Tutti gli uomini del re (1949)
Con Broderick Crawford, Joanne Dru, John Ireland
La trama
Eletto governatore per combattere la disonestà, tradisce i suoi ideali.
Willie Stark è un giovanotto che riesce, grazie alla sua onestà, ad essere eletto governatore delle Stato. La politica lo trasforma fino a farne un corrotto e arrogante detentore del potere. Adattando un romanzo di Robert Penn Warren, Rossen al suo terzo film prende di petto il mondo della politica, presentandoci la metamorfosi di un normale cittadino che la carriera politica trasforma in mostro. Oscar al miglior film, al miglior attore protagonista (Crawford, gigantesco) e attrice non protagonista (Mercedes McCambridge)
L'opinione più recente
Di sasso67 scritta il 01/04/2009
Voto al film: 
1 aprile 2009 Opinione di sasso67 su "Tutti gli uomini del re"
Anche se contiene pagine memorabili, nonché una superba interpretazione di Broderick Crawford, il film di Rossen porta un po' così così il peso degli anni. Eppure, esso affronta con lucidità e preveggenza alcuni temi legati al potere della stampa, al condizionamento delle masse, alle tecniche di conquista del consenso e agli inevitabili (forse) compromessi che deve accettare chi gestisce il potere. Che logora chi ce l'ha. Qualche eccesso melodrammatico rende meno coerente del necessario...
voto al film: 
15 gennaio 2009 Opinione di teaestefano su "Tutti gli uomini del re"
Grande film del grande Rossen, penalizzato solo da una locandina sciocca, che fa pensare a un film farsesco. Invece è una profonda e ancora attualissima riflessione sulla politica e sul potere, in particolare sul pericolo insidiosissimo che anche un uomo onesto diventi un politico corrotto. Il protagonista parte con grandi e giusti ideali, ma, per raggiunere l'obiettivo dell'elezione, finisce per compromettersi con personaggi negativi, nell'illusione di scaricarli quando vorrà e mantenersi...
voto al film: 
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