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La tragedia di un uomo ridicolo (1981)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La tragedia di un uomo ridicolo: assente
Ritmo ritmo in La tragedia di un uomo ridicolo: presente
Impegno impegno in La tragedia di un uomo ridicolo: forte
Tensione tensione in La tragedia di un uomo ridicolo: presente
Erotismo erotismo in La tragedia di un uomo ridicolo: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La tragedia di un uomo ridicolo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La tragedia di un uomo ridicolo (voti: 18 media: 3,28) 18

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locandina di La tragedia di un uomo ridicolo

La trama

Un industriale agricolo, fiero del suo successo, subisce un tracollo psicologico quando gli viene rapito il figlio a scopo di estorsione. È infatti combattuto tra l'affetto per il giovane e l'attaccamento al benessere accumulato in una vita di duro lavoro. Poi il figlio, creduto ucciso, torna fuori all'improvviso in circostanze strane.  

Bertolucci ha firmato un film contorto e volutamente oscuro che intende mescolare la vita dei sentimenti con la passione per l'accumulo di denaro, tanto che, a un certo momento, non si sa più distinguere tra essere e avere. Un film sull'Italia, sulla bassa padana, sul terrorismo. Grande Tognazzi, musiche di Morricone.

L'opinione più votata

Di tafo scritta il 31/12/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La condanna del regista è talmente sottile e evidente nello stesso tempo che sembra ci voglia prendere in giro con questa storia di un uomo ridicolo. Il punto di vista è sempre quello del protagonista, c'è sempre lui sulla scena, la sua stupidità che se non fosse tragica sarebbe comica. Lo Spaggiari è un uomo che pensa solo al lavoro, che si emoziona ogni volta che pensa al processo che fa diventare formaggio il latte, e non sa che il figlio frequenta degli estremisti politici, non ne conosce la ragazza. Il mondo sembra passargli accanto senza che lui se ne accorga, uscisse oggi un film così qualcuno dalle parti del governo a cui piace il verde polemizzerebbe, o forse no perchè la critica alla incultura padana del lavoro-lavoro-lavoro è troppo raffinata per poter essere colta da quei tipi. L'evidenza è quella di chi vede in diretta il rapimento del figlio, non ne capisce il motivo ma comincia a valutare le sue proprietà insieme alla moglie. Dopo averlo creduto morto inscena un finto pagamento con la ragazza e un amico del figlio , per far credere alla moglie che sia ancora vivo, i realtà i soldi non li vede più, il figlio ritorna lui continua  a non capire ma è contento. La sua felicità è quella di chi non pensa ad altro che lavorare e guadagnare di chi insomma è contento perchè non cerca di capire , non si pone problemi etici. Critica sociale raffinatissima della cultura industriale-padana e pietra tombale definitiva sulla borghesia ideale che Antonioni immaginava. I drammi esistenziali sono sostituiti dall'esigenza di dover ottenere più soldi possibili dagli strozzini. 
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SI

Opinioni su La tragedia di un uomo ridicolo


31 dicembre 2010 Opinione di tafo su "La tragedia di un uomo ridicolo"
tafo

La condanna del regista è talmente sottile e evidente nello stesso tempo che sembra ci voglia prendere in giro con questa storia di un uomo ridicolo. Il punto di vista è sempre quello del protagonista, c'è sempre lui sulla scena, la sua stupidità che se non fosse tragica sarebbe comica. Lo Spaggiari è un uomo che pensa solo al lavoro, che si emoziona ogni volta che pensa al processo che fa diventare formaggio il latte, e non sa che il figlio frequenta degli...

voto al film: tafo assegna il voto sufficiente a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)

3 commenti
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19 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "La tragedia di un uomo ridicolo"
chribio1

non mi e' piaciuto,un po' per la sua pesante lentezza e per l'aria pessimista che si respira in tutto il film pero',non bisogna essere ciechi nel vedere la bravura del protagonista (Tognazzi che vinse nell'81 la Palma come miglior attore a Cannes) e ugualmente sottolineare la trama in se' della pellicola in visione che,seppur da me sottolineata come lenta e pessimista,lo stesso e' un qualcosa di ben svolto da tutti e pensato in modo avvolgente ed interessante dal regista.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)



10 dicembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "La tragedia di un uomo ridicolo"
Carlo Ceruti

Il tema dell'egoismo e dell'attaccamento al denaro è trattato con  sagacia. Tognazzi è straordinario, ma l'impianto è troppo lento. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)


20 giugno 2010 Opinione di bukowski91 su "La tragedia di un uomo ridicolo"
bukowski91

gran film di bernardo bertolucci interpretato da un eccellente ugo tognazzi. Viene messo in scena un vero e proprio uomo ridicolo: un proprietario di un caseificio, che quando gli viene rapito il figlio, non sa se impegnare il miliardo chiesto come riscatto o per la liberazione del figlio o per la salvezza del caseificio. Poi va a fidarsi ingenuamente di due amici di suo figlio che gli rivelano che è morto. A quel punto attua una messinscena con la moglie facendo portare il miliardo...

voto al film: bukowski91 assegna il voto buono a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)



30 ottobre 2009 Opinione di hallorann su "La tragedia di un uomo ridicolo"
hallorann

L’ultimo film di Bernardo Bertolucci, THE DREAMERS, ha raccontato il ‘68 da un’ottica particolare, L’ASSEDIO e IO BALLO DA SOLA un tema universale quale l’amore. Per risalire a un’opera che faccia riferimenti alla situazione sociale e politica italiana bisogna risalire al 1981 cioè LA TRAGEDIA DI UN UOMO RIDICOLO. Il regista di Parma vi mette molta carne al fuoco, in primis tematiche scottanti per l’epoca come il terrorismo e la crisi della...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)

nessun commento
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27 febbraio 2009 Opinione di mm40 su "La tragedia di un uomo ridicolo"
mm40

Dramma (tragedia) con protagonista impietosamente inquadrato nei suoi stessi limiti umani (uomo ridicolo): Bertolucci coglie nel segno disegnando senza alcuna vena patetica un essere umano nelle sue piccolezze, nel suo disagio dettato da necessità che sono capitalistiche velleità (raggiungere il successo e raggiungerlo tutto e subito), nella sua impossibilità di comunicare effettivamente con li prossimo. Tognazzi è praticamente perfetto in un ruolo che, pure, non si addice facilmente ad...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)

nessun commento
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19 novembre 2008 Opinione di SaintlySinner su "La tragedia di un uomo ridicolo"
SaintlySinner

Bel film,volutamente oscuro,ricco di ossimori,affascinante nella trama e nello sviluppo.Grande interpretazione di Ugo Tognazzi e anche dal resto del cast.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)


10 ottobre 2008 Opinione di OGM su "La tragedia di un uomo ridicolo"
OGM

Il rapimento del figlio di un imprenditore agroalimentare emiliano scoperchia lo squallore di una inutile ricchezza fatta di sudore, formaggi e maiali. Tognazzi è fuori forma, ed Aimée fuori parte. Se quel minimo indispensabile di tensione non manca, è solo merito del soggetto: la sceneggiatura, purtroppo, è da buttare, insieme alla recitazione di tutti i comprimari. Un film incredibilmente mal fatto.

voto al film: OGM assegna il voto pessimo a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)



13 gennaio 2008 Opinione di lucaskiesling su "La tragedia di un uomo ridicolo"
lucaskiesling

tra Novecento (1976) e l'ultimo imperatore (1987), megakolossal che rendono giustizia alla megalomania provinciale di bertolucci, unico "taicun" nostrano, il regista parmense, indeciso sempre fra prosa e poesia, fra introspezione e spettacolo, generò in quel periodo due ibridi molto particolari. la luna (1979) e la tragedia di un uomo ridicolo (1981) sono melò entrambi, ed entrambi con un forte personaggio centrale, entrambi sul rapporto genitori-figli in chiave psicoanalitica: in entrambi...

voto al film: lucaskiesling assegna il voto sufficiente a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)

nessun commento
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2 aprile 2007 Opinione di wundt su "La tragedia di un uomo ridicolo"
wundt

Il miglior film di Pupi Avati nonchè l'ultimo grande Ugo Tognazzi. Disperazione e miseria nella più triste e bassa provincia italiana. Non tutto fila liscio, ma resta sempre uno dei film più belli circa il tema della meschinità e della frustrazione personale. Voto: 7,5.

voto al film: wundt assegna il voto buono a La tragedia di un uomo ridicolo (1981)

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