Totò a Parigi (1958)
Con Totò, Sylva Koscina, Lauretta Masiero, Fernand Gravey, Tiberio Mitri
La trama
Un sosia cattivo vuole uccidere il povero Totò per i soldi dell'assicurazione.
Il perfido barone di Chemantel scopre che a Roma vive un suo perfetto sosia, Totò, che abita in un rifugio su un albero. Riesce a portarlo a Parigi e organizza una truffa ai danni dell'assicurazione: Totò deve morire ed essere scambiato per il barone, in modo da incassare la polizza sulla vita. Totò canta una sua canzone (Miss, mia cara Miss) e propone il suo repertorio abituale. Si ride meno del solito a causa i una sottotrama romantica importuna. Sylva Koscina è un'ottima presenza femminile.
L'opinione più recente
Di wang yu scritta il 11/01/2012
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
- positive [8]
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11 gennaio 2012 Opinione di wang yu su "Totò a Parigi"
Divertente!! In particolare il duetto con Pavese nel treno e la sequenza nel museo delle cere.voto 6,5
voto al film: 
1 marzo 2011 Opinione di emmepi8 su "Totò a Parigi"
Un doppio ruolo per Totò, cosa altre volte vista, peccato però per il doppiaggio abbastanza inopportuno. Una trama semi gialla che è supportata abbastanza bene, anche se con qualche caduta finale; il film è sostenuto moltissimo dalla verve dell'attore che ci porta delle gags che poi faranno parte del suo repertorio storico; ci sono scene ardite per l'epoca, e cioè gli spogliarelli che oggi fanno solo sorridere; il film è una coproduzione...
voto al film: 
27 febbraio 2011 Opinione di trebornusar su "Totò a Parigi"
Film con una trama semplice, si sa che quando si tirano in ballo i sosia è sintomo di crisi creativa, ma Totò riesce a trasformare il tutto e a intrattenere piacevolmente lo spettatore, aiutato in questo dalla bellezza di Sylva Koscina (anche l'occhio vuole la sua parte), un film che si può riguardare tante volte, sempre con piacere.
voto al film: 
23 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Totò a Parigi"
Recensione col vecchio nickname Titanic900: "Credevo si trattasse di un Totò minore invece mi son dovuto ricredere. E la scena del viaggio in treno è a dir poco esilarante."
voto al film: 
29 luglio 2010 Opinione di chribio1 su "Totò a Parigi"
poco interessante come film.voto.5.
voto al film: 
1 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Totò a Parigi"
Il discorso su questo film vale per una miriade di altri simili prodotti che in quegli anni Totò licenziava senza pensarci troppo su: accanto al principe vengono sistemati alcuni funzionanti e funzionali caratteristi come spalle (qui ci sono fra gli altri Luigi Pavese e Memmo Carotenuto), c'è anche la bellona di turno (Sylva Koscina), la regia è affidata ad un esperto di questo tipo di lavori, cioè Mastrocinque, e la sceneggiatura è curata da professionisti...
voto al film: 
13 agosto 2008 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Totò a Parigi"
Credevo si trattasse di un Ttò minore invece mi son dovuto ricredere. E la scena del viaggio in treno è a dir poco esilarante.
voto al film: 
8 giugno 2008 Opinione di scandoniano su "Totò a Parigi"
Il marchese parigino di Chemantel trova un suo sosia in Italia e lo fa arrivare a Parigi: cercherà di farlo morire accidentalmente per riscuotere l’assicurazione sulla propria vita. Il plot non è affatto originale, Totò è imbavagliato e, nonostante il doppio ruolo, non riesce a dare il meglio di sé. Per cui si ride poco e del film rimangono solo 2 elementi “ricordevoli”: la presenza della Koscina e la canzone “Miss, mia cara miss”.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
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