Tutti dentro (1984)
Con Alberto Sordi, Joe Pesci, Dalila Di Lazzaro, Giorgia Moll
La trama
Il giudice Sordi mette tutti in galera in un anticipo grottesco di tangentopoli.
Il giudice Salvemini, scrupolosissimo funzionario, sta conducendo una delicatissima inchiesta su presunte tangenti su alcune forniture petrolifere, che vedrebbero coinvolti ministri e alti funzionari dello stato, nonché facoltose persone del mondo dello spettacolo. Questi per ingraziarselo, lo invitano a passare il fine settimana sulla costa azzurra ma, l'inflessibile giudice li fa arrestare. Tanto inflessibile, ma anche tanto ingenuo, Salvemini si farà incastrare finendo anche lui in galera. Sordi tenta di rappresentare la realtà del nostro paese: ne sono uscite però più che altro opere involontariamente grottesche.
L'opinione più votata
Di mck scritta il 23/12/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Tutti dentro, ovvero : ( come imparai a preoccuparmi e ad odiare ) il Riflusso.
Italia 1984 ( olimpiadi invernali a Sarajevo, per dire ( senza dover citare per forza anche Orwell, che comunque ci sta tutto ), con la lungimiranza del senno di poi, un catino, lo stadio, dentro ad un altro catino, la città incassata tra i monti, più vicino a Noi di quanto lo siano tra loro il tavoliere delle Puglie e la mole Antonelliana [ vedi più avanti...]).
1. Un minuto, l'ultimo, da Tutti dentro ( ennesima replica ad ogni ora possibile sulla benemerita (non scherzo) RaiMovie ).
2. Un quarto d'ora di Laurel & Hardy, a caso ( credo trattasi di the battle of the century ('27), mentre il mio preferito in assoluto rimarrà sempre Big Business ('29)), post blob, tra il caffé e un bicchierino di quello denso, sapore vero/tra lo ionio ed il tirreno.
3. Dodici ore, Taranto - Bari / Bologna-Torino ( altro che lisbona-kiev / lione-mosca : arance come neutrini dall'atlantico al baltico !!! ). Una frase, da Servizio pubblico - su piattaforma s-privata...
Eravamo ( lo siamo ancora ? ) rimasti all'Italia 1984, dopo la marcia dei 40.000 colletti bianchi contro gli operai alla FIAT, prima dell'exploitation craxiana ( " il peggior partito socialista d'europa " ), l'ultimo minuto di Tutti dentro si ferma un attimo prima de il Caimano, sulle scalinate del Palazzo ( non capirò, mai, la fortuna della parabola di questo soprannome, da la Repubblica alla SacherFilm ( il film di Moretti è, non esagero, grandioso ) : mi consolo col fatto che tra tutti i coccodrilli-alligatori-gaviali il caimano è il più minuscolo e sfortunello, il terrore delle carpe e delle tinche ( e degli stinchi )), ed anticipa, durante tutto il resto della pellicola antecedente al finale, il Cainano ( direbbero i poeti, da tutti morimmo a stento : "con un anticipo tremendo", e da le Nuvole : "una pace terrificante" ).
Il fatto che Sordi, con Sonego, tratti l'argomento nel modo sbagliato ( non arrivo a dire per le ragioni o con le intenzioni sbagliate ) conferma il giudizio di Moretti ( scavalcato, nel famoso confronto tv, da un PdV più largo-ampio-vasto ma proprio per questo non necessariamente più acuto-preciso-a fuoco-nitido-limpido, quello di Monicelli ( uno per tutti : Panni sporchi, opera colpita, mi sembra, da damnatio memoriae da/in un paese che di damnatio memoriae si nutre come un cancro o un autoimmune )) del "proverbiale" : " ve lo meritate Alberto Sordi ! ". La colpa è solo nostra.
Stacco.
Stanlio e Ollio. Un bruto locatario conduce a sé in ingiuste nozze forzate la sua bella sguattera con neanche la metà dei suoi anni. Arrivano i nostri, in cerca di riposo temporaneo-semi stanziale, che per firmare il registro della pensione si levano il cappello : e anche solo in questo gesto ci sta tutto quel che si dice un mondo poetico, un modo di vedere e fare le cose. Ancora pochi fotogrammi, magari 1/4 di rullo, ed ecco la puntuale, innescata, costruita Catastrofe esplodere, deflagrare in uno slapstick primordiale ed anticipatore ( dal cabaret al meraviglioso Bringing Up Baby ( parzialmente de-eroticizzato )), discendente dal circo e perchè no dal vaudeville, di sicuro dalla strada e dalla vita ( più Keatoniana che Chapliniana ). ESPANDI +
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7 febbraio 2012 Opinione di Andre1911 su "Tutti dentro"
Bel film anche se nel complesso poteva uscirci qualcosa di più. La seconda miglior regia dopo 'Io so che tu sai che io so'.
voto al film: 
23 dicembre 2011 Opinione di mck su "Tutti dentro"
- il Giovedì - pacco,doppio pacco,contropaccotto - Tutti dentro, ovvero : ( come imparai a preoccuparmi e ad odiare ) il Riflusso. Italia 1984 ( olimpiadi invernali a Sarajevo, per dire ( senza dover citare per forza anche Orwell, che comunque ci sta tutto ), con la lungimiranza del senno di poi, un catino, lo stadio, dentro ad un altro catino, la città incassata tra i monti, più vicino a Noi di quanto lo siano tra loro il tavoliere delle Puglie e la mole Antonelliana [ vedi più...
voto al film: 
20 dicembre 2011 Opinione di cris1970 su "Tutti dentro"
Ottima idea ma realizzata male. Viene giustamente messo il dito nella piaga di un tema scottante anche oggi, la corruzione e la facilità con la quale i potenti sfuggono alla giustizia. Il risultato però come verve è anni luce distante da altri film di Sordi come ad esempio "Il vigile".
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5 luglio 2011 Opinione di mozambico su "Tutti dentro"
luci e ombre...: film noioso, una satira di costume che non è efficace, a parte l'amaro finale...non si ride mai...la di lazzaro recita da cani....bella la colonna sonora da commedia italiana dei bei tempi...da considerare che il film è stato pero' "premonitore" riguardo alla futura tangentopoli come sottolineato in molti altri commenti.....
voto al film: 
3 settembre 2009 Opinione di mm40 su "Tutti dentro"
Sordi regista non è eccessivamente fantasioso, concede spazi solo a sè stesso, si costruisce i film ad hoc per poter gigioneggiare a piacimento, soffre di buonismo, filoitalianismo e pressapochismo: tutte cose vere in generale, ma per questa volta qualcosa cambia. Il film non è assolutamente un capolavoro, ma un paio di novità ci sono: innanzitutto Sordi accusa la politica, la finanza e lo spettacolo del Bel paese con un atto diretto e, per quanto sotto forma di...
voto al film: 
1 dicembre 2007 Opinione di Cary su "Tutti dentro"
Anche se il film non è tra i migliori di Sordi, si resta piuttosto impressionati nel vedere come l' attore abbia portato sullo schermo una vicenda che si sarebbe poi concretata nella realtà qualche anno dopo con tangentopoli. Come sempre Sordi non si dava a cose non vere, ma cercava la verità delle storie e dei personaggi che doveva rappresentare. Sembra quasi che tutta la sua intensa attività cinematografica egli l' abbia svolta come un dovere, una missione da portare a compimemnto:...
voto al film: 
4 giugno 2007 Opinione di antonio de curtis su "Tutti dentro"
Buon film di Sordi che anticipa Tangentopoli.che capigliatura che ha.Bellissime come sempre le musiche di Piccioni
voto al film: 
10 ottobre 2005 Opinione di maxcalifornia su "Tutti dentro"
Un film piuttosto pungente sul mondo delle tangenti in versione piuttosto grottesca ma diventerà una pura realtà nel finire degli anni '80. la storia è sorretta da un grande Sordi con una capigliatura completamente nuova e mai vista!! Per concludere dico che il film presenta un tema politico sempre attuale strappando alcune risate godibili e amare.
voto al film: 
5 maggio 2005 Opinione di tizianone su "Tutti dentro"
Un film molto bello, fatto bene, con un grande Alberto Sordi che questa volta veste i panni di un giudice istruttore, integerrimo e assolutamente incorruttibile. Un cast d'eccezione, con Joe Pesci, Dalila Di Lazzaro, che aiutano il film ad essere godibile dall'inizio alla fine. Quindi un plauso ad Albertone, che ancora una volta ci vede prima di tutti sullo scandalo, che , fra qualche anno, si scatenerà sulla politica : Tangentopoli.
voto al film: 
18 gennaio 2005 Opinione di spicerLOVEJOY su "Tutti dentro"
Anticipa di qualche anno Tangentopoli ed e'il solo motivo per cui questo film si puo'ricordare.Il resto,a partire dalla sceneggiatura,scritta dai soliti Sordi e Sonego,tra gli altri,e'decisamente mediocre dove il lato serio prevale su quello comico,creando un miscuglio improponibile.La regia dello stesso Sordi e'come sempre mediocre,a conferma del fatto che,come attore,era indiscutibile ma come regista pessimo.Cast sprecato,a partire da un giovane Joe Pesci. MEDIOCRE.
voto al film: 
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