Opinioni del pubblico su Il terzo uomo
Con Orson Welles, Joseph Cotten, Alida Valli, Trevor Howard
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Il terzo uomo (1949)
16 ottobre 2011 Opinione di angelina su "Il terzo uomo"
"Ciao Henry,non ho potuto crederlo.Sono stato al tuo funerale." "Un bel funerale mi hanno fatto,vero?" "Sai che cosa è capitato ad Anna?E' stata arrestata." "Non credo che le faranno del male." "Tu puoi aiutarla..." "In questi giorni ho altro per la testa.Che cosa potrei fare?Non vorrai che mi costituisca,voglio sperare." "Non pensi mai alle tue vittime?" "Sai...io perdo la calma a parlare di certe cose.Guarda laggiù...sentiresti pietà se uno di quei puntini si fermasse per sempre?Se io ti offrissi ventimila sterline per ogni puntino,rifiuteresti il denaro o faresti il calcolo di...
voto al film: 
16 ottobre 2011 Opinione di angelina su "Il terzo uomo"
"Ciao Henry,non ho potuto crederlo.Sono stato al tuo funerale." "Un bel funerale mi hanno fatto,vero?" "Sai che cosa è capitato ad Anna?E' stata arrestata." "Non credo che le faranno del male." "Tu puoi aiutarla..." "In questi giorni ho altro per la testa.Che cosa potrei fare?Non vorrai che mi costituisca,voglio sperare." "Non pensi mai alle tue vittime?" "Sai...io perdo la calma a parlare di certe cose.Guarda laggiù...sentiresti pietà se uno di quei puntini si fermasse per sempre?Se io...
voto al film: 
18 giugno 2011 Opinione di chribio1 su "Il terzo uomo"
l'ho appena finito di vedere visto che ieri sera mi mancavano gli ultimi 15' pero',non e' che mi abbia molto appassionato nella visione. Risulta interessante nella parte scenografica della divisione di Vienna in 3 parti e nelle parti notturne della vita nella stessa capitale Austriaca poi,varie peripezie del nostro romanziere,inducono a seguire abbastanza intensamente le varie curiosita' che si vengono a sapere nelle indagini fra lo stesso e la Polizia che prima e' reticente verso lo...
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3 maggio 2011 Opinione di luisasalvi su "Il terzo uomo"
Sì, c’è molto, moltissimo di Welles, molto più che di Reed; e mi sembra magnifico, ogni volta che lo rivedo; ora poi in edizione restaurata è un vero piacere.
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3 febbraio 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Il terzo uomo"
Stile, tecnica e intelligenza al servizio dello spettatore. Con queste caratteristiche un film può festeggiare i sessant'anni senza nemmeno sentirli e, nonostante le immagini datate e molti attori passati al mondo dei più, proporre un giallo fresco e vivace con la giusta suspence ed un finale intenso e non troppo prevedibile (ma nemmeno troppo poco grazie anche ai soliti amici del team di film.tv che amano sfasciare i finali), l'aria di intrigo internazionale di...
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10 marzo 2010 Opinione di mondolariano su "Il terzo uomo"
Innanzi tutto, la storica frase di Orson Welles: “In Italia vi furono guerre, omicidi e terrore, ma vennero fuori Michelangelo, Leonardo e il Rinascimento. In Svizzera non ci fu che amore fraterno, ma in 500 anni di quieto vivere che cosa è venuto fuori? L’orologio a cucù!” Certo non basterebbe questa verità per giustificare la filosofia del protagonista. Welles appare a metà film ma la sua presenza è debordante fin...
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9 marzo 2010 Opinione di rascaluca su "Il terzo uomo"
Quando immaginiamo un film noir l'etichetta calza a pennello per questo ottimo film di genere. Strepitoso monologo di Welles che vale da solo il prezzo del biglietto.
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3 dicembre 2009 Opinione di jonas su "Il terzo uomo"
Nella torbida Vienna del dopoguerra, divisa in zone d’occupazione, un traffico di penicillina scaduta ha provocato molte vittime e un uomo sembra essere morto in un incidente, ma forse le cose non stanno così. Joseph Cotten è uno scrittore canadese perplesso, che a poco a poco scopre una verità terribile da accettare; Trevor Howard un ufficiale inglese che sembra l’unico ad avere le idee chiare e a voler fare giustizia. Orson Welles resta appiattato per quasi...
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28 ottobre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Il terzo uomo"
Tante scene, anche prese singolarmente, potrebbero valere l’intero film: l’apparizione di Orson, il suo dialogo sul Prater, l’inseguimento nelle fogne, l’ultima inquadratura. Sono gemme appartenenti ad un solo diadema. Il terzo uomo non è un capolavoro, ma un discreto noir passato alla storia per merito dei sopracitati momenti e del cast, Welles in primis. Ecco comparire inquadrature squisitamente sbilenche su cui il film ondeggia pressochè...
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26 ottobre 2009 Opinione di OGM su "Il terzo uomo"
La cetra è come una chitarra western nella Vienna diroccata dell'immediato dopoguerra. La città asburgica è come una vecchia signora decaduta, che si aggira con passo barcollante, e lanciando occhiate di traverso, fra le rovine delle antiche glorie. Beve e danza per dimenticare, improvvisando ritmi scanzonati ed indossando una pacchiana maschera da fiera. E' una Cassandra vincente, quella che si muove ciondolando in mezzo alle macerie, esibendo il trucco e la parrucca...
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8 giugno 2009 Opinione di Dalton su "Il terzo uomo"
Più che un film di Carol Reed, sembra a tutti gli effetti un film di Welles, fantasticamente improntato sulla sua megalomania. Deus ex machina al negativo, carico di agnizioni; la sua presenza scenica parte in maniera repentina, fantasmagoricamente; poi aumenta progressivamente ed è un crescendo magistrale con tre conseguenze principali: 1) i nodi della fabula vengono sempre più al pettine; 2) la considerazione della sua integrità - a livello narrativo - viene meno; 3) le vite e le idee...
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30 maggio 2009 Opinione di will kane su "Il terzo uomo"
Nella Vienna con le ossa rotte del dopoguerra, un triangolo con un avversario/amico latente,un amico tradito ma non rancoroso, e una donna accecata dall'amore per un uomo che non la merita:il romanzo di Graham Greene è trasferito sullo schermo per divenire un classico del thriller. Accompagnato dalla musica indimenticabile di Anton Karas che ne sottolinea la scioltezza di racconto, il film, oltre a garantire un intrattenimento godibilissimo, mette in gioco una riflessione sull'amicizia,che...
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11 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Il terzo uomo"
Nero profondo, fra le ombre della Vienna fine anni '40 e la pellicola in bianco e nero che risalta il buio delle scene notturne, tante, della storia. Cotten e la Valli sono bravissimi e al posto giusto, ma, manco a dirlo, pur comparendo poco e solo negli ultimi quaranta minuti, la parte del leone è quella di Welles, istrionico come sempre. La scena della giostra è da antologia del cinema: è fondamentalmente lo scontro fra il bene e il male, una lotta (promessa) fra la moralità di Martins...
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26 settembre 2008 Opinione di carlos brigante su "Il terzo uomo"
Uno di quei film su cui si è già scritto e detto tanto e su cui appare dunque "superfluo" aggiungere qualcosa. Per chi mastica Welles, sembra impossibile non vedere la sua mano! In ogni caso Reed ha mangiato un bel pò di pane e....Welles perchè l'impostazione registica è tipicamente wellesiana con grandi profondità di campo, inquadrature inclinate e continuo uso del grandangolo. E' uno di quei film che non rimangono schiavi del proprio tempo. A distanza di 60 anni "il terzo uomo"...
voto al film: 
13 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Il terzo uomo"
Un ottimo film di Carol Reed, anche se per me resterà nella storia per la famosa frase (discutibilissima, ma funzionale) di Orson Welles sul confronto tra la storia e l'arte dell'Italia e della Svizzera - quella degli "orologi a cucù".
voto al film: 
21 settembre 2007 Opinione di teaestefano su "Il terzo uomo"
Un capolavoro che cattura sin dall'inizio. E' anche una riflessione sul bene e sul male, sull'amore assurdo e non corrisposto, sulle losche operazioni che nascondono certi personaggi stimati da tutti. Grande e ambiguo Orson Welles, bravissimo Jospeh Cotten.
voto al film: 
14 settembre 2007 Opinione di ziogiafo su "Il terzo uomo"
ziogiafo - Il Terzo Uomo - Gran Bretagna 1949 – E’ un momento magico per Alida Valli reduce da "Il caso Paradine" di Alfred Hitchcock di qualche anno prima, il suo fascino conquista ancora una volta con questo film il vasto pubblico degli amanti del noir. "Il Terzo Uomo" è ambientato in una grigia Vienna devastata dalla guerra, dove gli ambigui personaggi vengono collocati in un contesto enigmatico carico di tensione e d'interesse che porta lo spettatore a partecipare ad un'emozionante...
voto al film: 
29 luglio 2007 Opinione di maxcalifornia su "Il terzo uomo"
Un grandissimo noir tutto affidato da un ineguagliabile Orson Welles, che appare a metà del film, protagonista di alcuni memorabili monologhi sulla malavita. Ottimi Cotten e la Valli. Imperdibile
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18 maggio 2007 Opinione di sonicyouth su "Il terzo uomo"
Un emblema del cinema noir ma la storia non mi ha appassionato.
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4 aprile 2007 Opinione di wundt su "Il terzo uomo"
Grande film. Come tutti quelli con Orson Welles. Voto: 9.
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26 dicembre 2006 Opinione di PP su "Il terzo uomo"
Voto 9. Capolavoro assoluto del cinema noir (e non solo) che sembra il frutto di un’alchimia magica. Tutto in questo film ha il gusto dell’unico e dell’irripetibile. A cominciare da una Vienna postbellica rappresentata e fotografata in modo semplicemente perfetto; gli attori, tutti in stato di grazia, con una menzione particolare per il magnetismo “nero” di Orson Welles, che permea di sé tutto il film, e per la malinconica e composta tragicità di Alida Valli; la regia, densa, con...
voto al film: 
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