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L'uomo di paglia (1957)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'uomo di paglia: assente
Ritmo ritmo in L'uomo di paglia: presente
Impegno impegno in L'uomo di paglia: presente
Tensione tensione in L'uomo di paglia: presente
Erotismo erotismo in L'uomo di paglia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'uomo di paglia

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'uomo di paglia (voti: 26 media: 3,88) 26

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La trama

Andrea Zaccardi ha quarant'anni, un lavoro come operaio specializzato, una moglie di nome Luisa e un figlio di otto anni reduce da una brutta malattia. Proprio per questa ragione Luisa porta il figlio al mare in convalescenza. Andrea rimane solo a Roma e conosce Rita.  

Dramma tardoneorealista vagamente reazionario, meno efficace e commosso del "Ferroviere".

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 28/07/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

La via di Germi al melodramma a tinte forti è assolutamente personale e vanta anche una cospicua dose di originalità.Se un film come Il ferroviere, film lacrimogeno anche più del dovuto ma comunque pur sempre notevole nel suo grondare realismo  descrivendo una tipica famiglia proletaria in via di disgregazione ,era attento soprattutto alle dinamiche esterne ai personaggi rivelandosi un ottima descrizione di un periodo di forte fermento sociale,qui Germi sembra maggiormente attratto dall'evoluzione dei suoi personaggi,da quello che esonda dai loro cuori in maniera prepotente,dalla difficoltà di scegliere tra il proseguio di una tranquilla vita coniugale e l'amore che ti travolge.L'uomo di paglia racconta la crisi di un quarantenne operaio specializzato(quindi un posto di una certa importanza) che si ritrova da solo a casa perchè moglie e figlio sono al mare per far rimettere il piccolo da una brutta malattia.E la crisi ha le fattezze di una giovane timida,a sua volta fidanzata e in procinto di sposarsi con un militare.Ora se lei non ha alcun problema a rinunciare alla sua stabilità sentimentale(ed emotiva) il problema è lui.E'ringiovanito,rinvigorito dalla relazione ma non è capace di fare una scelta.E questo porterà a conseguenze tragiche.La misura del film è ammirevole per quasi tutta la durata.Lo stile scelto per questo melodramma è inappuntabile ma soprattutto è alternativo a quello che era il melodramma popolare di allora dominato dalla volontà neanche tanto di nascosta di commuovere con personaggi incredibilmente bersagliati dal destino(vedi i film di Matarazzo).Qui si cambia tono anche rispetto al precedente film,qui i sentimenti sono sordi,lancinanti,tenuti nascosti.La storia d'amore invece di portare felicità porta solo dolore.E il destino non c'entra nulla.Purtroppo il film perde un po'di compattezza nel finale sfaldandosi e perdendo quella misura e quella distanza di personaggi che lo aveva reso ammirevole:l'operaio ritorna dalla famiglia che viene glorificata come entità indissolubile.Il finale non è piaciuto a molti perchè hanno ritenuto che fosse un lieto fine posticcio pieno di retorica.Io in realtà non credo che sia un lieto fine.La moglie si chiede se riuscirà a dimenticare ,come se si fosse innalzato un muro tra lei e il marito,si chiede se il tempo riuscirà a risanare tutte le ferite,se il loro rapporto di coppia sia incrinato per sempre oppure no.E'un lieto fine questo?Per me non lo è,anzi la mia sensazione è che la ricostituzione del nucleo familiare sia solo operazione di facciata.E a mia sensazione è ricavata da un tono di generale amarezza che pervade il film,di vuoto esistenziale,una vita fatta di casa nel condominio alveare e lavoro,al massimo qualche uscita a caccia.Germi non piaceva alla nomenklatura critica di sinistra perchè era tacciato di descrivere  nei suoi film una classe operaia che assomigliava troppo alla piccola borghesia.Qui l'operaio assomiglierà a un piccolo borghese ma poco importa:in questo film non interessa la classe sociale di appartenenza.Interessa solo il travaglio interiore che lo corrode e che arriva a condizionarne le scelte di vita.A tempo indefinito.
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SI

Opinioni su L'uomo di paglia


28 luglio 2010 Opinione di bradipo68 su "L'uomo di paglia"
bradipo68

La via di Germi al melodramma a tinte forti è assolutamente personale e vanta anche una cospicua dose di originalità.Se un film come Il ferroviere, film lacrimogeno anche più del dovuto ma comunque pur sempre notevole nel suo grondare realismo  descrivendo una tipica famiglia proletaria in via di disgregazione ,era attento soprattutto alle dinamiche esterne ai personaggi rivelandosi un ottima descrizione di un periodo di forte fermento sociale,qui...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'uomo di paglia (1957)

1 commento
[utile per 7 utenti]

21 luglio 2010 Opinione di Stilicone su "L'uomo di paglia"
Stilicone

Siamo dalle parti del melodramma. L'intreccio non dà mai l'impressione di essere prevedibile, tiene costantemente in tensione lo spettatore. Vince l'integrità del nucleo familiare, che però non sarà più quello di prima. Coerente con (ma mai deflagrante come) le successive opere di Germi. A proposito: lui è uguale a Roberto Pruzzo.

voto al film: Stilicone assegna il voto buono a L'uomo di paglia (1957)



21 luglio 2010 Opinione di perunavolta su "L'uomo di paglia"
perunavolta

Perche' Germi si ostinava a recitare?

voto al film: perunavolta assegna il voto sufficiente a L'uomo di paglia (1957)

1 commento

11 maggio 2010 Opinione di jonas su "L'uomo di paglia"
jonas

Un operaio di mezza età, sposato da dieci anni, rimane solo in città dopo la partenza di moglie e figlio per il mare. Nelle poche settimane di libertà intreccia una relazione con una giovane vicina di casa: tutti e due sanno che la cosa non potrà durare, ma la tragedia è in agguato. Melodramma proletario che riprende struttura, ambientazioni e interpreti de Il ferroviere (con l’innesto dell’ottima Franca Bettoja) e che dipinge con grande...

voto al film: jonas assegna il voto buono a L'uomo di paglia (1957)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


30 aprile 2010 Opinione di michel su "L'uomo di paglia"
michel

UNA MORTE NORMALE Cronaca di un adulterio e sue conseguenze. Germi contestualizza bene la vicenda e tratteggia altrettanto bene i personaggi; il marito, la moglie, l’amante. La condanna, impietosa, non cade tanto sui personaggi quanto sul contesto sociale, sulla cultura della scappatella. Ma coi sentimenti non si gioca e alla fine pagano tutti, dice Germi. È un bel film, serio, convinto, toccante.

voto al film: michel assegna il voto buono a L'uomo di paglia (1957)


28 aprile 2010 Opinione di lorenzodg su "L'uomo di paglia"
lorenzodg

Pietro Germi realizza una pellicola sentita e partecipe, poco incline al sentimentalismo facile. Forse meno riuscita de Il ferroviere ma non per questo di seconda mano. attori e ambienti sono simili....Il boom economico è solo di rimando, un operaio semplice e una famiglia semplice dove gli affetti si tralasciano a qualcosa di...facile. La donna che vuole cambiare il destino resta un 'mistero'... quasi a dire che la vita dà sorprese ad ogni giro e ad ogni angolo di...

voto al film: lorenzodg assegna il voto buono a L'uomo di paglia (1957)



20 aprile 2010 Opinione di Ibury su "L'uomo di paglia"
Ibury

Vedere questo film è fare archeologia dei sentimenti, quelli di un'epoca in cui il benessere non li aveva ancora sottratti del tutto alla necessità. "Gioco alla schedina tutte le settimane...con 50 milioni...sarei indipendente" dice Rita. Una frase lanciata in una semplice schermaglia di corteggiamento dei due fedigrafi, ma che cela la realtà più profonda evidenziata dal dramma. L'amore è un lusso quando è passione, la solidità della...

voto al film: Ibury assegna il voto buono a L'uomo di paglia (1957)


19 giugno 2009 Opinione di Mr.Klein su "L'uomo di paglia"
Mr.Klein

Occorreva avere un bel coraggio per realizzare un film come questo negli anni ’50,durante i quali le trame che ruotavano intorno a una storia di adulterio si risolvevano attraverso il turgore dei drammoni in cui la nemesi schiacciava i destini dei malcapitati che s’azzardavano a provare una passione,o si riappacificavano nella consolazione maligna e farsesca della commedia all’italiana. L’allora tanto vituperato Pietro Germi,che non poteva piacere all’intellighenzia di allora e...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto buono a L'uomo di paglia (1957)

nessun commento
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22 aprile 2009 Opinione di mm40 su "L'uomo di paglia"
mm40

Germi nella meno convincente delle prove di quel periodo, situata a cavallo fra due film riuscitissimi come Il ferroviere e Un maledetto imbroglio. Qui si conferma l'ottimo stile in regia e le buoni doti del Germi attore non vanno sprecate, ma il drammone sentimentale che questa storia rappresenta assume spesso e volentieri degli smaccati rilievi di patetico. Inoltre il ritmo scarseggia e il finale moraleggia con mano pesante. Non è un brutto lavoro, ma in sostanza non decolla mai.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a L'uomo di paglia (1957)


31 agosto 2008 Opinione di colonel blimp su "L'uomo di paglia"
colonel blimp

Melodramma sulla solitudine all’interno della famiglia agiata che non calca la mano sul populismo presente nel precedente film di Germi, “Il ferroviere”. Grandi conflitti, sentimenti forti e situazioni di una tenerezza mai patetica lo rendono un film necessariamente importante nel panorama italiano dell’epoca. Il protagonista è un personaggio unico e contraddittorio nel far procedere per inerzia la sua vita sentimentale e famigliare: nel finale, la voce fuori campo passa alla moglie...

voto al film: colonel blimp assegna il voto buono a L'uomo di paglia (1957)




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