Vacanze romane (1953)
Con Audrey Hepburn, Gregory Peck, Eddie Albert, Tullio Carminati
La trama
Una bella fiaba dei nostri tempi con una Cenerentola alla rovescia.
La giovane principessa Anna (Hepburn) si trova a trascorrere una vacanza con i genitori e il seguito a Roma. Un bel giorno, stanca delle cerimonie e del protocollo, se la svigna e prova a mescolarsi ai comuni mortali. Si innamora di un giornalista americano, Bradley (Peck), che la trova addormentata su un muretto e la porta a casa sua, ignaro della vera identità della ragazza. Lo scopre il giorno dopo dal giornale e, meditando un grosso scoop, si accorda con un amico fotografo per fare un servizio sulla faccenda.
In questa tenera commedia sentimentale venne lanciata la giovanissima Hepburn che conquistò subito un premio Oscar. Il regista dirige con eleganza il cast e dipinge una Roma popolata di curiosi personaggi e punteggiata da gustose pennellate di costume. Impeccabile e vellutata la fotografia. Un secondo Oscar fu assegnato al film per il soggetto.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 17/05/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [2]
- positive [24]
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20 agosto 2011 Opinione di panflo su "Vacanze romane"
Cosa mi ha spinto a rivedere per l'ennesima volta questo film ? La necessità di fare un tuffo rivitalizzante nel "buon gusto" , dopo la visione di diversi film contemporanei fracassoni e volgari. E poi si scopre sempre qualcosa di nuovo ad ogni ripassata : quando lei fugge dall'ambasciata sull'ape , il fornitore di bevande che la guida e si intravede 15 secondi è Maurizio Arena che iniziava allora la sua carriera con qualche comparsata; la chiatta sul Tevere dove si...
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17 maggio 2011 Opinione di Baliverna su "Vacanze romane"
Piacevolissima commedia, dal tono allegro e costellata da numerose gag, nelle quale si sente la mano di Suso Cecchi d'Amico ed Ennio Flaiano, che mi paiono non esser stati accreditati nei titoli. L'umorismo di molte situazioni è tipicamente loro; sono sicuro che è loro tra l'altro l'idea dei poliziotti in borghese, però vestiti in nero tutti allo stesso modo, che hanno scritto in fronte che sono poliziotti. La rappresentazione di Roma è colorita e vivace,...
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21 luglio 2010 Opinione di Immorale su "Vacanze romane"
La Classe (con la C maiuscola) è un dono che si ottiene alla nascita o nel corso della vita, coltivandola nei modi comportamentali e mimici, nonchè nel vestire e nel parlare ? Personalmente propenderei per la prima ipotesi, agganciandomi ad un esempio vivente che vedo tutti i giorni e cioè la mia cara (senza ironia) suocera, dotata di una classe e buon gusto naturali qualsiasi cosa faccia o indossi (o cucini ,soprattutto), nonchè...
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20 luglio 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Vacanze romane"
Arriva l’estate (purtroppo) e, puntualmente, dalle reti televisive italiane spariscono (per fortuna) tutte le trasmissionacce che imperversano sui nostri (piccoli) schermi da settembre a maggio. E così, al posto del “Grande Fratello”, “L’isola dei famosi”, “Ciao Darwin”e tante altre schifezze di cui non voglio nemmeno prendermi la briga di citare i titoli, ecco che durante l’estate in televisione rispunta, magicamente, il...
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30 giugno 2010 Opinione di maghella su "Vacanze romane"
Sempre un gran bel film,romantico,bello,dove i due protagonisti si amano e si danno del voi.
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23 maggio 2010 Opinione di mondolariano su "Vacanze romane"
Commedia che per alcuni anni tenne bando, soprattutto per essere stato il trampolino di lancio della bellissima Audrey Hepburn. L’attrice vinse la gara niente meno che con Liz Taylor, candidata per la parte, come Gregory Peck vinse su Cary Grant. I primi piani della ragazza sono dunque protagonisti, compreso il taglio di capelli giustificato - nel film - dal desiderio di evasione della principessa. Peck è impeccabile, simpatico ma esageratamente distinto: la rinuncia al suo scoop...
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16 febbraio 2010 Opinione di will kane su "Vacanze romane"
Diretto da un regista di spicco, ma certo non riconducibile al genere brillante come il William Wyler di "I migliori anni della nostra vita", "Vacanze romane" è tuttavia considerato come una delle commedie a forte caratura sentimentale più celebri di sempre: al punto da far divenire i due innamorati in Vespa per le vie di Roma icona e pezzo dell'immaginario collettivo eterno, ed ispirare una sorta di remake, con i limiti che sappiamo, ma di gran successo come "Innamorato...
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20 luglio 2009 Opinione di TeresaLo su "Vacanze romane"
Splendidamente un Film Sublime, Irripetibile per Eleganza, Raffinatezza, Grazia, Bellezza, Garbo, Signorilità, Romanticismo, e comunque troppo poco per un film PERFETTO. Classe e Bravura di Gregory Peck e Audrey Hepburn. Grande maestria di William Wyler. Fa star male per tutta la vita la frase "se non fossi pienamente consapevole dei doveri che ho verso la mia famiglia e il mio paese non avrei fatto ritorno in questo palazzo ... nè stanotte nè mai". La...
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23 gennaio 2009 Opinione di bradipo68 su "Vacanze romane"
Principesse azzurre in cerca di normalità...è questa l'idea principe che sorregge questo film:che cosa farebbe una principessa presa di peso da una fiaba se conoscesse un po'di realtà vista dalla parte del popolo?Qui fa una bella vacanza a Roma a rimorchio di un baldo giornalista americano che fiutato lo scoop si fa fotografare sempre e comunque assieme a lei impegnati in gite,balli e risse varie.Ma l'amore prende il sopravvento e la principessa deve ritornare con amarezza al suo ruolo...
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9 dicembre 2008 Opinione di jonas su "Vacanze romane"
Tutti ricordano la scena in cui Gregory Peck e Audrey Hepburn scorrazzano in moto per le vie di Roma (continuamente riproposta in tv), o magari quella alla Bocca della Verità. Si rischia di dimenticare che questa è una favola triste, alla fine della quale nessuno vive felice e contento. La principessa non sposa il giornalista, perché entrambi hanno capito di non potersi sottrarre alle proprie responsabilità: lei è cresciuta, non accetta più le imposizioni di chi la tratta come una...
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