Il tetto (1955)
Con Gabriella Pallotta, Giorgio Listuzzi, Gastone Renzelli, Angelo Bigioni
La trama
Luisa fa la cameriera e Natale è muratore. Si amano e si sposano, ma vivere a casa dei parenti di lui è un inferno in cui non è mai possibile trovare un momento d'intimità. Luisa viene a sapere che in certe zone della città è possibile farsi una casa abusiva a patto che questa venga costruita in una sola notte e che abbia un tetto.
La sceneggiatura è di Zavattini e il film risente di un vago sapore neorealista, ma con minor impatto.
L'opinione più recente
Di mm40 scritta il 11/10/2009
Voto al film: 
11 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Il tetto"
Poveri ma belli, giovani e innamorati, i due protagonisti mettono in scena un vero e proprio miracolo a Roma, costruendosi un 'nido d'amore' dal nulla e, come veri 'ladri di biciclette', trasgredendo la legge per aggirare i propri gravi problemi finanziari. Di necessità, (mancanza di) virtù: quando si può essere 'delinquenti' senza per forza essere cattivi, senza fare del male a nessuno. E' una storia piuttosto ordinaria per l'Italia dell'immediato dopoguerra, che non a...
voto al film: 
10 marzo 2009 Opinione di jonas su "Il tetto"
Un De Sica poco conosciuto, una bellissima sorpresa; si torna a una vicenda di stampo neorealista, in un’Italietta ancora lontanissima dal boom, ma il tono si fa più leggero rispetto a qualche anno prima. Due sposini, che non riescono ad avere un po’ d’intimità (allora non si usava il termine “privacy”) nell’affollatissima casa dei genitori di lui, decidono di approfittare di una norma che tollera la costruzione di una casa abusiva,...
voto al film: 
19 aprile 2007 Opinione di emmepi8 su "Il tetto"
Un ritorno coraggioso al neorealismo.Con i dovuti distinguo, potrebbe riguardare il problema delle giovani coppie oggi. Un tema scabroso per l'epoca, e che mette a nudo, ancora una vota i problemi che avvolgevano la nostra società e che qualcuno si vergognava di ammettere. De Sica se lo produce da solo, un vero atto di coraggio , con la sceneggiatura preziosa di Zavattini. Il film non fu amato dalla critica italiana, senza un vero perché, mentre vedendolo oggi se ne apprezza dieverse...
voto al film: 
29 aprile 2004 Opinione di IVANSELVA su "Il tetto"
Quasi un ritorno al neorealismo,e ben documentato.
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