L'ultima onda (1977)
Con Richard Chamberlain, Olivia Hamnett, Frederick Parslow, Vivean Gray
La trama
A Sidney un avvocato deve difendere un gruppo di aborigeni dall'accusa di avere assassinato un loro compagno; il delitto ha un risvolto magico tribale e lo stesso avvocato diventa preda di visioni catastrofiche che gli fanno intuire una verità apocalittica.
Dopo l'eccellente "Picnic ad Hanging Rock", il regista australiano Peter Weir abbandona lo stile allusivo, ma regala ugualmente momenti di intensa emozione in un gotico che analizza il rapporto tra l'Australia moderna, teconologica e urbana, e i miti aborigeni dell'apocalisse.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 17/02/2012 - utile per 21 utenti
Voto al film: 
“Qui c’è scritto che avete avuto una colluttazione con Billy Corman, l’avete gettato in una pozza d’acqua e lui è affogato. È così che è andata? Jerry?”.
“Non è andata così”.
“E allora come?”.
“Billy è morto e basta”.
“Come? Come è morto?”.
“Troppo da bere… la zuffa… Billy muore”.
Burton, di fronte all’ostracismo dei suoi assistiti, intenzionati a farsi condannare senza opporre resistenza, sospetta che l’omicidio abbia avuto a che fare con l’applicazione di qualche legge tribale, eventualità che a Sydney, secondo le autorità, sarebbe però impossibile: “La cultura tradizionale degli aborigeni sopravvive solo tra quelli di razza pura, su al Nord o in alcune parti del deserto: quelli tribali più vicini vivono a mille miglia da Sydney. Poi, quelli che qui chiamiamo aborigeni, sono culturalmente identici ai bianchi dei ghetti: distruggiamo la loro lingua, le loro cerimonie, i loro canti, le danze, nonché, naturalmente, le loro leggi tribali”. Burton, inoltre, è tormentato continuamente da strani incubi: in uno di questi gli appare Chris (David Gulpilil), uno degli aborigeni sotto accusa, e sempre nei suoi sogni - che Chris gli rivela trattarsi, in realtà, di premonizioni - gli viene mostrata una pietra con inciso un volto stilizzato, che poi scoprirà essere stata ritrovata tra gli effetti personali del defunto. Interroga Chris per provare a chiarire i misteri della vicenda:
“Ho fatto un altro sogno”.
“Tu fai sogni sui segreti: chi li conosce, muore”.
“Quali segreti? Se me lo dici, posso farvi assolvere. Avete ucciso un uomo!”.
“Ascoltami: vattene o morirai!”.
Burton non riesce a comprendere perché Chris si ostini a proteggerlo, finchè non apprende i motivi dietro il silenzio degli aborigeni:
“Forse sei Mulkurul”.
“Che cosa significa?”.
“Sei di una tribù diversa, vieni da un altro mondo, oltre l’oceano, dove sorge il sole”.
Burton, infatti, nato in Sudamerica, incarna per loro il ruolo fondamentale di un’antica profezia. Sempre più incredulo riceve da una studiosa di cultura e tradizioni aborigene, la dottoressa Whitburn (Vivean Gray), gli ultimi, incredibili dettagli per decifrare l’enigma che lo sta sconvolgendo:
“Gli aborigeni immaginano due forme di tempo, due flussi paralleli di attività: una è l’attività oggettiva giornaliera alla quale noi siamo confinati, l’altra è un ciclo spirituale infinito chiamato tempo dei sogni, più vero della realtà stessa. ESPANDI +
17 febbraio 2012 Opinione di FABIO1971 su "L'ultima onda"
Sydney. L’avvocato David Burton (Richard Chamberlain) accetta di difendere in tribunale un gruppo di aborigeni australiani accusati dell’omicidio di un loro compagno. Mentre un’improvvisa ondata di maltempo fuori stagione, con violentissimi temporali e grandinate, ha colpito l’Australia, Burton, interrogando i suoi clienti ed esaminando i rapporti della polizia e gli incartamenti sulla vicenda, si convince che gli accusati gli stiano nascondendo qualcosa: “Qui c’è scritto che...
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3 luglio 2011 Opinione di supadany su "L'ultima onda"
VOTO : 6/7. Dopo gli importanti responsi ottenuti con il precedente “Picnic ad Hanging rock” Peter Weir confeziona questo film, decisamente legato alla sua terra e alle contraddizioni tra i suoi diversi abitanti, alternado cose buone ad altre meno con le prime che hanno alla fine il sopravvento. Sidney, un avvocato (Richard Chamberlain) viene chiamato a difendere un gruppo di cinque aborigeni accusati di un omicidio le cui dinamiche non sono per niente chiare. Nonostante...
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1 marzo 2008 Opinione di piernelweb su "L'ultima onda"
Per buona parte suggestivo e visionario quasi quanto l'esordio "Picnic a Hanging Rock" il secondo film di Weir perde progressivamente l'appeal iniziale per una certa ripetitività della narrazione salvo poi riscattarsi in un finale piuttosto riuscito. I toni horror si intrecciano felicemente alla riflessione sulle radici arcaiche del popolo aborigeno che conserva il segreto di una catastrofica maledizione, in una visione che rielabora in qualche modo il rapporto uomo-natura tanto caro al...
voto al film: 
27 febbraio 2008 Opinione di movieman su "L'ultima onda"
Trascendente, folkloristico, profetico, apocalittico, uno tra questi aggettivi, a scelta. Un film che può risultare agli occhi dello spettatore affascinante e mirato oppure pretenzioso e confuso.
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8 novembre 2006 Opinione di GREENY su "L'ultima onda"
Grande ed inquietante film fantastico che non perde mai credibilità,ed anzi,pone quesiti di valenza simbolica ed 'universale'.Sceneggiatura eccellente,regia perfetta,cast ineccepibile...GRANDISSIMO CLASSICO DI CINEMA FANTASTICO:CULT!
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12 dicembre 2003 Opinione di degoffro su "L'ultima onda"
Il cinema di Peter Weir non è mai banale, artificioso o scontato. Dopo l'inquietante e disturbante "Picnic ad Hanging Rock" ecco un'altra opera che turba e cattura, amara ed angosciante, tesa ed affascinante: forse meno compatta del precedente film, specie nel finale eccessivamente fantastico ed improbabile, ma comunque coerente con la storia. A Sidney un avvocato nel ramo delle imposte societarie (già questo dimostra come il caso dai più sia considerato ormai chiuso) è chiamato a...
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