Uova di garofano (1991)
Con Federico Zanola, Elisa Murolo, Lou Castel, Alain Cuny
La trama
Aspro ritratto d'infanzia e d'una recente stagione storica italiana.
Silvano si reca col suo figlioletto all'antico casolare di campagna abbandonato, dove ha trascorso l'infanzia e inizia a ricordare le gioie e i dolori della vita familiare, sullo sfondo gli ultimi anni del fascismo, della Seconda Guerra Mondiale e delle lotte partigiane. Ricorda le sue visite al vecchio Crimen, uno strano personaggio che si ostinava a vivere isolato e del quale si diceva che avesse ucciso e mangiato la moglie. Gli ritorna in mente l'episodio della sua morte e della sua fuga sulle montagne.
Racconto antiretorico di un'infanzia, di un contesto storico e morale dove la frammentarietà narrativa va di pari passo con il crescendo emozionale.
L'opinione più recente
Di mm40 scritta il 28/07/2010
Voto al film: 
28 luglio 2010 Opinione di mm40 su "Uova di garofano"
Agosti è del marzo '38: ragionevolmente tutto ciò che può ricordare del fascismo è qualche brandello di liberazione, filtrato attraverso i suoi occhi di bambino. Riportare tutto questo alla mente e metterlo in scena quasi mezzo secolo dopo è una fatica sicuramente non piccola, ma ciò che maggiormente non riesce al regista besciano (amico e collaboratore di Bellocchio) è di dare un ritmo, una continuità ed una forma compatta al suo...
voto al film: 
22 luglio 2009 Opinione di sasso67 su "Uova di garofano"
Perché un regista serio ed impegnato può avere fatto un film come questo? Perché sembra volerci raccontare cose che altri registi – citando, si può pescare a caso: il Fellini di “Amarcord”, il Bertolucci dell’inizio di “Novecento”, perfino il Terence Davies di “Voci lontane… sempre presenti” – hanno già raccontato, prima e meglio di lui? Forse è l’avversione per la guerra che, come si...
voto al film: 
















