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Topaz (1969)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Topaz: minimo
Ritmo ritmo in Topaz: forte
Impegno impegno in Topaz: minimo
Tensione tensione in Topaz: forte
Erotismo erotismo in Topaz: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Topaz

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Topaz (voti: 40 media: 2,88) 40

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La trama

Guerra fredda di spie e di amori tra Cuba e Parigi narrata da Hitchcock.

Nel 1962, su incarico della Cia, l'agente francese André Devereaux (Stafford) vola a Cuba per raccogliere informazioni sull'installazione di missili sovietici nell'isola. Juanita, vedova anticastrista di un eroe della Rivoluzione che gli fornisce notizie decisive, viene scoperta e uccisa, ma la missione di Devereux è comunque compiuta. Ora, nel suo Paese, lo attende un altro incarico: infiltrarsi e smantellare un'organizzazione spionistica al servizio di Mosca, denominata "Topaz", di cui fanno parte insospettabili funzionari francesi. Girato con larghezza di mezzi a Parigi, New York e Copenhagen, il cinquantunesimo film di Hitchcock mescola guerra fredda, thrilling e intrighi sentimentali, ma non ha il ritmo teso e la suspense dei suoi capolavori. 

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L'opinione più votata

Di FABIO1971 scritta il 12/06/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Durante i titoli di testa scorrono le immagini delle parate militari sulla Piazza Rossa di Mosca: "Tra questa folla c’è un alto ufficiale russo che disapprova queste minacciose dimostrazioni di forza del suo governo. La sua coscienza lo spingerà presto a tentare la fuga durante una vacanza all’estero con la sua famiglia" (volendo estremizzare il concetto, i problemi di Topaz sono racchiusi quasi interamente in questa poco elegante introduzione e nello spaesamento che ne deriva: il diretto riferimento politico, infatti, infrange la consuetudine hitchcockiana, quasi sempre rispettata, di servirsi nei suoi film di agganci molto velati con la realtà). Copenaghen, 1962: il colonnello Boris Kusenov (Per-Axel Arosenius), alto funzionario del KGB, si rivolge alla CIA per espatriare con la propria famiglia negli Stati Uniti. Il tempo di sbarcare a Washington e la notizia della sua fuga ha già fatto il giro del mondo: i più interessati, oltre agli americani, sembrano i servizi segreti francesi, incaricati dal governo di scoprire dove gli americani tengono prigioniero il colonnello russo. Intanto gli agenti della CIA, coordinati da Michael Nordstrom (John Forsythe), interrogano Kusenov ("Colonnello Kusenov, noi vorremmo che lei ci dicesse tutto ciò che sa su di un solo argomento: Cuba"), scoprendo l’esistenza di un patto segreto tra Unione Sovietica e Cuba. I documenti che lo testimoniano sono in possesso di Rico Parra (John Vernon), pezzo grosso del governo cubano: l’uomo è a New York e Nordstrom ha già scovato una possibile talpa nel suo entourage, il segretario Luis Uribe (Donald Randolph), che, secondo i piani, dovrebbe prelevare i documenti. Solo che Uribe odia gli americani e non tratterebbe mai con loro: Nordstrom, allora, contatta il suo amico Andre Devereaux (Frederick Stafford), agente del controspionaggio francese, per corrompere il segretario di Parra ed entrare in possesso del prezioso materiale. La conoscenza del preoccupante contenuto di quei documenti, che rivelano l’esistenza di testate nucleari a Cuba, convince gli agenti americani a proseguire la collaborazione con Devereaux, che viene spedito nell’isola caraibica per indagare sulla faccenda. Arrivato a Cuba, Devereaux può fare affidamento sull’appoggio di Juanita De Cordoba (Karin Dor), sua amante, esponente di un movimento segreto anticastrista e, soprattutto, compagna di Rico Parra: sarà proprio grazie al sacrificio della donna che Devereaux riuscirà a scampare alla cattura e a tornare a New York con le prove fotografiche della presenza sull’isola dei missili sovietici. I suoi superiori, però, venuti a conoscenza della missione a Cuba per conto degli Stati Uniti, lo richiamano immediatamente a Parigi: per ricambiare il favore, gli agenti della CIA rivelano a Devereaux un’inquietante informazione appresa sempre dal colonnello Kusenov (e motivo, quindi, dell’improvviso interesse del governo francese per la fuga del funzionario sovietico), ovvero l’esistenza di un’organizzazione segreta di altissimi funzionari di stato francesi al soldo dell’Unione Sovietica e denominata "Topaz". ESPANDI +
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Opinioni su Topaz


12 giugno 2011 Opinione di FABIO1971 su "Topaz"
FABIO1971

Durante i titoli di testa scorrono le immagini delle parate militari sulla Piazza Rossa di Mosca: "Tra questa folla c’è un alto ufficiale russo che disapprova queste minacciose dimostrazioni di forza del suo governo. La sua coscienza lo spingerà presto a tentare la fuga durante una vacanza all’estero con la sua famiglia" (volendo estremizzare il concetto, i problemi di Topaz sono racchiusi quasi interamente in questa poco elegante introduzione e nello spaesamento...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto sufficiente a Topaz (1969)

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28 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "Topaz"
emmepi8

Non certo il migliore film del maestro, qui succube di un genere allora di moda, ma a lui non particolarmente congeniale. Un momento marcato di crisi che cerca di nascondere , ma che nessuno ci cascò neanche il pubblico, che non lo seguì. Tratto da un romanzo di genere non fu in partenza bene sceneggiato dal grande Taylor ed in più il regista seguì una routine stanca di direzione, compromettendo anche la suspense stessa di cui era maestro. Lo stesso Hitch non era...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a Topaz (1969)



11 novembre 2009 Opinione di AIDES su "Topaz"
AIDES

La normalità non si confà ai geni nemmeno nella stanchezza degli ultimi anni d'attività. Topaz è un film distante, come un semisceneggiato anni'60 povero d'ispirazione e di energia, in cui i riferimenti storico-politici non si amalgamano con la poetica del regista. La compianta suspense evapora in una rappresentazione del male realmente evanescente, l'astratto non si staglia sull'assurdo ma svanisce nell'attualità mancante. La macchina da presa, come...

voto al film: AIDES assegna il voto mediocre a Topaz (1969)

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16 luglio 2009 Opinione di bradipo68 su "Topaz"
bradipo68

Un inestricabile (o quasi) intrigo spionistico che coinvolge mezzo mondo.La semplicità non è la caratteristica peculiare di questo film che si muove tra Copenhagen,Parigi e Cuba con una certa scioltezza,mescolando fatti storici(Cuba,la crisi con gli USA)con altri di pura invenzione.Infatti l'intrigo era così complicato che Hitch girò diverse versioni del finale(la leggenda narra addirittura di 5 diversi finali).E anche lui si accorse presto che questo non era...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Topaz (1969)

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9 luglio 2009 Opinione di Thelma senza Louise su "Topaz"
Thelma senza Louise

Film meno riuscito di Hitchcock..Manca di suspense,tesione e in certi momenti annoia..Una nota positiva c'è,a mio avviso,nonostante sia un film di spionaggio la trama si segue bene anche se in certi punti la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti..

voto al film: Thelma senza Louise assegna il voto sufficiente a Topaz (1969)


25 giugno 2009 Opinione di maso su "Topaz"
maso

Brutto o imperfetto questo è il dilemma? Molti lo considerano inguardabile altri come il sottoscritto lo considerano piacevolissimo da vedere ma con delle lacune enormi. Nell’ordine: un protagonista di spessore che avrebbe dato più fascino e simpatia alla spia francese Deveraux; non che Frederick Stafford abbia recitato male ma non è memorabile e non regge il confronto con altre stelle che hanno popolato i film di Hitch. Un finale come si deve e non un ridicolo duello strabocciato...

voto al film: maso assegna il voto sufficiente a Topaz (1969)

1 commento
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11 maggio 2009 Opinione di mm40 su "Topaz"
mm40

Spionaggio e controspionaggio, americani contro russi, guerra fredda e buoni contro cattivi: Hitchcock in uno dei suoi lavori minori, come da lui stesso riconosciuto. La storia è meno intrigante di quanto il maestro del brivido ci abbia abituato e pure un po' stereotipata; il ritmo è blando e la costruzione della tensione vacilla ripetutamente. Azzeccata la coppia Piccoli-Noiret, ma di memorabile c'è ben poco, compreso il finale abbastanza scontato con la vittoria dei 'buoni'.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Topaz (1969)

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29 dicembre 2006 Opinione di Zarathustra su "Topaz"
Zarathustra

Un film che parla di spie e di intrighi con alla regia un vecchio ma, malgrado tutto, ancora buono Alfred Hitchcock. Non è sicuramente la sua opera migliore ma a tratti sa essere ancora avvincente e, anzi, direi che fino a 3/4 il film non mi è per niente dispiaciuto, forse manca un pò la tensione per cui tutti apprezziamo il regista inglese però c'è una grande cura dei particolari ed una regia sempre in grande stile con i soliti magnifici e unici stilemi "alla Hitchcock" come scale...

voto al film: Zarathustra assegna il voto sufficiente a Topaz (1969)



5 marzo 2006 Opinione di scandoniano su "Topaz"
scandoniano

“Topaz” è il 51° film di Hitchcock. Probabilmente anche in ordine di bellezza. Con la sua terzultima pellicola in carriera, il maestro del brivido inscena una vicenda quasi esclusivamente fatta di spionaggio, tralasciando, colpevolmente, l’usuale utilizzo massiccio di suspense. Si tratta di una vicenda che si svolge tra Danimarca, Cuba, Stati Uniti e Francia e vede protagonisti alcune spie, vere o presunte, dichiarate e non, che si arrabattano perché la guerra fredda è una realtà...

voto al film: scandoniano assegna il voto mediocre a Topaz (1969)


31 dicembre 2005 Opinione di carpa su "Topaz"
carpa

uno dei meno riusciti, scontato e senza particolari colpi di scena e momenti che valga la pena ricordare.

voto al film: carpa assegna il voto sufficiente a Topaz (1969)




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