Opinioni del pubblico su Umberto D
Con Carlo Battisti, Maria Pia Casilio, Memmo Carotenuto
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Umberto D (1951)
25 settembre 2011 Opinione di lorenzodg su "Umberto D"
“Umberto D” (1952) è un film caposaldo del neorealismo italiano e di Vittorio De Sica. In un’ambientazione minima, gretta, cadenzata, moribonda, annebbiata e con spazi ingombranti, il resoconto zavattiniano urge di stemperare il nostro sguardo in un fruscio fogliare di mestizia interiore. La storia minima e silente affonda in un’Italia dismessa dalla fine delle guerra ma attorniata di ‘leziosità’ funerea e di ‘schiamazzi’ boom poco edificanti. In tal senso l’opera di De sica (dopo questo film ‘ultimo’ in un bianco e nero poco virtuoso e appassito) vira verso...
voto al film: 
6 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Umberto D"
Tecnicamente impeccabile, buona la fotografia, bravi gli interpreti e commovente la trama con un finale intenso. Consigliato ai cinefili, può risultare parecchio noioso.
voto al film: 
25 settembre 2011 Opinione di lorenzodg su "Umberto D"
“Umberto D” (1952) è un film caposaldo del neorealismo italiano e di Vittorio De Sica. In un’ambientazione minima, gretta, cadenzata, moribonda, annebbiata e con spazi ingombranti, il resoconto zavattiniano urge di stemperare il nostro sguardo in un fruscio fogliare di mestizia interiore. La storia minima e silente affonda in un’Italia dismessa dalla fine delle guerra ma attorniata di ‘leziosità’ funerea e di ‘schiamazzi’ boom poco edificanti. In tal senso l’opera di...
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20 giugno 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Umberto D"
Un dei film più angoscianti e disperati che abbia mai visto, drammaticamente attuale (girato nel 1952 potrebbe raccontare il quotidiano di un qualsiasi pensionato del 2011!) e quasi agghiacciante nella sua mediocrità (è una tragedia tutta personale, senza eventi sconvolgenti). Eppure un inno alla vita, che, al di là tutto e comunque, merita di essere vissuta. Anche nelle difficoltà, anche nella vecchiaia, nella solitudine. Da una prostettiva laica, un...
voto al film: 
23 marzo 2011 Opinione di Toni81 su "Umberto D"
come fa a tenere 5 stelle? il film più noioso visto invita mia. piace solo ai vecchi e agli amanti dei cani. un film per veri canofili.
voto al film: 
28 dicembre 2010 Opinione di silvia25 su "Umberto D"
Aprendo il film con una dedica al padre, De Sica racconta, in un tardo Neorealismo,la storia di un vecchio signore che deve sopravvivere con dignità ad una vita che nemmeno la pensione gli permette di vivere;nelle lunghe sconfitte 'morali' che gli si impongono lungo la strada cammina sempre a testa alta.. non avendo "nessuno a cui render conto" cerca di finire la sua vita tragicamente ma sarà il suo unico vero affetto (il cane)ad impedirglielo e a farlo ricredere verso la vita....
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14 agosto 2010 Opinione di Axeroth su "Umberto D"
Dedica il film al padre, lo dirige con amore ed ecco che ne esce uno dei più grandi film della storia. Struggente e megalitico. Vittorio De Sica supera se stesso, e firma quest'opera che probabilmente è la sua migliore, accompagnato dall'immenso Carlo Battisti. Gli ultimi 20 minuti aprono il cuore, stringono l'anima e consumano gli occhi di lacrime e di emozioni forti. Amor vincit omnia, e capolavoro fu. Chapeau.
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7 luglio 2010 Opinione di steno79 su "Umberto D"
VOTO 10/10 Secondo capolavoro assoluto, dopo Ladri di biciclette, del regista/attore che, dietro la macchina da presa, trovò il suo momento di gloria durante la stagione del Neorealismo, ma che in seguito si sarebbe dedicato a produzioni commerciali molto meno ambiziose. Umberto D. è un film che ormai ha acquisito rinomanza internazionale e merita di rientrare fra i classici del cinema sulla terza età: un film amaro e desolato che all'epoca in cui uscì...
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7 giugno 2010 Opinione di maltese falcon su "Umberto D"
Umberto D. (1952) di Vittorio De Sica, soggetto e sceneggiatura di Cesare Zavattini, fotografia in bianco e nero di Aldò, operatore alla macchina Giuseppe Rotunno. Autentico capolavoro, essenza del Neorealismo, cesella fotogramma per fotogramma in una Roma popolare le immagini struggenti di un dramma personale e sociale, disagio inaccettabile e purtroppo ricorrente: la vita di un pensionato che abita in solitudine in una camera in affitto con il cane Flick, suo unico affetto,...
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24 maggio 2010 Opinione di Mr Kleinman su "Umberto D"
Indimenticabile e indimenticato capolavoro di De Sica, che tocca vertici sublimi di analisi sociale, portando il proprio lucido pessimismo agli estremi senza mai scendere a patetici sentimentalismi.
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21 gennaio 2010 Opinione di Neve Che Vola su "Umberto D"
Sarà Marzo, forse Aprile...ti svegli al mattino, Umberto D, solo, senza lavoro, hai freddo, sei magro...ma la dignità non ti manca: curi il tuo aspetto, radendoti con un vecchio coltellaccio arrugginito, sciacquandoti con l'acqua sporca di giorni; ti metti a tavola per fare colazione, e all'improvviso ricordi: non puoi permetterti la tazza di buon latte, nè una crosta di pane. E allora scendi dalla sedia, per raccogliere le briciole impolverate, che divori...
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30 novembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Umberto D"
Un uomo scopre che la sua vita vale comunque la pena di essere vissuta grazie al suo cane.Umberto Domenico Ferrari è un pensionato dopo tanti anni d lavoro al ministero ma la pensione non gli basta per andare avanti.E'costretto a vendere le sue povere cose per cercare di saldare il debito con la padrona della stanza dove dorme che in sua assenza vien addirittura subaffittata .La sua situazione è insostenibile ,addirittura per non spendere soldi per mangiare fa in modo di...
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27 novembre 2009 Opinione di rebis su "Umberto D"
Canto dolente della vecchiaia - dopo quello dell’infanzia (Sciuscià) e dell’età adulta (Ladri di biciclette) - tra gli esiti più puri della poetica neorealista elaborata da De Sica e Zavattini, Umberto D. ne rappresenta anche lo sviluppo più compiuto e solido, capace di far emergere con economia di mezzi e segni la potenza emotiva adombrata nello squallore quotidiano. Lo sguardo pietistico degli autori, in sospetto di ricatto morale e provocazione, va...
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14 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Umberto D"
Una delle dimostrazioni che l'Italia ha avuto il miglior cinema del mondo, in quegli anni ormai remoti. Zavattini scrive, De Sica dirige; il neorealismo è ormai in declino, ma la storia di Umberto Domenico Ferrari certamente appartiene di diritto a tale filone cinematografico. E' un film di pochi mezzi con un protagonista povero, ma vitale; è proprio l'indigenza che, tentando di privarlo della dignità (memorabile la scena in cui si sforza invano di fare la...
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5 gennaio 2009 Opinione di dr floyd su "Umberto D"
Nonostante gli anni, l'argomento del film e` piu` che mai attuale. Molto commovente per la dignita` con cui l'anziano protagonista tenta di affrontare la vecchiaia e la miseria. Da vedere.
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18 dicembre 2008 Opinione di carlos brigante su "Umberto D"
Questo film sin da subito mi ha fatto pensare alla situazione odierna che tante persone, tanti anziani pensionati (e non solo) devono sopportare. A più di 50 anni quanto è incredibilmente attuale "Umberto D"! E' un dramma sulla solitudine; sulla vecchiaia; sulla perdita di se stesso; sulla fine delle illusioni; ma allo stesso tempo è anche un canto sulla rinascita di se stessi; sulla voglia di continuare nonostante tutto. La realtà è dura, soprattutto per...
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18 dicembre 2008 Opinione di eltjon su "Umberto D"
Bel, proprio bel. Me xe piasuo tanto. La scelta del protagonista (non professionista), la semplicità priva di retorica, la miseria e la speranza. Grande film.
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8 dicembre 2008 Opinione di bubuwest su "Umberto D"
Pilastro del neorealismo italiano, è uno dei capolavori più belli del nostro cinema. Un film sulla vecchiaia, sulla solitudine (non solo dei vecchi: basti pensare al personaggio della giovane servetta) e sui limiti d'umiliazione della dignità umana. Facile commuoversi in alcune scene dalla carica emotiva straordinaria: non solo l'indimenticabile sequenza finale, ma pure la scena al canile o il momento in cui il cagnetto del protagonista fa l'elemosina con il cappello. Un film che...
voto al film: 
22 ottobre 2008 Opinione di omar80 su "Umberto D"
con il posto delle fragole di bergman,il più bel film sulla vecchiaia
voto al film: 
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