Opinione di panflo su La storia di Glenn Miller
Con James Stewart, June Allyson, Charles Drake, Henry Morgan
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Sul film
La vita di un uomo eccezionale , per come ha "inventato" l'orchestrazione di musichette qualunque trasformndole in un tempesta sonora (quattro sax, quattro trombe. quattro tromboni e un clarino) che cattura i sensi e costringe a ballare anche chi non ne è capace ; eccezionale perché passò anni di miseria ma non mollò mai la sua idea di formare un'orchestra secondo questa nuova concezione finché non ci riuscì ; eccezionale perché all'apice del successo , ormai ricco, quando gli Stati Uniti entrarono in guerra decise di arruolarsi volontario per suonare in Europa presso le truppe combattenti e dare ai soldati qualche ora di svago con le musiche della patria lontana , il che gli costò la vita ; eccezionale perché praticamente inventò il "Boogie Woogie" (fratello maggiore del rock and roll che sarebbe esploso dieci anni dopo sviluppandone gli schemi sonori e danzanti) e ne innondò tutta Europa. In quanti film l'accompagnamento musicale della visione delle truppe di liberazione è il brano In the Mood . Anthony Mann, da regista immenso, alterna con maestria la storia privata di Miller (eccezionale anche la figura della moglie) con momenti orchestrali piacevolissimi : addirittura ci mostra una jam session con i veri Louis Armstrong e Gene Krupa scatenati in un Basin Street Blues da urlo. Piacevolissimo anche l'omaggio finale al Maestro dove l'orchestra , per quasi 15 minuti, esegue una carrellata dei maggiori suoi successi. Inutile parlare degli attori, semplicemente sublimi.
Commenti
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21 ottobre 2011, 23:10 di Neve Che Vola
Il film mi era piaciuto molto da bambino, meno in tempi più recenti; c'è la bella esecuzione che citi di Armstrong, purtroppo non fu inserita una clamorosa versione di Otchi Chor-Nya che è presente nella ost sempre col gruppo di Armstrong; riguardo a Glenn Miller, insomma, aveva messo su una buona orchestra ma era molto tesa alla musica leggera, a differenza di quella di Benny Goodman; mentre, secondo me, è difficile trovare qualcosa di mediocre in Goodman, con Miller il discorso si ribalta, ci sono dei pezzi molto belli ma il resto lo trovo mediocre. Il Basin Street mi da la possibilità di vedere Barney Bigard, per il quale clarinettista ho sempre avuta grande ammirazione. Mio padre ha ascoltato Armstrong dal vivo, nel tour italiano del 1955, qui a Genova.
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22 ottobre 2011, 09:34 di panflo
@NeveCheVola certo Glenn Miller è musica commerciale , mentre Goodmann è jazz ; il mio giudizio era più sulla figura dell'uomo e del musicista di intrattenimento che sulla qualità della musica. Anch'io da piccolo in Francia ho visto dal vivo Lionel Hampton (a proposito di Benny Goodman) e Sidney Bechet. Più grandicello a Rom Dizzie Gyllespie. Grazie e ciao.
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22 ottobre 2011, 18:19 di Neve Che Vola
Lionel Hampton? Ma grande! Essendo adoratore di Goodman, lo sono di riflesso anche di Hampton che era oggettivamente bravissimo. In un documentario su Goodman, la figlia di quest'ultimo dice che non era vero che suo padre volesse aiutare gli uomini di colore (fu forse il primo a farli entrare in una orchestra di bianchi), scegliendoli per la sua orchestra. Le ragioni erano solo di carattere musicale, il che rende, secondo me, ancor più onore a Goodman. Che per la verità esce malconcio dal documentario, sotto il profilo umano. Pare che abbia sfruttata la cantante Helen Ward (che diede una memorabile versione di "You turned the Tables on Me", un pezzo che adoro in ginocchio http://www.youtube.com/watch?v=D5oz0PQ8MaQ . Bechet e Gillespie sono faccende più da mio padre, che da me...
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22 ottobre 2011, 18:20 di Neve Che Vola
...pare che abbia sfruttata la cantante, dicevo, facendole intendere - senza averne intenzione ed infatti non lo fece, ed al solo fine di averla nella banda - che l'avrebbe sposata!
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23 ottobre 2011, 09:33 di panflo
@Neve grazie mile per la segnalazione che mi sono proprio gustato e così ho potuto anche risentirmi "One 'clock Jump". Ricordo che da giovene vidi il film su "Benny Goodmann" ma non l'ho più trovato in circolazione. Ciao (saluti a Gong...)
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24 ottobre 2011, 00:00 di Neve Che Vola
Proprio recentemente mio padre mi ha chiesto di fargli una copia di "Il re del jazz" che ho su vhs registrato dalla rai. Ma mi pareva che fosse uscito in dvd... rimprovero al film di non avermi fatto primissimi piani di Martha Tilton, la cantante che Goodman portò al famoso, strepitoso!, concerto alla Carnegie Hall del 1938 (l'edizione Columbia/Sony uscita da non molti anni ripropone il concerto in suono assai migliore delle precedenti). Fu la prima cantante che amai, me la immaginavo vestita di nero come la Hayworth/Gilda, invece appresi che era vestita di rosa. Forse fu lei a non volere primissimi piani. Anche "One O'clock Jump" è un pezzo che conosco da una vita. Gong mi chiede "chi è quel bell'uomo che appare nell'avatar di panflo"?
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24 ottobre 2011, 10:03 di panflo
@Neve ah ah ah..... Ti devo ringraziare di nuovo perché mi hai rivelato che il film si chiama "Il re del jazz" mentre io cercavo sempre "Benny Goodman Story". Adesso potrò beccarlo !!!! Buona giornata.
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