Tutti i colori del buio (1972)
Con Edwige Fenech, George Hilton, Maria Cumani Quasimodo, Marina Malfatti, Nieves Navarro
La trama
A causa di un trauma infantile Jane soffre di incubi ricorrenti. La sorella le consiglia uno psichiatra, mentre una vicina di casa prova a curarla con la magia nera. Ma è tutto un complotto per rubarle l'eredità. Dopo "Lo strano vizio della signora Wardh", Martino riprova col thriller appoggiandosi alle grazie della bellissima Fenech. Ma la sua suspence è scontata e di seconda mano.
L'opinione più votata
Di hallorann scritta il 04/01/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
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- sufficienti [7]
- positive [6]
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12 febbraio 2012 Opinione di XANDER su "Tutti i colori del buio"
Thriller nella norma ma a mio avviso più interessante di Sette note in nero. La suspance c'è, ma manca il ritmo e spesso è troppo lento da seguire. Buoni colpi di scena e bella la colonna sonora
voto al film: 
25 luglio 2011 Opinione di serfanti su "Tutti i colori del buio"
Dopo il buon successo de "Lo strano vizio della signora Wardh", Martino ci riprova con un altro thriller a sfondo onirico riproponendo quasi l'intero cast del suo precedente film; non c'e' male anche se contiene troppe morbosita'. Buone le musiche sataniche di Bruno Nicolai. Voto 6.
voto al film: 
10 giugno 2011 Opinione di ezio su "Tutti i colori del buio"
Angoscia,terrore,sette sataniche.Ai confini tra realta' e allucinazione.La Fenech su questo e' assolutamente da rivalutare,ma anche gli attori di contorno sono perfetti.Si puo' vedere.
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4 gennaio 2011 Opinione di hallorann su "Tutti i colori del buio"
Sergio Martino tra i registi di genere e/o di serie B è sempre stato uno dei più in gamba. Egli prima di approdare e di stabilizzarsi per un lungo periodo nella commedia ha toccato vari generi: western, polizi(ott)esco, avventura. Gli esordi invece sono stati figli del cinema giallo di Dario Argento. Il primo, LO STRANO VIZIO DELLA SIGNORA WARDH con la compagna del fratello produttore Luciano Edwige Fenech peccava di alcune ingenuità e incongruenze e troppe...
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2 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "Tutti i colori del buio"
Una delle cose più brutte che possano capitarti è di vedere, a 5 anni, assassinare tua madre davanti ai tuoi occhi. Ma una cosa peggiore forse c'è: ed è vedere che ciò accade alla Fenech in un film di Sergio Martino. Sì, il regista di immarcescibili capolavori come Giovannona Coscialunga o La moglie in vacanza, l'amante in città si proponeva ai suoi esordi come autore di thriller vagamente sanguinolenti in cui fare sfoggio di effetti speciali...
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7 novembre 2009 Opinione di nicola81 su "Tutti i colori del buio"
Splendido titolo per una delle migliori regie di Martino, che inserisce una trama gialla decisamente tradizionale in un tipico contesto da horror satanico all' americana. Il risultato è un thriller onirico di forte impatto visivo, elegante e macabro al tempo stesso, impreziosito da alcuni memorabili sequenze (l' incipit lacustre, le messe nere, gli incubi della protagonista) magistralmente fotografate da Giancarlo Ferrando, che compensano adeguatamente i limiti di una sceneggiatura...
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11 settembre 2009 Opinione di bellahenry su "Tutti i colori del buio"
ma quanto è bella edwige? mi sembrava giusto iniziare così la mia opinione perchè davvero in questo film è sempre bellissima e elegantissima ma, superato il piacere visivo per la protagonista il film cosa ci lascia? inizia bene questo triller (all'italiana) di sergio martino ed è molto coinvolgente finchè,con la scoperta della setta, la tensione dovrebbe salire al massimo e invece un po' la semplicità della sceneggiatura un po il ritmo assente...
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12 marzo 2009 Opinione di wang yu su "Tutti i colori del buio"
È un thriller con una trama schifosa e quasi per niente pauroso-pero salvo l'interpretazione di tutti gli attori specie quelli al femminile,sugli scudi la splendida e brava edwige fenech.
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16 settembre 2007 Opinione di solerosso82 su "Tutti i colori del buio"
Ancora una volta il quartetto Fenech-Martino-Hilton-Rassimov, in un thriller molto più psichedelico del precedente "Lo strano vizio(...)", ambientato in una Londra misteriosa e mistica, tra riti origiastici, satanismo, alllucinazioni e incubi ossessivi. Le atmosfere hitchcockiane di "Vertigo", ricorrono spesso, soprattutto nel finale sui tetti neogotici londinesi. La figura del maniaco e il suo modo di entrare in scena, anche se qui dal volto scoperto (con gli occhi di ghiaccio del...
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