Crepuscolo di gloria (1928)
Con Emil Jannings, William Powell, Evelyn Brent, Jack Raymond
La trama
Dalla Russia zarista all'America attraverso la rivoluzione comunista.
Nella Russia del 1917 Natascia, attrice del Teatro di Kiev, riesce a far fuggire a prezzo della propria vita il generale Alexander (Emil Jannings) di cui è innamorata. Il generale assiste alla morte di lei e ne rimane profondamente scosso. Alcuni anni dopo Andreiev, ex direttore del Teatro, è a Hollywood per girare un film sulla fine della Russia zarista. Tra le comparse Andreiev riconosce il vecchio generale, ormai divenuto un barbone, e lo assume per fare il ruolo di se stesso. Nonostante la sequenza della rivolta, non è la cosa migliore del periodo muto di Von Sternberg. Tratto da un soggetto di Lubitsch. Oscar per Emil Jannings.
L'opinione più recente
Di bubuwest scritta il 13/07/2008
Voto al film: 
13 luglio 2008 Opinione di bubuwest su "Crepuscolo di gloria"
Uno dei capolavori più nascosti della genialità di Sternberg, il film costituisce una riflessione profonda sull'orgoglio e la professionalità non solo militari, collegandosi pure ad elementi pirandelliani (Pirandello era autore molto amato dal regista) come la volontà del "personaggio" di farsi "persona" per ridare un senso al proprio passato. Non si avverte affatto quel turgore melodrammatico che con cui certa critica l'ha stigmatizzato. Meritatissimo Oscar a Jannings.
voto al film: 
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Voto:
















