Un uomo tranquillo (1952)
Con John Wayne, Maureen O'Hara, Victor McLaglen, Barry Fitzgerald
La trama
Sean Thorton, ex pugile americano, decide di tornare nella sua terra d'origine: l'Irlanda. Compra una casa e si mette subito nei guai con il prepotente Will Danaher. I guai si complicano quando Sean arriva a chiedere la mano di Mary Kate, sorella di Will. Ford irlandese, cioè spaccone, mosso e commosso. La sequenza della rissa finale è ormai un classico del cinema. Senza contare che vedere il rude John Wayne che si batte per il cappello di una signorina non è cosa da tutti giorni. Oscar per John Ford e per i due direttori della fotografia.
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 24/11/2011 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
"Non aveva l'aspetto di un turista americano, no, non l'aveva affatto: niente macchina fotografica e, peggio ancora, neanche una canna da pesca."
L'Irlanda non è un paese natio nè del regista Ford, nè del duca John Wayne. Un Uomo tranquillo, infatti, sembra quasi essere un omaggio di entrambi verso la terra verde, colore che si addice ai paesaggi festosi e caratterizzanti della nazione, a foreste brulicanti di foglie e a prati profumati da erba vivace. Il regista statunitense famoso per gli western crepuscolari che lo hanno accompagnato per tutta la carriera cinematografica (Sentieri Selvaggi, Sfida Infernale, la trilogia della cavalleria e molti altri film), con questa sottile commedia che si dibatte tra il mèlo e situazioni comiche a non finire, mette a confronto i paesaggi desolati e fetidi del suo genere prediletto con la vivacità irlandese. L'attore feticcio di Ford, il duca John Wayne, smette per una sola volta di andare a cavallo da paesino a paesino in mezzo all'Ohio o al Texas e comincia a proporre allo spettatore sentimenti umani, tirati fuori quasi a forza. Un Uomo Tranquillo è un film del 1952 per niente datato, con gli elementi dell'immagine verde colorita in un technicolor spettacolare che fa sembrare il film sicuramente più recente rispetto all'anno in cui è uscito nelle sale cinematografiche. Ho letto, prima di guardare il film, lo splendido romanzo (che consiglio vivamente) di Maurice Walsh, che ricalca in maniera esemplare i comportamenti degli irlandesi, il tratteggiamento dei personaggi, persino il profumo degli alberi e delle foglie riesce a sentire il lettore da quanto è realistico lo scritto. John Ford riesce alla perfezione di trasporre l'omonimo romanzo per il grande schermo, con un operazione veramente ottima, con una recitazione spudoratamente efficace ma soprattutto con il solito tocco sopraffino tipico del grande regista.
La tematica del pugilato è usata come evento scatenante dell'intera vicenda. Il protagonista Sean torna nel paese natio dopo aver ucciso un uomo durante uno scontro, tormentato dagli eventi che hanno preso una direzione sbagliata. L'uomo tenta di ritrovare in Irlanda la pace e la tranquillità che si sono trasformate in temibile voglia di riscatto, mentre la passione dello sport è diventata una macchia indelebile che col tempo passerà via. L'incipit della pellicola è strabordante e estremamente divertente, quasi a sottolineare un ansia catartica che si trovava già in passato dentro il protagonista, che sembra essere un uomo tranquillo all'inizio e lo rimarrà anche alla fine. I personaggi che girano attorno a lui nei primi 10 minuti sono semplici comparsate che significano un imminente arrivo dei protagonisti secondari, una specie di assaggio iniziale per lo spettatore che già con la prima scena ha capito che il film è una commedia comica. Il ribaltamento di prospettiva che John Ford ha ideato in maniera geniale avviene poco dopo questo incontro, precisamente quando Sean incontra per la prima volta Mary Kate, che nel frattempo è intenta a guidare un gregge. ESPANDI +
- negative [2]
- sufficienti [4]
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26 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Un uomo tranquillo"
Non sicuramente da 5 stelle e non tra i migliori di Ford. Su certe cose, si sente innegabilmente il grande mestiere del regista ma paradossalmente il suo ritorno alla terra natia corrisponde con un'incapacità di adattamento che pesa su troppi aspetti del film. L'Irlanda descritta da Ford è forse quella proiettata nel suo ricordo, ha poco o nulla di reale. Le scene d'amore, la fase stessa dell'innamoramento è resa con enorme superficialità e poco verosimiglianza e questo attesta la poca...
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24 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "Un uomo tranquillo"
Primo film che vidi di Ford in età adolescenziale, ed è come il ricordo di un primo amore ormai lontano. In seguito sono stato in Irlanda, nella regione del Connemara, e ho potuto visitare alcune location dove furono girate alcune scene del film. La pellicola è certamente amata in Irlanda, anche se mi risulta che alcuni intellettuali di quel paese si siano lamentati che la rappresentazione che Ford dà della loro terra sia troppo idealizzata e irrealistica; tuttavia, dato l'impianto di...
voto al film: 
24 novembre 2011 Opinione di stanley kubrick su "Un uomo tranquillo"
MILLION POUNDS BABY "Non aveva l'aspetto di un turista americano, no, non l'aveva affatto: niente macchina fotografica e, peggio ancora, neanche una canna da pesca." L'Irlanda non è un paese natio nè del regista Ford, nè del duca John Wayne. Un Uomo tranquillo, infatti, sembra quasi essere un omaggio di entrambi verso la terra verde, colore che si addice ai paesaggi festosi e caratterizzanti della nazione, a foreste brulicanti di foglie e a prati profumati da erba vivace....
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31 maggio 2011 Opinione di tafo su "Un uomo tranquillo"
Un film fatto con il cuore più che con la testa. Un film dove i toni leggeri da commedia sentimentali molto ironica trovano libero sfogo nell'Irlanda del nostro. Il paese di origine per il regista americano non ha nulla di leggendario o di epico, rappresenta soprattutto la possibilità di lasciarsi dietro il paese di nascita e i problemi personali. La realtà irlandese è però più complessa del previsto per Sean, bisogna affrontare e superare le...
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23 maggio 2011 Opinione di Baliverna su "Un uomo tranquillo"
Sinceramente non capisco certi giudizi molto severi su questo film, che regge bene per tutte le sue due ore e oltre, e scorre gradevole e compatto come solo un maestro come Ford sapeva fare. Nessuno come lui, forse, sapeva poi alternare senza stonature e stacchi il tono da commedia con quello drammatico, qui con il netto prevalere del primo. L’umorismo è di quelli lievi, che funzionano tramite un’ironia che sa scherzare su tutto o quasi, senza essere irriverente e senza...
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20 marzo 2011 Opinione di panflo su "Un uomo tranquillo"
Lo ricordavo in bianco e nero e invece toh, l'è a colori.Forse lo avevo visto in TV quando ancora il colore non veniva trasmesso (paura del rosso). Rimane ancora oggi il capolavoro di sempre. Una storia semplice con personaggi di cui non si trova più traccia nemmeno in Irlanda suppongo : l'americano grande grosso e bonaccione (un John Wayne stranamente simpatico), la bellezza locale grintosa e rossofiamma , il burbero fratello di lei dai manoni...
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21 febbraio 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Un uomo tranquillo"
Anche se imperfetto è uno dei film della mia vita! A tal punto che qualche anno fa ho visitato le locations quasi tutte nelle vicinanze di Cong in Connemara, un grazioso villaggio veramente molto irlandese. Sul ponte, quello dove al tramonto su ferma il calesse, ho fatto un paio di fotografie e scambiato qualche parola con dei texani in cerca di emozioni fordiane! Quello che era il pub è oggi un negozio di souvenir, dove si possono trovare delle graziose stampe e riproduzioni...
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8 febbraio 2011 Opinione di luca826 su "Un uomo tranquillo"
VOTO 8+ VERDE (Tv 6 Febbraio 2011) Subito dall'inizio si intuisce la propensione paesaggistica e malinconica che Ford ha voluto dare a questo film, dominato dalle diverse tolnalità del verde-Technicolor. In perfetto equilibrio tra il genere rosa e il dramma psicologico (folgoranti i flashback rivelatori), A Quiet Man scenegggiato da una breve storia dell'irlandese Maurice Walsh, è uno dei cardini della filmografia del grande regista americano. Perchè la nostalgia non...
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6 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Un uomo tranquillo"
tutto troppo classico ,ma buone interpretazioni,bei colori in technicolor e bei paesaggi Irlandesi.voto.5.
voto al film: 
24 gennaio 2011 Opinione di michel su "Un uomo tranquillo"
IRISHWOODIANO Ford canta in Technicolor la sua terra d’origine, l’Irlanda. In un villaggio immerso nella natura si vive un’esistenza semplice e virile. È un omaggio vitalissimo e idealizzato, movimentato come un musical d’annata, nel quale si aggirano i più straordinario caratteristi dell’epoca.
voto al film: 
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