La storia di una monaca (1959)
Con Audrey Hepburn, Peter Finch, Edith Evans, Colleen Dewhurst
La trama
Audrey Hepburn, missionaria in Congo, abbandona la veste e le rigide regole religiose per essere più vicina ai poveri e ai sofferenti. Temi impegnativi trattati dalla regia di Zinnemann senza semplificazioni, ma con qualche eccesso di freddezza. La Hepburn sel acava bene
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 13/11/2010 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Fred Zinnemann dà fondo a tutta la sua abilità di autore classico e firma un film che possiede un impianto visivo e narrativo di esemplare semplicità. La pellicola mette in risalto temi alti e impegnativi, a cominciare da quello della dedizione assoluta che richiede la vita religiosa (con tutte le conseguenze che essa comporta: privazioni, rinunce, sacrifici), attraverso il personaggio di Gabrielle, una ragazza ventenne che inizialmente entra in monastero entusiasta della propria scelta, salvo poi, una volta messa alla prova dalle rigide regole della vita claustrale, essere assalita dal dubbio di aver sbagliato tutto, anche perché la sua principale ambizione era quella di assistere gli indigenti facendo l'infermiera volontaria nel Congo belga.
Zinnemann affronta tutto ciò con una messa in scena sobria e rigorosa, adottando uno stile asciutto e senza fronzoli, completamente scevro da enfasi. Il ritmo è lento, i dialoghi scarni ed essenziali (specialmente nella prima parte, in cui i silenzi la fanno da padrone) e la durata (149 minuti) non indifferente; ma al regista va riconosciuto un merito: quello di aver realizzato una pellicola che riesce a coinvolgere e appassionare profondamente lo spettatore.
Dopo una partenza laboriosa, la storia cresce lentamente con il passare dei minuti, fino a culminare in un finale emozionante, con la bellissima e commovente scena in cui Audrey Hepburn, nella parte di Suor Lucia, si toglie definitivamente, seppur a malincuore, la veste da monaca per tornare a reindossare gli abiti civili.
A proposito della Hepburn: bisogna ammettere che all’inizio fa uno strano effetto vederla vestita da suora, poi però, man mano che la storia procede, la (sempre) splendida Audrey ha modo di dimostrare tutta la sua bravura interpretando ottimamente un personaggio sfaccettato. Una prova davvero convincente, sicuramente una delle migliori della sua carriera.
Accanto a lei, risultano efficaci anche Peter Finch (nel ruolo del dottor Fortunati) e Peggy Ashcroft (nei panni di Madre Mathilde). Validi, infine, i contributi offerti dalla colonna sonora di Franz Waxman e dalla fotografia di Franz Planer. Il film, tratto dall’omonimo libro di Kathryn Hulme, adattato da Robert Anderson, ebbe sei nomination agli Oscar, ma non ne vinse nessuno.
8 luglio 2011 Opinione di manuel88 su "La storia di una monaca"
Ho visto “La storia di una monaca”. Mi è piaciuto molto. L’ho trovato un bel film sotto il profilo della regia, della scenografia, della sceneggiatura e delle interpretazioni. Il film parla di una ragazza di nome Gabrielle (Audrey Hepburn), che sentendo la vocazione di diventare suora prende i voti. Il film analizza la figura dell’esser suora e in particolar modo quella di Gabrielle (Suor Lucia). L’esser suora comporta principalmente ubbidienza,...
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13 novembre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "La storia di una monaca"
(Attenzione, contiene spoiler) Una ragazza belga, Gabrielle van Der Mal, figlia di un noto chirurgo, spinta da una forte vocazione mistica, entra in convento per intraprendere l’impegnativo cammino di formazione spirituale per farsi monaca. Una volta presi i voti, Gabrielle diventa Suor Lucia: il suo desiderio più grande, però, è quello di mettere a frutto i suoi studi di medicina per andare a lavorare, come infermeria, in Congo, dove ella intende aiutare i più bisognosi. Ci riuscirà,...
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6 dicembre 2009 Opinione di steno79 su "La storia di una monaca"
Nel Castoro su Fred Zinnemann, scritto dal critico Giuseppe Rausa, La storia di una monaca viene definito il capolavoro del regista, superiore perfino a Mezzogiorno di fuoco (su cui da tempo c'è un certo revisionismo atto a sminuirne l'effettivo valore). Tale apprezzamento di questo film mi fa piacere perchè anch'io l'ho sempre ritenuto un'opera di evidente qualità, un resoconto del travagliato percorso interiore di una ragazza che decide di entrare in convento sperando...
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23 novembre 2009 Opinione di OGM su "La storia di una monaca"
Il commovente fascino di una scelta "diversa" e radicale, compiuta non con rabbia, ma con immenso amore ed infinita serenità d'animo. L'obiettivo freme di attesa e di stupore mentre segue i primi, durissimi passi della protagonista nel mondo chiuso e silenzioso del sacrificio totale e dell'oblio delle cose terrene. Ogni rito è parte di una prova, istruttiva ma umiliante, ogni prescrizione è parte di un nuovo modo, sublime però disumano, di concepire la...
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5 maggio 2008 Opinione di emmepi8 su "La storia di una monaca"
Da un regista come Zinnemann non ci si poteva aspettare una storiellone enfatica e scontata, e la Hepburn è stata molto coraggiosa a scegliere questo ruolo che non concede molto alla consuetudine hollywoodiana. Meno male che tutto questo è stato fatto così, perché ancora oggi resiste benissimo al tempo, e viene fuori benissimo lo stato d'animo della suora e la battaglia interna a sé stessa a confronto con il mondo chiuso e fuori da ogni confronto con il mondo reale; insomma risulta...
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5 maggio 2008 Opinione di emmepi8 su "La storia di una monaca"
Da un regista come Zinnemann non ci si poteva aspettare una storiellone enfatica e scontata, e la Hepburn è stata molto coraggiosa a scegliere questo ruolo che non concede molto alla consuetudine hollywoodiana. Meno male che tutto questo è stato fatto così, perché ancora oggi resiste benissimo al tempo, e viene fuori benissimo lo stato d'animo della suora e la battaglia interna a sé stessa a confronto con il mondo chiuso e fuori da ogni confronto con il mondo reale; insomma risulta...
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5 maggio 2008 Opinione di teaestefano su "La storia di una monaca"
Oh, finalmente un film di ambiente religioso che non sia anticattolico! Penso che questo sia quasi un capolavoro, e certamente un'opera in grado di stupire. E' un film molto complesso, il cui tema centrale è il problema di coscienza della monaca (una bravissima Audrey Hepburn). Il mitico Zinnemann rappresenta con rigore sia i dilemmi morali della protagonista che la vita religiosa che conduce, tanto che in certi momenti sembra un film di Bresson. Non so di quale fede fosse il regista, ma la...
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3 maggio 2008 Opinione di Utente rimosso (buzzin´ fly) su "La storia di una monaca"
Film austero e ottimamente costruito,descrive bene il conflitto interiore che attanaglia la suora(Audrey Hepburn) e rende appassionante seguire il suo operato nella missione africana.
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