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Vento caldo (1961)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Vento caldo: assente
Ritmo ritmo in Vento caldo: presente
Impegno impegno in Vento caldo: minimo
Tensione tensione in Vento caldo: minimo
Erotismo erotismo in Vento caldo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Vento caldo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Vento caldo (voti: 8 media: 3,13) 8

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locandina di Vento caldo

La trama

Intrecci melodrammatici tra le piantagioni di tabacco del Connecticut.

Presso il ricco piantatore Mr. Post arriva la vedova Ellen McLean, istitutrice della di lui figlia. La ragazza è sensibile al fascino di Parrish, il figlio diciannovenne di Elen, ma lui flirta con un'altra. Le cose precipitano quando un'invasione di lombrichi distrugge le piantagioni di tabacco di Post mentre Judd Raike, un concorrente di Post, fa la corte a Ellen.  

Come capita spesso con questo tipo di film, tutto è sempre fuori misura, compresa la disarmante inespressività dell'attore principale, Donahue. Due anni dopo "Scandalo al sole", Daves ci riprova con minor successo. La versione originale durava ventidue minuti di più.

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L'opinione più votata

Di Baliverna scritta il 08/10/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Delmer Daves, un nome una garanzia. Peccato solo che la versione trasmessa da Rete4 sia decurtata di una mezz'oretta. Il taglio si percepisce sia dal punto di vista tecnico (la musica che in originale collegava due scene si interrompe di botto) che dal punto di vista narrativo (si allude a personaggi e situazioni che evidentemente erano presenti nella narrazione integrale). Mi chiedo con quale diritto e autorità un'opera d'arte venga resa monca, magari per inserire una telenovela in più nel palinsesto. Oppure sarebbe giusto imporre a chi taglia una scritta esplicativa, del tipo: in questo punto abbiamo tagliato 26 minuti, o qualcosa del genere. Imporre, sì, perché chi fa queste operazioni è subdolo e non ha il coraggio delle proprie azioni. Precisato questo, il film non è uno dei migliori di Daves, ma è certamente riuscito e godibile. E' una storia composita fatta di drammi sentimentali e problematiche sociali. Vi si ritrovano alcuni degli elementi cari al regista. Ad es. il dovere che ognuno ha, a seconda dell'occasione e della situazione, di intervenire e di bloccare il diffondersi del male (le vessazioni ai poveri contadini), che spesso dilaga per vigliaccheria e opportunismo dei più; la coscienza che protesta, il soffocarla, e finalmente il doveroso rompere gli indugi e l'agire. Poi c'è il tema dell'amore che non conosce discorsi di levatura sociale, di denaro, di opportunità materiale, di ambizione; e, chi lo sacrifica a queste tentazioni, poi paga (vedasi la figlia del padrone dell'uomo per cui lavora il protagonista, che finisce a picchiarsi col marito che non ama e a ubriacarsi). C'è anche il discorso del dovere che abbiamo di lottare per ciò che è giusto, anche se l'impresa sembra disperata, e il perseverare nelle difficoltà (coltivare il tabacco senza piegarsi al prepotente), con un occhio all'indimenticabile "Quel treno per Yuma". Infine, c'è l'elemento dell'opprimente cappa del puritanesimo, quella tragica storpiatura del cristianesimo, che ritiene peccato lo scambiarsi un bacio tra innamorati. Il film tocca momenti di intensità e coralità soprattutto nelle scene delle ragazze che accorrono a lavorare alla coltivazione per non farla soccombere al vessatore di turno. Mi pare sia l'ultimo ruolo interpretato da Claudette Colbert, che comunque non pretese un personaggio da diva, ma accettò uno di seconda fila, facendolo comunque bene.
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SI

Opinioni su Vento caldo


5 febbraio 2011 Opinione di jonas su "Vento caldo"
jonas

Un giovane e sua madre vedova si trasferiscono per lavoro in una piantagione del Connecticut: lei sposa un avido capitalista terriero, lui matura. C’è un po’ di Sirk (la Colbert ha un ruolo che sembra fatto per Jane Wyman), un po’ di Kazan (La valle dell’Eden) e un po’ di Minnelli (A casa dopo l’uragano) in questo melodramma familiare e agrario, ma il tutto viene servito in modo meccanico e superficiale: per es. Troy Donahue vive ben tre storie...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Vento caldo (1961)

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8 ottobre 2009 Opinione di Baliverna su "Vento caldo"
Baliverna

Delmer Daves, un nome una garanzia. Peccato solo che la versione trasmessa da Rete4 sia decurtata di una mezz'oretta. Il taglio si percepisce sia dal punto di vista tecnico (la musica che in originale collegava due scene si interrompe di botto) che dal punto di vista narrativo (si allude a personaggi e situazioni che evidentemente erano presenti nella narrazione integrale). Mi chiedo con quale diritto e autorità un'opera d'arte venga resa monca, magari per inserire una telenovela in più...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Vento caldo (1961)

2 commenti
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18 settembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Vento caldo"
emmepi8

Dopo il  successone di Qualcosa  che Scotta, Daves, autore di tutto rispetto negli anni precedenti, seguendo il filone del romanzone sentimentale, scattato dopo Scandalo al Sole, fa questo  film con vari temi sicuri, come l’ambientazione nel sud. Si ripete anche lo stesso cast a grandi linee, arricchendolo di ex stelle, che danno forza maggiore all’operazione o almeno la dovrebbero dare, ma il film è solo un fumettone e la resa non è quella prevista...

voto al film: emmepi8 assegna il voto mediocre a Vento caldo (1961)


20 novembre 2008 Opinione di LorCio su "Vento caldo"
LorCio

La ricetta dovrebbe essere infallibile. Sempre e comunque, un film in cui ci stanno di mezzo il sud d’America, i campi da coltivare, i cuori da infrangere, i corpi che sudano, le torbide pene famigliari è da considerarsi, di per sé, interessante. A priori. È l’estasi del melodramma. Proprio nella profondità radicata del sud trova la sua natura più estrema e disperata. Soffia il vento caldo che accarezza i volti con la sofferenza della passionalità. Peccato che il film sia solo...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Vento caldo (1961)

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