Opinioni del pubblico su Storie di ordinaria follia
Con Ben Gazzara, Ornella Muti, Tanya Lopert, Susan Tyrrell, Judith Drake, Katia Berger, Lewis Ciannelli
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- sufficienti [6]
- positive [11]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Storie di ordinaria follia (1981)
14 dicembre 2010 Opinione di Filmoski su "Storie di ordinaria follia"
Marco Ferreri e Charles Bukowski non potevano non incontrarsi e lo fanno con questo film tratto dalla raccolta di racconti più nota dello scrittore "Erections, Ejaculations, Exhibitions, and General Tales of Ordinary Madness". Per rappresentare Bukowski (alias Henry Chinaski, alias Charles Serking qui) è indispensabile adottare uno stile adeguato, come ci suggerisce l'intrigante sequenza iniziale, e Ferreri quello stile lo possiede. Ci mostra un Ben Gazzara, physique du role ed interpretazione intensa, che riconduce la vita ai principi della libido. Il...
voto al film: 
18 novembre 2011 Opinione di satura su "Storie di ordinaria follia"
Davvero un'esperienza che consiglio, anche se come prerequisito per apprezzare occorre almeno o l'amore per Bukowski o l'amore per Ferreri (se per entrambi ancor meglio!). In mancanza dei due suddetti amori, una passione o qualcosa di simile per Ornella Muti potrebbe bastare: in questa pellicola è bella e disperatamente sensuale come non mai!
voto al film: 
14 dicembre 2010 Opinione di Filmoski su "Storie di ordinaria follia"
Marco Ferreri e Charles Bukowski non potevano non incontrarsi e lo fanno con questo film tratto dalla raccolta di racconti più nota dello scrittore "Erections, Ejaculations, Exhibitions, and General Tales of Ordinary Madness". Per rappresentare Bukowski (alias Henry Chinaski, alias Charles Serking qui) è indispensabile adottare uno stile adeguato, come ci suggerisce l'intrigante sequenza iniziale, e Ferreri quello stile lo possiede. Ci mostra un Ben Gazzara, physique...
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21 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Storie di ordinaria follia"
5 racconti (forse -probabilmente in parte- autobiografici!) di Bukowsky raccontati da Ferreri come se fossero un unico romanzo. Tra disperazione e delirio i personaggi cercano (forse) l'amore per dare un senso a esistenze (forse) squallide. Non in tutte le copie che circolano in tv c'è la scena di una festa dove un documentarista mostra il suo ultimo lavoro nel quale una gallina viene sgozzata e alcune ragazze presenti al party inorridiscono (le scene del documentario sono estrapolate...
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14 luglio 2010 Opinione di hallorann su "Storie di ordinaria follia"
“Lo stile è una differenza; un modo di fare, un modo di essere”, sono i versi di una poesia di Bukowski declamati dall’attore Ben Gazzarra all’inizio di STORIE DI ORDINARIA FOLLIA. Anche nel cinema lo stile è una differenza, un modo di fare, di essere, cosicché non si confondano tra di loro i registi, per evitare la trappola dell’appiattimento, dell’omologazione. Lo stile di Marco Ferreri è unico, inconfondibile e quando ha...
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30 maggio 2010 Opinione di bukowski91 su "Storie di ordinaria follia"
"sei aironi immersi in uno specchio d'acqua oppure tu che esci nuda dalla vasca da bagno senza vedermi". Film divino di marco ferreri che adatta alcune storie di bukowski dall'omonimo romanzo. Ne viene fuori il ritratto di charles serking e cass, due disperati in cerca d'identità. il primo(gazzara) un poeta saltuario, l'altra una prostituta bellissima e autolesionista(ornella muti) che seduce il protagonista facendolo, forse, per la prima volta innamorare
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17 aprile 2010 Opinione di Ibury su "Storie di ordinaria follia"
Le chiappe della Muti non valgono i racconti di Bukowski, avrei bisogno di rivederlo ma mi sembra uno di quei film di Ferreri che proprio non girano come dovrebbero.
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31 marzo 2010 Opinione di ed wood su "Storie di ordinaria follia"
Ferreri non amava questo film. E infatti non è fra i suoi capi d'opera, anche perchè è uno dei suoi rari film a soggetto letterario. C'è da dire che la coppia Gazzara-Muti funziona a dovere, che la prima parte è interessante (memorabile l'incontro con la biondona e lo straziante tentativo di "rientrare nel grembo materno") e che la sequenza comica in cui Gazzara lancia lattine di birra vuote in piedi ad una scrivania di un grigissimo ufficio di...
voto al film: 
31 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "Storie di ordinaria follia"
in questo film c'e' 1 trama che e' a dir poco alquanto stravagante e seppur sorretta da dei bravi attori (Ben Gazzara in primisi ovviamente),risulta troppo virare verso l'erotico e - verso il succo drammatico del film.voto.5.
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9 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Storie di ordinaria follia"
Dire inguardabile è un complimento: dov'era Ferreri mentre qualcuno al suo posto girava questo Storie di ordinaria follia? Certo, anche lui ha avuto le sue cadute di stile, ma fra un brutto film e questa insensata sequenza di scenette con un vecchio degradato e rimbecillito dal suo stesso insano stile di vita, la cui carcassa semovente viene gettata alla ribalta come il monumento ad un eroe, ce ne passa. Lo scrittore-maniaco sessuale Charles (vagamente autobiografico) non è un eroe moderno...
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2 ottobre 2007 Opinione di kotrab su "Storie di ordinaria follia"
Tra disperazione (il personaggio della Muti) e vuoto assoluto (quello di Gazzara), comunque preferisco altro di Ferreri. 7
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16 settembre 2007 Opinione di Carrels su "Storie di ordinaria follia"
Meraviglioso. La distruzione del sogno americano proclamata da Bukowski e firmata da Ferreri con questa pellicola erotica ma casta, volgare ma poetica. Peccato che le sue migliori opere, a causa della censura italiana, siano state prodotte dalla Francia.
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10 luglio 2007 Opinione di cristian73 su "Storie di ordinaria follia"
non il miglior film di ferreri. i suoi temi qui appaiono posticci e forzati, in certe inquadrature come quando gazzara assaggia il sugo a casa dell'amante cicciona, e via di seguito. comunque ottima l'idea di filmare bukowski quando ancora non era famoso nei circoli alternativi (per lo meno in italia) ps. vorrei segnalare una grossa svista del regista: quando la muti si trafigge il viso con lo spillone, nell'inquadratura successiva non ce n'è traccia. cosa che non succede per il taglio...
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22 aprile 2007 Opinione di rosario su "Storie di ordinaria follia"
MI PIACE DA IMPAZIRE....PERCHE'????....Le macabre mutilazioni della favolosa Muti accendono i sensi.Difficoltoso spegnerli.
voto al film: 
9 marzo 2007 Opinione di rosario su "Storie di ordinaria follia"
La Muti d'autore ancora oggi parla di quel film come "il suo preferito".Resta che la prostituta sfortunata CASS,piacque addirittura a Marlene Dietrich.
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27 maggio 2006 Opinione di will kane su "Storie di ordinaria follia"
Tra sbronze sonore,vagabondare senza soldi e abbandoni a un sesso disperato,seguiamo Ben Gazzara scrittore scellerato e fuori da tutto,in questo adattamento di quattro racconti da Bukowski girato da Marco Ferreri in trasferta americana all'inizio degli anni Ottanta.Film scandaloso alla sua uscita,ripropone la sbandatezza spontanea di un autore "maledetto" oggi piuttosto conosciuto,"Storie di ordinaria follia" è spesso indirizzato sulla provocazione,quanto acuta e quanto gratuita difficile...
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26 maggio 2005 Opinione di rosario su "Storie di ordinaria follia"
Tales of ordinary madness,titolo con il quale il film e' uscito in tutto il mondo,e' un intenso,drammatico e spinoso "road-movie" dell'anima,ove realismo ed atmosfere noir s'incrociano e si perdono,nel ritratto esplicito,forte,sporco e doloroso dei due "chief-characters"...due protagonisti estremi,persi nell'alcol,nel sesso e nella follia....fantastiche le performance di gazzara,qui'misurato ma intenso come poche altre volte nella sua carriera,e della meravigliosa ornella muti...qui'...
voto al film: 
27 luglio 2004 Opinione di Fr@ su "Storie di ordinaria follia"
molto meglio il libro... la storia delle esperienze "etiliche" e sessuali di C.Serking..che finisce con l'innamorarsi di una puttana molto più autodistruttiva di lui..!
voto al film: 
19 febbraio 2004 Opinione di diego su "Storie di ordinaria follia"
Ferreri adatta allo schermo dei racconti dello scrittore Bukowsky in maniera non sempre buona ma delineando comunque il suo personale concetto di poeta (o di questo poeta) esprimendolo con la sequenza finale: un individuo solo che rincorre, barcollando, un bellissimo desiderio che non possiederà ma a cui si aggrapperà forte, trascinato via dalla solitudine, dalla malinconia, dalla disperazione. Ferreri comunque non perde l'occasione, come sempre, di sbeffeggiare la "borghesia", o meglio,...
voto al film: 
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