Vamos a matar compañeros (1970)
Con Franco Nero, Tomas Milian, Fernando Rey, Jack Palance, Gino Pernice
La trama
Spaghetti-western gremito di episodi e colpi di scena dal tono grottesco e popolare.
Nel Messico travagliato da lotte intestine, Yod, uno svedese mercante d'armi, entra in contatto con Mongo Alvarez, un generale rivoluzionario cui stanno a cuore più i soldi che la rivoluzione. Poiché sembra, per l'appunto, che del denaro sia custodito in una cassaforte, la cui combinazione è nota soltanto al professor Vitaliano Xantos (un idealista non violento, capo di un gruppo di giovani e autentici rivoltosi), il quale, però, si trova a Fort Yuma, prigioniero degli americani, Yod si incarica di liberarlo.
Insieme a _Django_ (con cui ha in comune il protagonista, Franco Nero) questo film è tra i più celebri “spaghetti” realizzati da Sergio Corbucci: ritmo brillante, truculenza inverosimile e irreale, narrazione disinvolta e un’ironia che non esclude la morale conclusiva.
L'opinione più votata
Di tafo scritta il 27/12/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Il linguaggio della strada che entra nei cinema e nella strada ritorna. Una violenza quasi comica nel dimenticarsi dei suoi effetti sulle persone. Un senso dell'avventura picaresco che accompagna il basco e lo svedese per tutto il film. Il regista con Django aveva fatto un film violento e iperrealista qui ha perso ogni serietà non potendo del tutto rinunciare alla seriosità dei film del (sotto)genere. Un film dalla forma leoniana ma leggero nella sostanza, che sa utilizzare lo spazio della storia senza buchi e che sa caratterizzare tutti gli attori. La presa di coscienza dei due protagonisti è la conseguenza della frequentazione del professore idealista prima della sua ingiusta fine. Il sottoproletario consapevole e il mercenario illuminato capiranno con l'esperienza fatta nel Messico del primo novecento che dovranno lottare insieme contro militari e dittatori. Il fascino del film è quello di abbandonare il tragico per impadronirsi dell'epica della commedia, mostrando una ideologia di facile lettura, trasparente nel costruire con il pubblico un rapporto empatico e diretto.
- negative [1]
- sufficienti [6]
- positive [12]
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27 dicembre 2011 Opinione di tafo su "Vamos a matar compañeros"
" Ho visto per la prima volta Vamos a matar Companeros di Sergio Corbucci in un grande cinema gremito nella periferia di Torino. Era il 1970. Gli studenti rivoluzionari vestivano come le guardie rosse, gli yankee aiutavano i controrivoluzionari, il sottoproletario Tomas Milian prendeva coscienza e si univa agli insorti. Mi domandavo se questo lo avevo notato soltanto io, studente movimentista che leggeva tanto e andava tanto al cinema. Poi il lunedi sono andato alla Fiat mirafiori dove c'era...
voto al film: 
19 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "Vamos a matar compañeros"
Il secondo tuffo di Corbucci nella rivoluzione messicana. Devo dire che il film è bellissimo e rappresenta una perla del genere spaghetti-western. Da non perdere assolutamente
voto al film: 
31 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Vamos a matar compañeros"
Un altro dei bei western diretti da Corbucci, uno dei maggiori autori italiani del genere, già rivelatosi qualche anno prima (1966) con Django. E, come lì, torna ad essere protagonista Franco Nero, in questo Vamos a matar companeros, affiancato da Thomas Milian e Fernando Rey per formare un trio fra i più memorabili della modesta, ma non disprezzabile storia dello spaghetti western. Lo scemo (Milian), il colto (Rey) e nel mezzo il furbo (Nero), elemento che unisce i due...
voto al film: 
7 giugno 2010 Opinione di bradipo68 su "Vamos a matar compañeros"
Una rivoluzione messicana che profuma tanto dell'Italia di quel periodo.Quell'ultima frase pronunciata da Franco Nero in quell'enigmatico finale che sembra quasi un incitamento a qualcosa d'altro che non sia la normale dialettica democratica.Ed è strano in questo senso fare un parallelo tra il lavoro di Corbucci in questo film comunque filtrato sempre da un'ironia beffarda e sbracata e le opere di quel periodo dello stesso genere come Quien sabe?(il capostipite del genere...
voto al film: 
19 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "Vamos a matar compañeros"
Western all’italiana, con tutto quello che comporta il genere, ed in mano ad un furbacchiotto come Sergio Corbucci, che porta in primo piano due attori di genere come Nero e Milian, con aggiunta nel cast di una attore di spessore come Rey. La storia si barcamena fra divertimento ed avventura, che rientra perfettamente nei canoni del genere, senza salti di fantasia. Il gioco è perfettamente scoperto ad una visione distante dal suo...
voto al film: 
19 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "Vamos a matar compañeros"
Un film che ormai è agli sgoccioli del genere, ma qui ci si prende una pausa versando più nel divertimento e con attori che sono un po’ il simbolo del genere western all’italiana. Corbucci è una volpe e quindi si sa barcamenare non male, anche se dall’operazione ci si aspettava una consistenza sensibile e disponibile da parte degli interpreti. Si punta sull’ironia e sul grottesco, ma la storia è veramente minima e la...
voto al film: 
31 maggio 2009 Opinione di wang yu su "Vamos a matar compañeros"
non piu di discreto, il tema della rivoluzione nei film western di solito non mi piace.
voto al film: 
11 settembre 2007 Opinione di scapigliato su "Vamos a matar compañeros"
“Levantando en aire los sombreros, ¡Vamos a Matar, vamos a matar, compañeros!”, al suono di queste parole accompagnate dall’azzeccato motivo di Morricone diretto da Bruno Nicolai, ancora oggi ci si lascia andare volentieri ad un’idea di insurrezione. Chi ha vissuto l’epoca non dimenticherà l’eco che il film ebbe sulla stampa di sinistra, su “Lotta Continua”, su “Potere Operaio”, e su ogni ragazzo che credeva negli ideali pacifisti di una rivoluzione popolare dal basso....
voto al film: 
30 agosto 2007 Opinione di wakeup-neo su "Vamos a matar compañeros"
notevolissimo esito dello spaghetti-western più popolare: caratterizzazioni tagliate con l'accetta, ma un senso del ritmo che fa spavento e invidia. Il film non si ferma mai e se si sta al gioco ci si diverte tanto. Milian qui è negli anni d'oro (ruvido e politico), Nero è in parte e Palance ha la faccia giusta. Milian diceva che Corbucci era meglio di Leone. Ma Corbucci non è un autore, per fortuna.
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4 giugno 2007 Opinione di johnpjgozz su "Vamos a matar compañeros"
UNO DEI MIGLIORI SPAGHETTI WESTERN NON LEONIANI PRODOTTI IN ITALIA, IN UN PERIODO DOVE VI ERA UN ECCESSIVA PRODUZIONE, IL FILM DI SERGIO CORBUCCI E' UN GIOIELLINO DI COMMISTIONE TRA WESTERN E POLITICA, ADDIRITTURA ANTICIPATORE DEL LEONE DI "GIU' LA TESTA". IL MESSICO DEI MILLE RIVOLUZIONARI AI TEMPI DEL DITTATORE PORFIRIO DIAZ VIENE DESCRITTO PERFETTAMENTE (CHI HA LETTO IL BELLISSIMO LIBRO "IL COLLARE SPEZZATO" DI VALERIO EVANGELISTI SA DI COSA PARLO), TRA SCENE D'AZIONE NOTEVOLI E UN'IRONIA...
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