L'uomo di paglia (1957)
Con Pietro Germi, Luisa Della Noce, Franca Bettoja, Edoardo Evola
La trama
Andrea Zaccardi ha quarant'anni, un lavoro come operaio specializzato, una moglie di nome Luisa e un figlio di otto anni reduce da una brutta malattia. Proprio per questa ragione Luisa porta il figlio al mare in convalescenza. Andrea rimane solo a Roma e conosce Rita.
Dramma tardoneorealista vagamente reazionario, meno efficace e commosso del "Ferroviere".
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 28/07/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [13]
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28 luglio 2010 Opinione di bradipo68 su "L'uomo di paglia"
La via di Germi al melodramma a tinte forti è assolutamente personale e vanta anche una cospicua dose di originalità.Se un film come Il ferroviere, film lacrimogeno anche più del dovuto ma comunque pur sempre notevole nel suo grondare realismo descrivendo una tipica famiglia proletaria in via di disgregazione ,era attento soprattutto alle dinamiche esterne ai personaggi rivelandosi un ottima descrizione di un periodo di forte fermento sociale,qui...
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21 luglio 2010 Opinione di Stilicone su "L'uomo di paglia"
Siamo dalle parti del melodramma. L'intreccio non dà mai l'impressione di essere prevedibile, tiene costantemente in tensione lo spettatore. Vince l'integrità del nucleo familiare, che però non sarà più quello di prima. Coerente con (ma mai deflagrante come) le successive opere di Germi. A proposito: lui è uguale a Roberto Pruzzo.
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21 luglio 2010 Opinione di perunavolta su "L'uomo di paglia"
Perche' Germi si ostinava a recitare?
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11 maggio 2010 Opinione di jonas su "L'uomo di paglia"
Un operaio di mezza età, sposato da dieci anni, rimane solo in città dopo la partenza di moglie e figlio per il mare. Nelle poche settimane di libertà intreccia una relazione con una giovane vicina di casa: tutti e due sanno che la cosa non potrà durare, ma la tragedia è in agguato. Melodramma proletario che riprende struttura, ambientazioni e interpreti de Il ferroviere (con l’innesto dell’ottima Franca Bettoja) e che dipinge con grande...
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30 aprile 2010 Opinione di michel su "L'uomo di paglia"
UNA MORTE NORMALE Cronaca di un adulterio e sue conseguenze. Germi contestualizza bene la vicenda e tratteggia altrettanto bene i personaggi; il marito, la moglie, l’amante. La condanna, impietosa, non cade tanto sui personaggi quanto sul contesto sociale, sulla cultura della scappatella. Ma coi sentimenti non si gioca e alla fine pagano tutti, dice Germi. È un bel film, serio, convinto, toccante.
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28 aprile 2010 Opinione di lorenzodg su "L'uomo di paglia"
Pietro Germi realizza una pellicola sentita e partecipe, poco incline al sentimentalismo facile. Forse meno riuscita de Il ferroviere ma non per questo di seconda mano. attori e ambienti sono simili....Il boom economico è solo di rimando, un operaio semplice e una famiglia semplice dove gli affetti si tralasciano a qualcosa di...facile. La donna che vuole cambiare il destino resta un 'mistero'... quasi a dire che la vita dà sorprese ad ogni giro e ad ogni angolo di...
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20 aprile 2010 Opinione di Ibury su "L'uomo di paglia"
Vedere questo film è fare archeologia dei sentimenti, quelli di un'epoca in cui il benessere non li aveva ancora sottratti del tutto alla necessità. "Gioco alla schedina tutte le settimane...con 50 milioni...sarei indipendente" dice Rita. Una frase lanciata in una semplice schermaglia di corteggiamento dei due fedigrafi, ma che cela la realtà più profonda evidenziata dal dramma. L'amore è un lusso quando è passione, la solidità della...
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19 giugno 2009 Opinione di Mr.Klein su "L'uomo di paglia"
Occorreva avere un bel coraggio per realizzare un film come questo negli anni ’50,durante i quali le trame che ruotavano intorno a una storia di adulterio si risolvevano attraverso il turgore dei drammoni in cui la nemesi schiacciava i destini dei malcapitati che s’azzardavano a provare una passione,o si riappacificavano nella consolazione maligna e farsesca della commedia all’italiana. L’allora tanto vituperato Pietro Germi,che non poteva piacere all’intellighenzia di allora e...
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22 aprile 2009 Opinione di mm40 su "L'uomo di paglia"
Germi nella meno convincente delle prove di quel periodo, situata a cavallo fra due film riuscitissimi come Il ferroviere e Un maledetto imbroglio. Qui si conferma l'ottimo stile in regia e le buoni doti del Germi attore non vanno sprecate, ma il drammone sentimentale che questa storia rappresenta assume spesso e volentieri degli smaccati rilievi di patetico. Inoltre il ritmo scarseggia e il finale moraleggia con mano pesante. Non è un brutto lavoro, ma in sostanza non decolla mai.
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31 agosto 2008 Opinione di colonel blimp su "L'uomo di paglia"
Melodramma sulla solitudine all’interno della famiglia agiata che non calca la mano sul populismo presente nel precedente film di Germi, “Il ferroviere”. Grandi conflitti, sentimenti forti e situazioni di una tenerezza mai patetica lo rendono un film necessariamente importante nel panorama italiano dell’epoca. Il protagonista è un personaggio unico e contraddittorio nel far procedere per inerzia la sua vita sentimentale e famigliare: nel finale, la voce fuori campo passa alla moglie...
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