Vento caldo (1961)
Con Troy Donahue, Claudette Colbert, Karl Malden, Vincent Gardenia
La trama
Intrecci melodrammatici tra le piantagioni di tabacco del Connecticut.
Presso il ricco piantatore Mr. Post arriva la vedova Ellen McLean, istitutrice della di lui figlia. La ragazza è sensibile al fascino di Parrish, il figlio diciannovenne di Elen, ma lui flirta con un'altra. Le cose precipitano quando un'invasione di lombrichi distrugge le piantagioni di tabacco di Post mentre Judd Raike, un concorrente di Post, fa la corte a Ellen.
Come capita spesso con questo tipo di film, tutto è sempre fuori misura, compresa la disarmante inespressività dell'attore principale, Donahue. Due anni dopo "Scandalo al sole", Daves ci riprova con minor successo. La versione originale durava ventidue minuti di più.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 08/10/2009 - utile per 1 utenti
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5 febbraio 2011 Opinione di jonas su "Vento caldo"
Un giovane e sua madre vedova si trasferiscono per lavoro in una piantagione del Connecticut: lei sposa un avido capitalista terriero, lui matura. C’è un po’ di Sirk (la Colbert ha un ruolo che sembra fatto per Jane Wyman), un po’ di Kazan (La valle dell’Eden) e un po’ di Minnelli (A casa dopo l’uragano) in questo melodramma familiare e agrario, ma il tutto viene servito in modo meccanico e superficiale: per es. Troy Donahue vive ben tre storie...
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8 ottobre 2009 Opinione di Baliverna su "Vento caldo"
Delmer Daves, un nome una garanzia. Peccato solo che la versione trasmessa da Rete4 sia decurtata di una mezz'oretta. Il taglio si percepisce sia dal punto di vista tecnico (la musica che in originale collegava due scene si interrompe di botto) che dal punto di vista narrativo (si allude a personaggi e situazioni che evidentemente erano presenti nella narrazione integrale). Mi chiedo con quale diritto e autorità un'opera d'arte venga resa monca, magari per inserire una telenovela in più...
voto al film: 
18 settembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Vento caldo"
Dopo il successone di Qualcosa che Scotta, Daves, autore di tutto rispetto negli anni precedenti, seguendo il filone del romanzone sentimentale, scattato dopo Scandalo al Sole, fa questo film con vari temi sicuri, come l’ambientazione nel sud. Si ripete anche lo stesso cast a grandi linee, arricchendolo di ex stelle, che danno forza maggiore all’operazione o almeno la dovrebbero dare, ma il film è solo un fumettone e la resa non è quella prevista...
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20 novembre 2008 Opinione di LorCio su "Vento caldo"
La ricetta dovrebbe essere infallibile. Sempre e comunque, un film in cui ci stanno di mezzo il sud d’America, i campi da coltivare, i cuori da infrangere, i corpi che sudano, le torbide pene famigliari è da considerarsi, di per sé, interessante. A priori. È l’estasi del melodramma. Proprio nella profondità radicata del sud trova la sua natura più estrema e disperata. Soffia il vento caldo che accarezza i volti con la sofferenza della passionalità. Peccato che il film sia solo...
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