Gli uccelli (1963)
Con Tippi Hedren, Rod Taylor, Jessica Tandy, Veronica Cartwright, Suzanne Pleshette
La trama
Melania arriva a Bodega Bay con una coppia di pappagallini detti "inseparabili" da regalare a Mitch, giovane avvocato che abita con la madre e la sorellina Cathy. Durante la traversata della baia viene ferita da un gabbiano. Sembra un incidente, ma la realtà si rivela ben diversa: uccelli di ogni tipo si coalizzano in un'inspiegabile minaccia. Un incubo, che si conclude con l'assalto dei pennuti alla casa di Mitch. Da una novella di Daphne du Maurier, sceneggiata da Evan Hunter alias Ed McBain, uno dei capolavori di Hitchcock; attraverso una serie di scene in apparenza banali, un ritratto apocalittico della stupida specie umana e una raffigurazione delle sue paure più profonde. All'epoca fu uno dei film col montaggio più frenetico mai visto: oltre 3000 inquadrature. Esordio di Tippi Hedren, fiamma "impossibile" del regista e mamma di Melanie Griffith.
L'opinione più votata
Di maso scritta il 01/01/2012 - utile per 14 utenti
Voto al film: 
Una ragazza giunge in una piccola località balneare e viene ferita dall'attacco di un gabbiano: è solo l'inizio di un delirio crescente da parte dei volatili di tutta la zona, che sempre più numerosi ed inferociti attaccano l'uomo senza un motivo apparente fino a costringere gli abitanti del piccolo villaggio a barricarsi in luoghi chiusi dato che lo stormo, prevalentemente composto da gabbiani e cornacchie, ha raggiunto proporzioni oceaniche e mietuto vittime di ogni età.
Finale gelido e aperto.
Delle figure classiche del cinema di Hitch se ne riscontra una sola: la coppia che si forma lungo il cammino; Tippi Hedren e Rod Taylor non hanno però il tempo per smancerie, poichè il loro incontro si verifica in piena emergenza uccelli, a cui possono essere attribuite due interpretazioni: la rivolta della natura oltraggiata costantemente dall'ottusità dell'uomo, gli uccelli rappresentano non solo il regno animale, ma anche il mare e i fiumi inquinati, la terra contaminata, l'atmosfera perforata, l'ambiente morente, si può intendere la coppia di pappagallini in gabbia come la natura privata della sua natura, l'animale più libero e allegro che ci sia rinchiuso in pochi centimetri ha perso la sua indole ribelle che è invece esplosa nei suoi parenti selvaggi e ancora liberi di affermarla.
La seconda chiave di lettura è quella che abbraccia il pensiero politico di Hitchcock: la metafora della minaccia comunista rappresentata dagli uccelli che piovono dall'alto all'improvviso e fanno gruppo pur essendo di specie diversa ma legati da uno stesso obiettivo.
La suspance si mescola all'orrore degli attacchi alle persone, tra cui molte donne e diversi bambini, Hitch è stato come sempre geniale nel terrorizzare lo spettatore senza però disgustare ed ha gestito l'incognita uccelli sul set in maniera egregia: montando e ricucendo, tagliando e scomponendo i tanti frammenti a disposizione ottenuti in fase di ripresa è riuscito ad ottenere l'effetto desiderato di spaventare il suo pubblico con degli animali che solitamente recano danno all'uomo quando producono i loro escrementi piovuti dal cielo.
- negative [4]
- sufficienti [12]
- positive [67]
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6 gennaio 2012 Opinione di armonica1996 su "Gli uccelli"
Forse l' ultimo grande capolavoro di sir Alfred. L' ultimo film che omaggieremo
voto al film: 
2 gennaio 2012 Opinione di danandre67 su "Gli uccelli"
Gli uccelli" è un film geniale,bellissimo
voto al film: 
1 gennaio 2012 Opinione di maso su "Gli uccelli"
"Gli Uccelli" è il film più semplice di Hitchcock a livello strutturale ma è anche il più metaforico, in più è l'unico che può essere classificato alla voce horror movie e se si considera l'anno di realizzazione è un vero e proprio miracolo dell'arte filmica vista la povertà degli effetti speciali disponibili al tempo. Una ragazza giunge in una piccola località balneare e viene ferita dall'attacco di un gabbiano: è solo l'inizio di un delirio crescente da parte dei volatili di...
voto al film: 
21 novembre 2011 Opinione di satura su "Gli uccelli"
La grandezza, anzi la maestosità di quest'opera sta nel fatto che, pur possedendo svariati cliché di genere (horror, ma anche catastrofico in un certo senso, fantascientifico per alcuni versi, protoecologista per altri), non è pienamente ascrivibile a nessuna etichetta, è nato già "classico", al di sopra di ogni catalogazione. Ricordo che la prima volta che lo vidi ero una ragazzina, avevo appena adorato Psycho e mi aspettavo una pellicola che rispettasse i canoni del thriller. Rimasi...
voto al film: 
29 ottobre 2011 Opinione di panflo su "Gli uccelli"
Un film cattivo quanto quella latente cattiveria nel carattere di Hitchcock che di tanto in tanto salta fuori ; cattivo perché si diverte a mostrare gli animalli più mansueti della terra trasformarsi in assassini cruenti da cui difficilmente riesce a difendersi l'essere umano, cattivo perché non c'è finale consolatorio né giustificazione degli eventi, anzi il finale proprio non c'è : per tutta la durata del film lo spettatore si chiede, analogamente agli stessi protagonisti, perché i...
voto al film: 
16 agosto 2011 Opinione di Michele Martelossi su "Gli uccelli"
Straordinario capolavoro hitchcockiano che vede il regista stranamente coinvolto in una vicenda tratta da un racconto di Daphne DuMurier non più centrata sull'oscurità dell'animo umano, bensì sul deragliato rapporto tra popolazione e natura. Quel che ne segue è un film con protagonisti impeccabili e pittoresca scenografia californiana in cui l’inspiegabile attacco ornitologico, sulla località balneare di Bodega Bay, coincide con...
voto al film: 
29 settembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Gli uccelli"
La prima parte è un po' prolissa e sembra una commedia sentimentale di seconda categoria, poi d'un tratto il film cambia genere e vira verso il thriller fantastico, il ritmo si fà serrato, il montaggio nervoso, la pellicola si carica di enorme suspense e non lascia un minuto di tregua allo spettatore. E' il caso non frequente di un film che dopo quaranta anni e più riesce ancora a spaventare, a spaventare sul serio. Forse non sarà un capolavoro, ma non...
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31 agosto 2010 Opinione di Luke Vacant su "Gli uccelli"
"Gli uccelli" è un film geniale fino al midollo: per un ora sembra una commedia romantica, tranquillissima e molto garbata. Poi, a poco a poco, cominciano i primi attacchi dei volatili, ma sembpre molto piano, con calma. Fino all'espolodere totale di questa forza distruttrice che lascia sgomenti. A volte emergono soluzioni facili, così come sono un pò datati e alla vista ridicoli gli effetti speciali, ma chissene frega, quando sono al servizio di una trama meravigliosa e...
voto al film: 
17 agosto 2010 Opinione di bellahenry su "Gli uccelli"
horror molto originale nella collezione del maestro. infatti dopo un inizio da commedia d'amore la paura si fa strada fino a controllare completamente la scena.sicuramente il nature-ravenge che ha ispirato interi filoni piu tardi..forse l'unica pecca è il ritmo a volte troppo lento..
voto al film: 
15 agosto 2010 Opinione di tafo su "Gli uccelli"
Di nuovo un meccanismo perfetto, di nuovo un inizio da commedia. Il primo uccello entra in azione dopo una mezz'ora di film colpendo la nuova arrivata al punto che dopo verrà accusata di avere causato la rivolta degli uccelli manco fosse una strega. Il finale apocalittico o meglio pre-apocalittico, con gli uccelli che ormai aspettano solo il momento buono per l'attacco decisivo evidenzia di nuovo l'etica cattolica del nostro. Di nuovo infatti la protagonista ha qualche peccato sulle...
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- negative [4]
- sufficienti [12]
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