letto molte critiche favorevoli, ma nessuna che giustificasse le lodi o spiegasse i significati filosofici che...
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30 gennaio 2010 Opinione di toni70 su "Stalker"
Voto: 8. Come possiamo volere ciò che pensiamo di volere se non ci è possibile conoscerci fino in fondo? Questa è la prima domanda che mi sorge alla fine della visione di questo lungo film. La contrapposizione tra scienza e fede, tra astratto e concreto, e la non conoscenza di noi stessi mi sembrano i primi elementi di contatto tra Solaris e Stalker. Anche se in ambiti un po' diversi anche in questo film il regista russo affronta alte tematiche esistenziali con la...
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18 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Stalker"
VOTO 7,5 PREZIOSO Film ermetico e affascinante, che rispecchia in pieno il cinema di Tarkovsky 160 minuti di inquadrature fisse (lunghissime) piani sequenza (infiniti) sono duri da digerire, specialmente se il livello di comprensione della storia è più che arduo. Ma la forza delle immagini, anche grazie alla fotografia, ne fanno un'esperienza unica. Infinite le possibili divagazioni filosofiche-esistenziali
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3 settembre 2009 Opinione di federico su "Stalker"
Cosa dire? Se un film e' un capolavoro, se e' perfetto, se ti coinvolge, e quasi ti sconvolge, cosa si puo' aggiungere? Ognuno lo veda a modo suo, e ad ognuno dira' qualcosa.
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