Tre fratelli (1981)
Con Philippe Noiret, Vittorio Mezzogiorno, Michele Placido, Charles Vanel
La trama
Divisi dalla vita, si ritrovano insieme al paesello per i funerali della madre.
Tre fratelli si ritrovano al paese in occasione della morte della madre. Uno è un giudice che combatte il terrorismo, il secondo è assistente in un carcere minorile, il terzo fa l'operaio. La notte della veglia funebre è occasione di confronto, discussione, scontro fra i tre, le cui esistenze sembrano averli portati a distanze insuperabili l'uno dall'altro. Ripartiranno, dopo il funerale, mentre il vecchio padre resterà solo con i suoi ricordi. Film della crisi di un'epoca, metafora politica ed elegia familiare (tratta da un racconto di Platonov), è un film tra i più sofferti di Rosi, e nonostante i suoi squlibri ha ancor oggi un certo valore di testimonianza.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 04/03/2010 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Francesco Rosi imbastisce una storia dura, asciutta e sfilacciata come un tessuto di paglia grezza; l’atmosfera è vuota e incolore, sia tra le pietre candide della campagna pugliese, sia tra le grigie pareti delle metropoli. Il gelo è talmente uniforme, inerte e onnipresente da non arrivare nemmeno più a condensarsi in brividi; l’umanità non freme più, né di paura, né di desiderio, perché giace ormai abbattuta, tra lacrime, esplosioni di violenza e solitudine.
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7 settembre 2010 Opinione di bukowski91 su "Tre fratelli"
Molti considerano questo film di Rosi come uno dei suoi minori ma per me non è affatto così. Il regista coadiuvato da tonino guerra esce leggermente dalla politica(comunque in qualche modo sempre presente) per dedicarsi ad un film più introspettivo concentrandosi sulla storia di tre fratelli che si riuniscono dopo la morte della madre. I tre vivono in maniera completamente diversa: uno è giudice, un'altro è un insegnante in un istituto giudiziario minorile,...
voto al film: 
4 marzo 2010 Opinione di OGM su "Tre fratelli"
Il ricordo non dà nessun conforto quando è freddo, morto, distante. Quando dall’esistenza scompaiono l’amore e la speranza, il passato è come un vento gelido, che irrompe nella desolazione del presente aggravando l’imperante tristezza col peso di vecchi dolori. Il tempo e la lontananza consumano i legami e creano deserti, trasformando gli amici e i familiari in estranei. Il calore della vicinanza non resiste al passare degli anni e al separarsi delle...
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26 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "Tre fratelli"
Ritratto di famiglia che vuole indagare su una società in decadenza; Rosi 'saccheggia' (chiaramente citando) dal racconto breve Il terzo figlio di Platonov (prima metà del Novecento) per mettere in scena uno scontro ideologico nell'Italia appena uscita dagli anni '70, piena di dubbi e di rimorsi. Particolarmente ficcante è quindi il rapporto fra i fratelli interpretati da Placido e Noiret, ovvero l'operaio (seccato, quasi disgustato dalla sua stessa vita) ed il giudice...
voto al film: 
14 ottobre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Tre fratelli"
Film minore di Rosi(sempre grande come regista)Bene il trio protagonista.Spicca il vecchio francese Vanel nel ruolo del padre
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24 settembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Tre fratelli"
Dal ritorno al passato ai sogni premonitori.Tre fratelli vengono convocati da un laconico telegramma presso il loro paese natio,da parte del padre.la madre è morta e loro cominciano a fare i conti con il proprio passato.Tre modi diversi di vedere la vita,la politica,il (mal)costume italiano.Un modo per guardarsi dentro e cercere di scegliere per il futuro,un modo per esaminare la propria coscienza e per rivelare le proprie aspirazioni per il futuro.Un Rosi che usa la politica in...
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31 agosto 2009 Opinione di jonas su "Tre fratelli"
Tre fratelli, che hanno preso strade diverse (un giudice, un operaio, un educatore carcerario), tornano al paese di origine in occasione della morte della madre; li accoglie il vecchio padre, che è la memoria storica di un’epoca che non esiste più. In tre flashforward ognuno immagina il proprio futuro: il giudice viene ucciso dai terroristi (scena truculenta), l’operaio si riconcilia con la moglie che lo ha tradito (scena sommessamente accorata), l’educatore...
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22 agosto 2009 Opinione di Antonio08 su "Tre fratelli"
Per me "Tre fratelli" è un bellissimo film, ottima regia, interpreti eccezionali (non convice granché il solo Michele Placido). Suggestivo e poetico nella descrizione grazie alla sceneggiatura di Tonino Guerra, l'altra parte della sceneggiatura "sociale" di Rosi è sufficiente, ma viene appunto compensata dal tocco poetico di Tonino Guerra.
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4 novembre 2007 Opinione di emmepi8 su "Tre fratelli"
Molti riconoscimenti per questo film e non tutti meritati, escluso quello di Vanel e di De Santis. I premi sono dovuti più che altro a quelli che non ha potuto avere con i suoi capolavori, parlo di Rosi e si sa si premia sempre quello che viene dopo. Dispaice dire così, ma qui il lavoro di sintesi della realtà con la storia del film riesce solo ad essere didascalico. Il regista, con lo scenegiatore Tonino Guerra, che è un grandissimo,non riescono ad uscire dalla didascalia e e...
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28 agosto 2007 Opinione di LorCio su "Tre fratelli"
Generalmente considerato uno dei film di Rosi meno convincenti, è tuttavia un'opera dignitosa, ma lontana dai risultati di "Cadaveri eccellenti" o de "Il caso Mattei". Più intimista ed interiore, è un film nel quale la Storia contemporanea e in particolare gli anni di piombo,entrano tra le mure domestiche e silenziose di una vecchia casa pugliese, nella quale tre fratelli si ritrovano per dare l'estremo saluto alla madre. Diversi sul piano sociale - giudice che si oppone al terrorismo,...
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