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Opinione di russell84 su Tempo d'estate





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23/08/2006 voto al film: voto buono

Sul film

Il sentimentalismo al giorno d'oggi viene considerato alla stregua dei morbi peggiori, una malattia del cinema. Pensate a quanto sia cambiato l'approccio alla materia sentimentale in questi cinquant'anni. Un film come "Tempo d'estate" ora verrebbe senz'altro bistrattato ,un po' per lo stile iperpatetico di David Lean che ritrae una Venezia da cartolina con annessi piccioni sullo sfondo azzurro del cielo, un po' per l'epica storia d'amore corrugata dalle iniziali remore difensive di Miss Hepburn che nessuna ragazza ("Ma si considerano ragazze anche quelle di poco sopra ai cinquanta") odierna si sognerebbe mai di approntare. Ecco perchè il tutto ci sembra essere di una facilità estrema, a causa del nostro imperdonabile e frequentissimo errore di non contestualizzare. Sono convinto che all'epoca debba aver avuto un certo successo, se non altro per la scelta degli scenari (veramente da copertina lo spezzone sul finire girato a Murano) e del cast, nei confronti del quale i più storcono il naso ma che a me sembra azzecatissimo: Rossano Brazzi calienta, pelle ambrata, lo strumento adatto per mandare in brodo di giuggiole le straniere venute dall'ovest; e Miss Hepburn, ah Miss Hepburn è un sogno, semplicemente un sogno, se si pensa che era lì lì per arrivare alla cinquantina, un portamento regale, una profondità nei gesti nell'espressione del viso, c'è qualcosa in questa donna che è difficile da descrivere, sembrerebbe quasi un potere, un'energia, una vitalità che trabocca anche nelle fasi iniziali dell'incontro, quando viene disciplinata per favorire la temperanza, l'insicurezza, l'insorgere di un'apparentemente insprangabile pudicizia attraverso l'intera figura di Miss Hepburn, travolta da un insolito destino nell'azzurra laguna d'agosto.


SI

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