Tutti defunti... tranne i morti (1977)
Con Gianni Cavina, Francesca Marciano, Carlo Delle Piane
La trama
Nobile ma squattrinato uccide per un tesoro.
Nel castello dei marchesi Zanetti arriva un tale con un libro su cui sta scritta una profezia: la morte di 9 membri della famiglia darà indicazioni per ritrovare un tesoro nascosto. In breve tempo il numero previsto passa a miglior vita: restano la marchesina Ilaria, il venditore del libro e un investigatore che non ci capisce niente. Per di più, ricompare vivo e vegeto uno dei defunti.
Pupi Avati scherza con il giallo e ricostruisce in toni grotteschi l'atmosfera dei primi anni Cinquanta, secondo modalità che ritornano spesso nel suo cinema pur se riferiti ad ambienti ed epoche diversi tra loro.
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 28/06/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Uno ne rimarrà non si sa come
Da quei nove morti composti al cimitero
Avrà luce il tesoro e scoprirà il mistero
Tutto avverrà la notte maledetta
In cui la quercia antica cadrà sotto saetta."
Un venditore con i baffetti e il nasone di Delle Piane si reca nella magione della nobile famiglia Zanotti per cedere loro un librone in cui è contenuta la terribile profezia di cui sopra, che fra l'altro sembra sia già cominciata: il marchese Zanotti è morto e, viste le circostanze, giungono al castello anche curiosi e lontani parenti del defunto e un investigatore tonto, precisi precisi per far balzare gli ospiti ad un numero sufficiente perché la profezia si avveri proprio lì e vi si trovi un antico tesoro...
Dalla trama sembra un film giallo-horror, ma siamo decisamente fuori strada. Dopo aver firmato l'anno precedente il magnifico La casa dalle finestre che ridono, Pupi Avati subito sputtana allegramente il genere conducendo questo film lungo due vie, entrambe piuttosto ben fatte: una horror e una demenziale, due vie che, quando si intersecano, vanno a creare un risultato irresistibile. Tutti defunti...Tranne i morti può contare sulle migliori caratteristiche dell'Avati degli esordi (dissacrante, volenteroso, spaventoso) e su un bel gruppo di caratteristi, di cui alcuni sono i soliti feticci di Pupi: lo strabico Giulio Pizzirani, il simpatico nano Bob Tonelli, la bella Francesca Marciano, Gianni Cavina, a cui si aggiungono Carlo Delle Piane e "il professore" Michele Mirabella, tutti attori che contribuiscono in positivo alla caratterizzazione dei personaggi, senza contare l'assurdo personaggio di Donald, costantemente ammanettato per non incorrere nei pericoli di una feroce masturbazione...
Questo film non è esattamente Frankenstein Junior, di cui non possiede la vis comica, ma la classe e l'audacia con cui Avati mescola anche nella stessa scena il cinema orrorifico con battute e trovate grottesco-demenziali (pensiamo al phon-pistola, ma in generale a tutte le bizzarre uccisioni perpetrate dalla misteriosa figura in nero) giocano la loro parte.
"Eh già! Perché lui prima si è ammazzato, poi si è messo dentro la scatola. Poi magari si è incartato, si è scritto anche l'indirizzo, si è portato alla posta, si è timbrato e si è spedito...Ma lo sa che lei è veramente un idiota?!"
Un prodotto atipico, coraggioso e poco fortunato da riscoprire, ben scritto, come La casa dalle finestre che ridono, a otto mani dai fratelli Avati, Cavina e il piduista senza collo. Indegna la recensione di FilmTV, che inserisce un grosso spoiler senza pietà.
- negative [3]
- sufficienti [7]
- positive [14]
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28 giugno 2011 Opinione di cheftony su "Tutti defunti... tranne i morti"
"Quando i dieci legati al nostro nome Uno ne rimarrà non si sa come Da quei nove morti composti al cimitero Avrà luce il tesoro e scoprirà il mistero Tutto avverrà la notte maledetta In cui la quercia antica cadrà sotto saetta." Un venditore con i baffetti e il nasone di Delle Piane si reca nella magione della nobile famiglia Zanotti per cedere loro un librone in cui è contenuta la terribile profezia di cui sopra, che fra l'altro sembra sia...
voto al film: 
29 settembre 2010 Opinione di barabbovich su "Tutti defunti... tranne i morti"
Un venditore (Delle Piane) giunge in un castello per piazzare una copia di un libro nel quale si fa una profezia: per trovare un tesoro nascosto dovranno morire 9 persone. Uno dopo l’altro, tra proprietari, invitati e servitù, i castellani muoiono e la profezia si avvera. Avati firma con suo fratello Antonio, Gianni Cavina e Maurizio Costanzo, un film immondo, interamente giocato sulla fisionogmica ributtante dei vari personaggi, chi più chi meno mostruoso, calcando...
voto al film: 
3 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Tutti defunti... tranne i morti"
Quasi 20 anni prima di SCREAM Pupi Avati realizza una parodia del genere thriller (quindi anche una auto-parodia!) con notevoli picchi di grottesco, demenzialità, volgarità (molto sopra gli standard del periodo, il personaggio che dopo essersi accecato in un occhio da uno schizzo -sic!- viene costretto a dormire con un apparecchio elettrico anti-masturbatorio anticipa di gran lunga AMERICAN PIE o SCARY MOVIE). Belle anche le locations che danno un senso di inquetudine, il quale...
voto al film: 
31 agosto 2010 Opinione di mm40 su "Tutti defunti... tranne i morti"
Un ottimo riassunto delle capacità e dei gusti di Avati: casting superbo (con i 'soliti' Cavina e Delle Piane, indiscutibili, ed un nutrito gruppetto di facce 'felliniane'), ottima direzione degli attori, una trama in salsa horror (da sempre passione del regista, nonchè sua valvola di sfogo, di tanto in tanto), musiche jazzate, un orientamento decisamente raffinato al grottesco, che non fa parte nè della commedia italiana classicamente intesa, nè tantomeno risulta...
voto al film: 
20 giugno 2010 Opinione di SaintlySinner su "Tutti defunti... tranne i morti"
Avati dirige un giallo dai toni grotteschi, molto divertente. Molte situazioni esilaranti e surreali, bella ambientazione e bravi attori per un piccolo cult.
voto al film: 
7 ottobre 2009 Opinione di mario1056 su "Tutti defunti... tranne i morti"
Ne sono riuscito a vedere 40 minuti poi ho spento perché mi sembrava davvero brutto. A volte Pupi Avati, che reputo un grande regista, viene sopravvalutato e questo è uno di quei casi. Non fa ridere, non fa paura, non fa e basta. Il grottesco é un'altra cosa, il demenziale pure.
voto al film: 
7 maggio 2009 Opinione di kurosawa su "Tutti defunti... tranne i morti"
autoironico voto: 7 1/2
voto al film: 
11 febbraio 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Tutti defunti... tranne i morti"
Non è uno dei migliori del regista, ma il mix di parodia e giallo funziona discretamente. L'ambientazione è buona, non mancano né le scene divertenti né quelle da brivido e Cavina è davvero bravo. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:2 tensione:2
voto al film: 
29 maggio 2008 Opinione di OGM su "Tutti defunti... tranne i morti"
Un horror all'italiana, casereccio e di provincia, che è certo originale, ma il suo carattere eccessivamente ingenuo e ruspante lo fa apparire approssimativo.
voto al film: 
5 febbraio 2008 Opinione di chribio1 su "Tutti defunti... tranne i morti"
film che prende.simpatico.voto.8.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [7]
- positive [14]
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