Titanic, latitudine 41 nord (1959)
Con Kenneth More, Ronald Allen, Robert Ayres, David McCallum
La trama
Nel 1912 la nave, piena di bel mondo ma anche di poveri immigrati, sta navigando verso l'America quando urta un iceberg; i sistemi di sicurezza si rivelano inadeguati. Donne e bambini sono messi in salvo, l'orchestra continua a suonare, ma la nave cola a picco rapidamente.Tratto da un dramma radiofonico, diretto dal futuro regista di horror Roy Ward Baker, con grande economia di mezzi crea una suspence notevole. Molte soluzioni visive saranno tenute presenti nel kolossal di James Cameron.
L'opinione più votata
Di mondolariano scritta il 13/02/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Tutto concorre a creare un mosaico di piccole situazioni che tratteggiano la vita di bordo, senza nulla togliere al protagonismo del transatlantico. Il quale è ricostruito fedelmente nonostante i limiti scenografici, valorizzato da una cupa atmosfera Belle époque che è propria del “Titanic” (niente a che vedere con la versione del 1979 "SOS Titanic", le cui scene sono state girate sul moderno "Queen Mary"). Cameron si ispirò a questo film per costruire alcune scene, per esempio quando Bruce Ismay si volta ad osservare la nave da bordo della lancia: momento impressionante che da solo compensa la carenza degli effetti speciali. Ci sono le solite imprecisioni circa il gigantesco squarcio e lo scafo che affonda tutto intero, ma era proprio questo ciò che si credette al momento della tragedia. Degna di ogni lode è l’attenzione riservata agli altri due piroscafi, il “Californian” e il “Carpazia”, che completano la necessaria suspense come la cronaca di un documentario.
Da conservare in cineteca.
7 aprile 2012 Opinione di XANDER su "Titanic, latitudine 41 nord"
Essendo un grandissimo fan del Titanic di Cameron, pensavo questo film che fosse brutto, invece non lo è: inanzitutto il naufraggio avviene dopo mezz'ora, molte scene sono simili al film di Cameron così come i dialoghi. Gli effetti speciali sono buoni anche se manca una colonna sonora azzeccata, la suspance e la drammaticità (in alcuni momenti i passeggeri sono delle satue). Ciò nonostante ne vale la pena di vederlo
voto al film: 
13 febbraio 2011 Opinione di mondolariano su "Titanic, latitudine 41 nord"
E’ il miglior film sul “Titanic” in assoluto. Si tratta di uno straordinario connubio tra fedeltà storica e spettacolo cinematografico, almeno fin dove nel 1959 si poteva concepire lo spettacolo, ovvero l’infinitesima parte d’un Cameron. Ma in questo caso la scenografia è subordinata all’interesse documentaristico e a momenti di grande tenerezza, ciò che pongono questo “Titanic” al di sopra della love story con Di Caprio. Da segnalare il particolare del cavallo a dondolo e...
voto al film: 
30 gennaio 2011 Opinione di Ramses72 su "Titanic, latitudine 41 nord"
Questo è il vero film sul Titanic!
voto al film: 
11 febbraio 2006 Opinione di spicerLOVEJOY su "Titanic, latitudine 41 nord"
Ispirato da un famoso best sellers di quegli anni,Night To Remember,di Walter Lord,e sceneggiato da Eric Ambler,uno dei film piu'belli in assoluto,dedicati alla tragedia del Titanic,anche piu'bello del film di James Cameron.Piu'bello anche perche si concentra esclusivamente su quanto accadde in quella fatidica notte del 14 Aprile 1912 quando,alle 23:40,il transatlantico orgoglio della marina mercantile inglese e definito "Inaffondabile",speronò un iceberg e colò a picco durante il...
voto al film: 
13 agosto 2004 Opinione di quintjaws su "Titanic, latitudine 41 nord"
la ricostruzione piu'fedele dell'ultimo giorno di navigazione della nave definita inaffondabile.vengono ricostruite con la maniacale precisione di un documentario le vicende umane dei vari personaggi a bordo,a partire dal capitano per arrivare al costruttore della nave.il piu'bel film su quella immane tragedia come ricostruzione storica.ottimo il cast con michael goodliffe nel ruolo del costruttore thomas andrews su tutti.
voto al film: 
10 agosto 2002 Opinione di aurtom su "Titanic, latitudine 41 nord"
Messa finalmente da parte l'ubriacatura cameronio/dicapriana, vale la pena di rivalutare questo onesto film inglese, che con pochi mezzi e poche concessioni al sensazionalismo sentimentale da Grand Hotel, riesce a comunicare a chi segue la vicenda l'angoscia della graduale fine della grande nave, qui vera e legittima protagonista. Per lo spettatore, dopo aver finalmente digerito e faticosamente conquistato l'ultima inquadratura di "Titanic" di Cameron, la visione di questo film arriva come...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

















