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La storia vera della signora delle camelie (1981)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La storia vera della signora delle camelie: minimo
Ritmo ritmo in La storia vera della signora delle camelie: presente
Impegno impegno in La storia vera della signora delle camelie: presente
Tensione tensione in La storia vera della signora delle camelie: presente
Erotismo erotismo in La storia vera della signora delle camelie: presente

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La trama

Immortalata dal romanzo e dal testo teatrale di Dumas figlio come Margherita Gauthier e nel melodramma di Verdi come Violetta Valéry, "La traviata", Alphonsine Plessis (Huppert) è precocemente avviata dal padre alla prostituzione e, ancora adolescente, giunge a Parigi dalla provincia, decisa a conquistarsi un posto nel bel mondo della capitale. Operaia per un breve periodo, inizia la sua scalata passando da un "signore" all'altro, ma è minata dalla tisi che la stroncherà, a soli 23 anni. Bolognini si lascia prendere la mano dal gusto della ricostruzione d'ambiente. Un cast di celebrità internazionali, ma il migliore è il nostro Volonté. Particina per Carla Fracci. 

L'opinione più recente

Di sasso67 scritta il 2009-12-06 18:21:04

Voto al film: voto mediocre

L’ultimo film davvero personale di Bolognini (come dicono Bocchi e Pezzotta nel loro “Castoro”) è anche una specie di summa dei pregi e dei difetti del suo cinema. La consueta cura formale si concretizza in una ricostruzione scenografica e dei costumi che ha del prodigioso. Sembra di entrare, a seconda degli ambienti descritti, nei quadri di Renoir e di Van Gogh. Il problema, però, è proprio questo: drappi e colori soffocano l’anima di un film che, forse, era nato sbagliato già fino dalla concezione del soggetto. Basti pensare che la “storia vera” di questa Alphonsine/Marie Duplessis ispirò ad Alexandre Dumas figlio – che la conobbe dal vero – un romanzo (“La signora dalle camelie”, appunto), che poi diventò opera teatrale e, musicata da Verdi, uno dei melodrammi italiani più famosi, “La traviata”. Proprio depurando la vicenda dei suoi elementi romantici e melodrammatici, però, Bolognini e il suo sceneggiatore Medioli hanno ridotto il film ad un realismo in costume d’epoca con sbocchi di sangue. L’eccellente professionalità di molti degli interpreti principali (la Huppert, Volonté, Rey, Ganz, il giovane Bentivoglio) non riesce a compensare l’inaridimento dell’ispirazione di un regista che non saprà più dare i frutti dei suoi lavori precedenti e che si limiterà, da quel momento in avanti, a realizzare prodotti il più delle volte concepiti, già in partenza, più per la televisione che per il grande schermo.
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SI

Opinioni su La storia vera della signora delle camelie


2009-12-06 18:21:04 Opinione di sasso67 su "La storia vera della signora delle camelie"
sasso67

L’ultimo film davvero personale di Bolognini (come dicono Bocchi e Pezzotta nel loro “Castoro”) è anche una specie di summa dei pregi e dei difetti del suo cinema. La consueta cura formale si concretizza in una ricostruzione scenografica e dei costumi che ha del prodigioso. Sembra di entrare, a seconda degli ambienti descritti, nei quadri di Renoir e di Van Gogh. Il problema, però, è proprio questo: drappi e colori soffocano l’anima di un film...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a La storia vera della signora delle camelie (1981)


2008-10-07 19:02:12 Opinione di mm40 su "La storia vera della signora delle camelie"
mm40

Il cast è buono, la storia è nota e, per quanto non esattamente allegra e forse ai giorni nostri un po' noiosetta, comunque valida; il ritmo del film è però lento e qualche sbadiglio vien da sè. Va comunque apprezzata la ricostruzione scenografica.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a La storia vera della signora delle camelie (1981)



2008-01-16 17:51:50 Opinione di barabbovich su "La storia vera della signora delle camelie"
barabbovich

All'inizio dell'800 Alphonsine Plessis (Huppert), giovanissima prostituta al seguito del padre (Volontè) si trasforma in una insaziabile cacciatrice di dote. Passa così di casa in casa, di salotto in salotto, di letto in letto, diventando un'amante libertina e cinica nella sua venalità compulsiva. Morirà giovanissima, ad appena 23 anni. La vicenda della giovane Alphonsine ha ispirato questo e molti altri film, drammi teatrali (La traviata) e romanzi, tra i quali quello di Dumas figlio...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a La storia vera della signora delle camelie (1981)



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