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Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi... (1971)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi...: forte
Ritmo ritmo in Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi...: presente
Impegno impegno in Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi...: assente
Tensione tensione in Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi...: assente
Erotismo erotismo in Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi...: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi...

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi... (voti: 2 media: 3,50) 2

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La trama

Un arzillo pensionato non ci sta a farsi mettere in disparte dai figli. Alla prima regia, Jack Lemmon dà buona prova grazie anche a un gran protagonista, l'amico Walter Matthau. Sceneggiatura dell'ex-blacklisted John Paxton. 

L'opinione più recente

Di degoffro scritta il 13/06/2006

Voto al film: voto buono

L'unico film da regista nella formidabile carriera del grande Jack Lemmon non poteva che avere per protagonista il complice ed amico di tante avventure cinematografiche, il mitico Walter Matthau. "Kotch" (meglio soprassedere sull'indecoroso ed inqualificabile titolo italiano, formulato come un ridicolo ed insensato annuncio di giornale, data la trama) è tratto dall'omonimo romanzo di Katharine Topkins e sceneggiato da John Paxton (già autore di titoli cult come "Il selvaggio", "Odio implacabile", L'ombra del passato" e "L'ultima spiaggia") ed è tutto costruito sull'istrionismo travolgente, ma moderato, frizzante ed esuberante ma mai sopra le righe od invadente del suo interprete principale, quasi sempre in scena. Walter è l'immagine del nonno perfetto, quello che tutti i nipoti vorrebbero avere per giocarci insieme e trascorrere lunghe e piacevoli giornate in compagnia. Basterebbero i dolcissimi titoli di testa per fare del film un inno, straordinario e dovuto, all'importanza e alla necessità dei nonni, per i quali in Italia è stata anche istituita, di recente e giustamente, una festa nazionale da celebrarsi il 2 ottobre: sulle note di "Life Is What You Make It" (Golden Globe e nomination all'Oscar come miglior canzone - vinse la celeberrima "Shaft" di Isaac Hayes) si vede un nonno premuroso, paziente ed affettuoso che porta il felice nipotino alle giostre, poi al parco, quindi a fare la spesa al supermercato, infine alla tavola calda a mangiare. Una presenza costante e preziosa che suscita però le gelosie ed il fastidio della nuora, quasi seccata dal profondo legame tra figlio e suocero, che, a suo parere, non è privo di difetti: "L'alito del bimbo puzza di birra e gli dà la pizza con le acciughe alle undici del mattino" afferma nel suo sfogo con il marito. Doveroso allora ingaggiare una baby sitter, anche se gli effetti non saranno proprio quelli desiderati. Il film di Lemmon ha il pregio prima di tutto di sottolineare, in tempi non ancora sospetti, il ruolo, spesso decisivo e fondamentale, dei nonni nell'economia familiare. In questo senso il commento di nonno Kotcher sulla presenza in casa di una giovane baby sitter, definita senza mezzi termini "un'adolescente mercenaria" è piuttosto esplicito e secco: "E' gettare i soldi dalla finestra, quando ci sono io!". Peraltro ai suoi occhi il problema si raddoppia, perché bisogna stare in guardia per assicurarsi che queste sprovvedute e inadeguate ragazzine facciano correttamente e con attenzione il loro lavoro: "Chi è che sorveglierà i sorveglianti?" domanda preoccupato e perplesso al figlio, in particolar modo dopo avere visto all'opera la giovane bambinaia appena ingaggiata, piuttosto impacciata, distratta, confusa, frettolosa, poco organizzata e non certo così amorevole ed attenta alle esigenze del nipotino, come invece sa essere lui, anzi ben più abile nell'intrattenere il focoso fidanzato che nel curare il pargolo affidatole. In secondo luogo Lemmon ha il coraggio di affrontare con garbo, sensibilità, ironia ed intelligenza alcune tematiche, anche piuttosto scomode, strettamente connesse con la famiglia. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi...


13 giugno 2006 Opinione di degoffro su "Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi..."
degoffro

L'unico film da regista nella formidabile carriera del grande Jack Lemmon non poteva che avere per protagonista il complice ed amico di tante avventure cinematografiche, il mitico Walter Matthau. "Kotch" (meglio soprassedere sull'indecoroso ed inqualificabile titolo italiano, formulato come un ridicolo ed insensato annuncio di giornale, data la trama) è tratto dall'omonimo romanzo di Katharine Topkins e sceneggiato da John Paxton (già autore di titoli cult come "Il selvaggio", "Odio...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi... (1971)


29 marzo 2005 Opinione di movieman su "Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi..."
movieman

Matthau ce la mette tutta, ma il film proprio non decolla. La regia non sembra nelle corde di Lemmon che infatti mai più vi si cimenterà.

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a Vedovo, aitante, bisognoso affetto offresi... (1971)




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