L'uomo dal braccio d'oro (1955)
Con Frank Sinatra, Kim Novak, Eleanor Parker, Arnold Stang
La trama
Frank, croupier morfinomane, vive la colpa di aver provocato la paralisi della moglie Anna. Dopo l'ennesima cura disintossicante, vorrebbe diventare batterista in un'orchestra, ma rifarsi una vita non è facile. Viene accusato dell'omicidio di un trafficante, ma l'assassina è in realtà Anna, che si fingeva paralitica solo per tenere Frank legato a sé; vistasi scoperta, la donna si uccide. Ora Frank potrà vivere senza rimorsi il suo amore per la vicina Molly.
Un film che affronta in modo coraggioso per l'epoca il tema scottante della droga, affidandosi all'atmosfera da film noir e al carisma degli eccellenti protagonisti, in particolare Sinatra.
L'opinione più votata
Di chribio1 scritta il 04/02/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [3]
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30 agosto 2011 Opinione di barabbovich su "L'uomo dal braccio d'oro"
Il braccio d'oro è quello nel quale entra l'ago di una siringa, quello che con abilità sopraffina sa pescare le carte giuste in un mazzo, quello che serve a percuotere le pelli di una batteria nella speranza di poter finalmente avere una vita normale. È il braccio di Frank (Sinatra), che vorrebbe rifarsi una vita ma che viene risucchiato nel vortice delle cattive compagnie dalle quali non riesce a disfarsi e che per giunta ha una moglie (Parker) che si finge ...
voto al film: 
15 agosto 2010 Opinione di kaisershow su "L'uomo dal braccio d'oro"
Coraggioso film che affronta per la prima volta, in un periodo di Codice Hays, il dramma della droga e la dipendenza che genera in chi la consuma, disposto a perdere tutto pur di possederne una dose. L’epilogo, pur altamente drammatico, appare improbabile ed eccessivamente ottimista visto il metro con cui Premiger aveva diretto il resto della pellicola. Il doppiaggio è “orripilante” e invita a “stoppare” la visione dopo pochi minuti, ma se si...
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4 febbraio 2010 Opinione di chribio1 su "L'uomo dal braccio d'oro"
film registrato x errore ma purtroppo non mi e' piaciuto,un noir abbastanza scontato e poco interessante.voto.5.
voto al film: 
11 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "L'uomo dal braccio d'oro"
Incalzante la costruzione narrativa, efficace il volto e l'interpretazione appassionata di Sinatra, coraggioso senza mezzi termini il contenuto: una storia di dipendenza dalla droga nel cinema americano del 1955 è evento più unico che raro. Eppure non tutto funziona: la trama vive di alcuni facili stereotipi sull'argomento e, a dirla tutta, forse per blandire la censura il film ritrae in maniera approssimativa ed infantile la problematica (Sinatra si buca ed il suo sguardo si...
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8 dicembre 2009 Opinione di Neve Che Vola su "L'uomo dal braccio d'oro"
"Parlare di cose vicine per indicare cose lontane", ecco il tipo di linguaggio che considero ideale per un film. In una conferenza, in un libro scientifico, è certamente giusto usare un linguaggio diverso, preciso, diretto, scientifico appunto. Riguardo ai film la penso diversamente: il messaggio che veicolano è tanto più efficace quanto meno ne parlano direttamente. In un discorso, ciò che risulta più efficace sono solitamente le premesse appunto...
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3 dicembre 2009 Opinione di dedo su "L'uomo dal braccio d'oro"
Periferia squallida di una qualsiasi città. Abile giocatore professionista di poker (di quì il titolo) per conto terzi Frankie, soprannominato "droga" ritorna dopo aver scontato tre anni di prigione perchè sorpreso a giocare in una bisca clandestina. E' stato curato bene, vuole ricominciare una nuova vita come batterista (scelta strana se l'intento è di farla finita con la droga). E' benvoluto da tutto il quartiere perchè sostanzialmente...
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3 luglio 2009 Opinione di jonas su "L'uomo dal braccio d'oro"
Un batterista sogna di potersi dedicare interamente alla musica, ma deve subire pesanti condizionamenti: la dipendenza dalla droga, la necessità di guadagnarsi da vivere come croupier, il senso di colpa per aver provocato l’incidente che ha reso paralitica la moglie (che in realtà si finge tale per tenere legato l’uomo a sé). Il principale merito del film, l’unico che giustifica le 4 stelle, è il coraggio di trattare un problema ancora...
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21 settembre 2008 Opinione di mmciak su "L'uomo dal braccio d'oro"
"L'uomo dal braccio d'oro" diretto nel 1955 da Otto Preminger,devo dire che è strepitoso. La storia tratta che Frank,croupier con il vizio della droga,vive il senso di colpa per aver provocato la paralisi della moglie Anna. Dopo l'ennesima cura disintossicante torna e vorrebbe finire con le bische e la droga e ha l'obbiettivo di diventare batterista in un orchestra, ma rifarsi una vita non è facile. Il Film è uno dei più splendidi del maestro Otto Preminger,che costruisce...
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8 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "L'uomo dal braccio d'oro"
Un film di Preminger poco riuscito, nonostante la presenza di un Sinatra abbastanza in parte e di un tema forte, quasi mai affrontato dal cinema americano negli anni cinquanta. Il regista non sembra sapersi decidere tra il realismo e il dramma a forti tinte, tutto ricostruito in studio. Molti elementi sembrano affastellati, anziché disposti per dare vita a una vera progressione drammatica; Kim Novak è poco credibile come eintraineuse da quattro soldi che si divide tra un tossicodipendente...
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- negative [3]
- sufficienti [3]
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