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Sugarland Express (1974)

[Sugarland Express, USA 1974, Drammatico, durata 110']   Regia di Steven Spielberg
Con Goldie Hawn, Ben Johnson, Michael Sacks, Willliam Atherton



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Sugarland Express: minimo
Ritmo ritmo in Sugarland Express: presente
Impegno impegno in Sugarland Express: presente
Tensione tensione in Sugarland Express: forte
Erotismo erotismo in Sugarland Express: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Sugarland Express

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Sugarland Express (voti: 46 media: 3,59) 46

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locandina di Sugarland Express

21/02/2011

SUGARLAND EXPRESS: il cinema on the road del primo Steven Spielberg

Sugar(land) express. Un espresso per la terra dello zucchero, dove tutto è (apparentemente) più dolce. Pare di rivedere un film capolavoro, girato l'anno precedente, La rabbia...

di mise en scene 88

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La trama

Tutte le auto della polizia all'inseguimento di una coppia che rivuole il proprio figlio.

Clevis Poplin dovrebbe scontare ancora quattro mesi di galera: non ha motivi per evadere, perché l’hanno destinato a un penitenziario modello. Sua moglie, Lou Jean Poplin, che vuole riprendersi il figlioletto affidato a un’anziana coppia di coniugi di Sugarland, decide però di farlo scappare. La fuga riesce, e per la coppia comincia un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti alla volta di Sugarland... 

Spielberg fa il vero esordio al cinema con tanto di attori conosciuti, riuscendo nel suo intento. Il fiume di macchine della polizia in corteo dietro l’auto dei Poplin è fra le immagini che restano impresse. Ben Johnson, nel ruolo del capitano, è fantastico.

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L'opinione più votata

Di mise en scene 88 scritta il 21/02/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Sugar(land) express. Un espresso per la terra dello zucchero, dove tutto è (apparentemente) più dolce. Pare di rivedere un film capolavoro, girato l'anno precedente, La rabbia giovane di Terrence Malick, invece sui titoli di "testa-coda", c'è il nome di quel talento, (ora perso) di Steven Spielberg, al secondo esordio alla regia, dopo Duel, film tv di stampo hitchkockiano, un cult per i (cult)ori del cinema. Espressioni, entrambi, di un cinema maturo, considerando la giovane età del regista all'epoca in cui girò i suoi film (24 anni per il primo, 27 per il secondo). Con gli anni Spielberg si ricorderà di essere stato bambino, da lì la fiaba, il racconto per grandi e piccini, effetti speciali per un popolo che stava modificando in un espressione sociale differente, meno radicalizzata rispetto a quella dei 60'-70'. Anni della protesta nei confronti dell'autorità, culmine degli anni della grande depressione. Black Power, diritti civili, Vietnam, figli dei fiori a citar alcuni dei fattori più significativi della storia degli Stati Uniti e non solo. Fattori che crearono le condizioni per un cinema politicamente critico. La New Hollywood nasce proprio da qui, da questo ri-sentimento di carattere nazionale. Non si trattava di un vero e proprio cinema d'arte come molti sostengono, la sperimentazione visiva era solo una parte di quella controcultura che girava in quegli anni. Il cinema era indipendente e non puntava all'arte, ma ad una libertà estetica. Mai raggiunta così in precedenza. In questa affermazione rientrano a buon grado i primi film di Coppola, Scorsese, Cimino, Altman... e anche ovviamente il cinema di Steven Spielberg. Si tratta di un cinema che tende a voler fare politica, critica, espressione di una nuova pluralità di sguardi sociali. Tutto questo attraverso l'utilizzo del film di genere. Lo stesso succedeva in Italia con i film western di Leone o con il "polizziottesco" alla Umberto Lenzi o anche il cinema politico di Petri. Vien da chiedersi come mai, il cinema americano di quegli anni insegui un certo tipo di storie legate al tema della fuga. Ma c'è da riflettere sul fatto che tali storie non sono solo raccontate dal cinema, ma anche dalla musica. Pensiamo al Born to run di Springsteen e ai suoi anti-eroi che fuggono verso una promise land, incarnata per molti nel mito del Messico, terra libera dalla circoscrizione americana, che mira alla repressione. Basti vedere il già su citato Duel, dove un uomo è costretto a fuggire per colpa di un'entità invisibile, un'entità alla guida di un autocisterna contenente all'interno benzina. Chi sarà mai l'uomo che guida quell'autocisterna non lo sapremo mai. Ma vien da pensare al fatto che essa sia l'incarnazione di un concetto, legato ad una visione del potere che ti insegue per farti fuori (questo il leitmotive dei primi film di Spielberg). ESPANDI +
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SI

Opinioni su Sugarland Express


28 gennaio 2012 Opinione di chribio1 su "Sugarland Express"
chribio1

Se con il precedente e famoso Road-Movie "Duel" di 3 anni prima,Spielberg aveva gia' fatto centro con una storia strana ma lo stesso godibile,con questo qua invece pur ispirandosi ad una storia vera,fa gongolare lo spettatore tra strade,inseguimenti ed incolonnamenti della Polizia e sentimenti (anche da parte del Capo della Polizia e anche la tranquillita' del giovane poliziotto che,in un certo senso,aiuta i 2 baldanzosi e sprovveduti sequestratori),il tutto frullato in maniera mai banale e...

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a Sugarland Express (1974)


29 novembre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Sugarland Express"
SaintlySinner

Al suo esordio al cinema Spielberg dirige un drammatico e amaro road movie e fa subito centro. Tratto da una storia vera (così pare) si avvale di un cast di alto livello (bravissima su tutti Goldie Hawn) e concentra l'attenzione sulla società americana e su i ruoli che dovrebbero avere i buoni e i cattivi.  

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Sugarland Express (1974)



23 febbraio 2011 Opinione di wang yu su "Sugarland Express"
wang yu

Un film fuori dalla logica, ma che riesce a divertire e a incuriosire. voto 6,5

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Sugarland Express (1974)


21 febbraio 2011 Opinione di mise en scene 88 su "Sugarland Express"
mise en scene 88

Sugar(land) express. Un espresso per la terra dello zucchero, dove tutto è (apparentemente) più dolce. Pare di rivedere un film capolavoro, girato l'anno precedente, La rabbia giovane di Terrence Malick, invece sui titoli di "testa-coda", c'è il nome di quel talento, (ora perso) di Steven Spielberg, al secondo esordio alla regia, dopo Duel, film tv di stampo hitchkockiano, un cult per i (cult)ori del cinema. Espressioni, entrambi, di un...

voto al film: mise en scene 88 assegna il voto buono a Sugarland Express (1974)

2 commenti
[utile per 7 utenti]


21 febbraio 2011 Opinione di braddock su "Sugarland Express"
braddock

Sicuramente il peggiore thriller on the road mai visto e una vera macchia nera nella profiqua carriera di uno dei registi migliori del cinema moderno. Veramente una pellicola di una noia e una monotonia micidiale che perde tutta la sua tensione dopo appena i primi venti minuti. Il film è sempre uguale: un giovane stupido evade dal carcere assieme alla fidanzata, una giovane Goldie Hawn, ancora più stupida di lui e scappano su una automobile della polizia prendendo...

voto al film: braddock assegna il voto pessimo a Sugarland Express (1974)


30 novembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Sugarland Express"
Carlo Ceruti

Spielberg agli inizi è già bravissimo e grazie all'apporto di attori straordinari costruisce un road movie fantastico, malinconico, struggente, coinvolgente ed a tratti persino poetico. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:2 tensione:3 

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Sugarland Express (1974)



20 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Sugarland Express"
mmciak

"Sugarland Express" diretto nel 1974 da Steven Spielberg, devo dire che l'ho trovato strepitoso. La storia racconta di Clevis che gli mancano solo quattro mesi di galera,ma sua moglie Lou Jean, che è decisa a riprendersi il suo bambino di due anni affidato a una famiglia di Sugarland,lo convince a farlo evadere. La fuga riesce e comincia così per la coppia un lungo viaggio attraversando gli Stati Uniti con alle calcagna le forze dell'ordine. Il fatto andando avanti diventa...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Sugarland Express (1974)


31 dicembre 2008 Opinione di luisasalvi su "Sugarland Express"
luisasalvi

Un film terribile per l'assurdo ossessivo schieramento di polizia contro gli inoffensivi genitori che vogliono riprendersi il figlio che la legge ha tolto loro a causa di precedenti furtarelli. E' più tragico il film che la sua conclusione, e tanto più in quanto si avverte che si tratta di un fatto reale (anche se si possono nutrire dei dubbi sulla validità della ricostruzione che ne fa Spielberg, che lo trasforma in favola). E' molto simile ad E.T., molto più di quanto possa sembrare:...

voto al film: luisasalvi assegna il voto mediocre a Sugarland Express (1974)



15 dicembre 2008 Opinione di michel su "Sugarland Express"
michel

UN SOGNO ORDINARIO. Due balordi, marito e moglie, cercano di riprendersi il bambino che l’assistenza ha sottratto loro. Nel tentativo infrangono carrettate di leggi. Il poliziotto che guida la caccia esita a lungo tra senso del dovere e senso di giustizia, ma alla fine l’ordine deve essere ristabilito. Questa volta la lotta tra bene e male è sfumata e non vi è nessuna vittoria possibile. Spielberg descrive con amarezza un’America che riesce ad essere aggressiva o generosa con la...

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Sugarland Express (1974)


9 luglio 2008 Opinione di DisasterMan su "Sugarland Express"
DisasterMan

Questo film forse è quello che più sa ritrarre in pieno gli anni 70 vissuti negli Stati Uniti, tra contraddizioni e buone speranze di quegli anni. Il genere Roadmovie dei '70 è il migliore e con l'immancabile deserto e gli stretti canyon cita parecchie volte Duel. Carino e particolare, lo Spielberg dei primi tempi è quello che preferisco!

voto al film: DisasterMan assegna il voto sufficiente a Sugarland Express (1974)




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