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L'uomo che sapeva troppo (1956)

[The Man Who Knew Too Much, USA 1956, Thriller, durata 119']   Regia di Alfred Hitchcock
Con James Stewart, Doris Day, Daniel Gélin, Brenda De Banzie



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'uomo che sapeva troppo: minimo
Ritmo ritmo in L'uomo che sapeva troppo: forte
Impegno impegno in L'uomo che sapeva troppo: assente
Tensione tensione in L'uomo che sapeva troppo: forte
Erotismo erotismo in L'uomo che sapeva troppo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (voti: 99 media: 4,08) 99

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La trama

Un medico americano è coinvolto in un intrigo internazionale di spie.

Il dottor Ben McKenna, in vacanza a Marrakech con la famiglia, raccoglie casualmente da una spia in punto di morte informazioni sull'attentato che verrà compiuto a Londra ai danni di un uomo politico straniero. Gli attentatori, che si sono guadagnati la sua fiducia facendosi passare per turisti, gli rapiscono il figlioletto per ricattarlo e indurlo al silenzio... 

Remake di un film girato sempre da Hitchcock nel 1934. Il meccanismo della suspense si sviluppa in modo magistrale: naturalmente straordinaria è la sequenza, tutta regolata sullo spartito musicale, dell'attentato alla Albert Hall di Londra. Il motivetto _Que será será_ diventerà un successo internazionale.

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L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 24/09/2010 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

Rullo di tamburi e squilli di tromba. L’orchestra di Sir. Alfred Hitchcock suona una sinfonia ridondante, lievemente interrotta da un gong a fare da sottofondo e da uno sbatter di piatti quasi discordante e foriero di allarmanti segni premonitori.
Da Casablanca a Marrakech come a Las Vegas, il paesaggio visitato dalla famiglia McKenna in vacanza sembra lo stesso; siamo in Africa o in America? Il Marocco descritto da Hitchcock è un po’ finto, edulcorato, colorato. D’altronde c’è da comprenderne i motivi: a “Hitch” non interessa evidenziare il realismo di luoghi e situazioni, lui è in cerca di mistero e suspense.
Ecco così che i coniugi McKenna sono in giro per il mondo col loro figlioletto. Il ragazzino, di nome Hank, è perspicace (si vede che è figlio di un medico e di una cantante di teatro, tanto la sua erudizione è in fase avanzata) e scambia battute sagaci sulla geografia, la storia e la medicina con il misterioso Louis Bernard, un signore incontrato per caso su un autobus.

L’arrivo del mezzo di trasporto nel traffico umano delle stradine intasate di Marrakech è un’occasione per mostrare un particolare inconscio che ritornerà in seguito: uno degli uomini nella folla è vestito allo stesso modo (stesso colore, forma e cappuccio) col quale sarà identificato, più tardi, il cadavere di Louis Bernard. Cosa nasconde il passato di quest’uomo? Quale segreto stava portando con se’? Il bambino dei McKenna viene successivamente rapito in circostanze inesplicabili; la pista da seguire porta a Londra e a un certo Sig. Ambrose Chappell…
“L’uomo che sapeva troppo” è l’autoremake dell’omonimo film che Hitchcock aveva già girato nel 1934. Ventidue anni dopo si aggregano al progetto star hollywoodiane di prima grandezza quali James Stewart e Doris Day (nei panni dei coniugi) più il Technicolor; Hitchcock sfida se’ stesso ed è capace di modernizzare e affinare tutte le partiture dei suoi registri filmici all’interno di una traccia apparentemente inalterabile.
In un primo momento, la suspense sta nel non darci abbastanza informazioni sui movimenti e sulle intenzioni del Sig. Bernard, sugli sviluppi che potrebbe prendere una vicenda abbastanza comune per come viene costruita. Come mai la famiglia dei McKenna si trova improvvisamente al centro dell’attenzione e deve sopportare le occhiate di distinti signori in piena Africa del Nord?
Ironia e humour vanno a braccetto, indissolubilmente legate dallo spirito di una sceneggiatura a tratti spumeggiante. La sequenza più divertente, a tal proposito, è quella girata al ristorante. L’abbandonarsi del “dottor Stewart” sul sofà non è proprio dei più disinvolti, tra cuscini che cedono facilmente sotto il suo peso, pose scomposte, torcicolli e inopportune sedute sull’abito della signora. ESPANDI +
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SI

Opinioni su L'uomo che sapeva troppo


18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "L'uomo che sapeva troppo"
MrPostman

Ottimo thriller di Alfred Hitchcock.

voto al film: MrPostman assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)


31 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "L'uomo che sapeva troppo"
armonica1996

Carino come film di sir alfred anche se non agli stessi livelli di tanti altri suoi film

voto al film: armonica1996 assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)



28 ottobre 2011 Opinione di wang yu su "L'uomo che sapeva troppo"
wang yu

Un Thriller con una discreta suspance grazie anche a James Stewart che è  perfetto per questo ruolo offrendo un'altra grande prestazione, e a Doris Day   determinata e convincente come moglie e madre confusa, alla disperata ricerca di suo figlio. voto 6

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a L'uomo che sapeva troppo (1956)


6 dicembre 2010 Opinione di SaintlySinner su "L'uomo che sapeva troppo"
SaintlySinner

Altro bellissimo film di Hitchcock. Intrighi internazionali e spionaggio in cui si ritroverà coinvolta una famiglia, dove gli sposini sono il bravissimo James Stewart e la graziosa Doris Day. Coinvolgente e con molta suspance, soprattutto nella bellissima scena al Royal Albert Hall e nella scena finale. La canzone cantata da Doris Day ("Que Sera Sera") vinse l'Oscar.

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)



3 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "L'uomo che sapeva troppo"
Carlo Ceruti

Non sarà uno dei capolavori Hitchcock, ma è comunque un thriller capace di tenere col fiato sospeso lo spettatore ancora oggi ed alcune sequenze sono diventate famose. Il regista dimostra ancora una volta grande maestria nel creare la suspense ed è sempre pronto a sgranare una scena quando sta per scadere nel melodramma o nel sentimentalismo facile. Ma qui il suo genio è quasi messo in secondo piano dall'eccezionale bravura dei protagonisti. Tabellino dei punteggi...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)


24 settembre 2010 Opinione di PompiereFI su "L'uomo che sapeva troppo"
PompiereFI

Rullo di tamburi e squilli di tromba. L’orchestra di Sir. Alfred Hitchcock suona una sinfonia ridondante, lievemente interrotta da un gong a fare da sottofondo e da uno sbatter di piatti quasi discordante e foriero di allarmanti segni premonitori. Da Casablanca a Marrakech come a Las Vegas, il paesaggio visitato dalla famiglia McKenna in vacanza sembra lo stesso; siamo in Africa o in America? Il Marocco descritto da Hitchcock è un po’ finto, edulcorato, colorato. ...

voto al film: PompiereFI assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)

2 commenti
[utile per 10 utenti]


25 aprile 2010 Opinione di steno79 su "L'uomo che sapeva troppo"
steno79

Remake americano di un film inglese girato dallo stesso Hitchcock nel '34, che non ho visto, ma il remake non sfigura di certo e, stando a quanto ho letto, probabilmente è superiore all'originale. Un film di suspense nella migliore tradizione del regista, con un uso particolarmente originale e ingegnoso del sonoro e della musica a fini drammatici (e il culmine espressivo lo si raggiunge nella sequenza del concerto alla Albert Hall a Londra, una sequenza magistrale soprattutto per...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)


16 novembre 2009 Opinione di luisasalvi su "L'uomo che sapeva troppo"
luisasalvi

Lo penso sempre come uno dei capolavori di Hitchcock, se non “il” capolavoro, e l’ho già rivisto innumerevoli volte. Il finale è veramente eccezionale, da quando Ben McKenna si arrampica sulle corde delle campane per uscire dalla cappella dove è stato rinchiuso, al concerto, pezzo di bravura in cui il regista si diverte a farci ascoltare un difficile brano musicale in continua tensione in attesa del colpo di piatti, per cui lo spettatore sta attento...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)



16 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "L'uomo che sapeva troppo"
Utente rimosso (signor joshua)

Eccellente, uno dei migliori di Hitchcock; storia interessante e ben costruita, tensione alle stelle e sequenze impressionanti per l' epoca (Stewart che si arrampica sul tetto della chiesa) ma in fondo il regista era uno che ci sapeva fare. La scena migliore è quella del teatro con solo la musica per audio e l' omicidio che sta per avere luogo. E' anche un bel film sui rapimenti.

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)


15 ottobre 2009 Opinione di antonio de curtis su "L'uomo che sapeva troppo"
antonio de curtis

Altro bel film di Hitchcock(remake di un altro film degli anni 30 del maestro inglese)Ottimi la Day e Stewart.Famosissima la canzone presente nel film

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a L'uomo che sapeva troppo (1956)




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