Vera Cruz (1954)
Con Gary Cooper, Burt Lancaster, Cesar Romero, Denise Darcel, Sara Montiel
La trama
Finita la guerra di Secessione, Ben si reca in Messico dove lo scontro tra i rivoluzionari seguaci di Juarez e le truppe regolari agli ordini di Massimiliano d'Austria è cruento e spietato. Incontra il bandito Joe e con lui cerca di impadronirsi di una carrozza piena d'oro. Stupendo affresco di due uomini alle prese con un grande evento storico che supera gli avvenimenti di tutti i giorni.Grandi scene en plein air, energiche star, barocco Aldrich.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 27/06/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [6]
- positive [8]
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27 giugno 2011 Opinione di will kane su "Vera Cruz"
La fiducia che Robert Aldrich poneva nella natura umana non era infinita,è risaputo,e quasi sempre nei suoi lavori il contesto è quello di una crudeltà spontanea dei personaggi per trarre il meglio per il proprio profitto o convenienza,ma è sbagliato etichettare il cineasta di "Quella sporca ultima meta" come un cinico.Infatti,se l'atmosfera spesso è impietosa,il suo cinema è fatto anche di gesti inconsultamente eroici,in cui va letta una fiera...
voto al film: 
30 maggio 2011 Opinione di Baliverna su "Vera Cruz"
Tecnicamente molto ben realizzato e condotto, con un ritmo veloce e spigliato, il film soffre secondo me di un eccessivo cinismo. La sceneggiatura è quasi preoccupata di far vedere come tutti i personaggi agiscano per interesse egoistico (spesso rappresentato dal denaro), come tutti siano disposti a tradire e ingannare chiunque, e come l’amicizia non esista. Alla lunga questo pessimismo assoluto mi è riuscito pesante. Tra l’altro ho trovato il personaggio di Burt...
voto al film: 
6 settembre 2010 Opinione di sasso67 su "Vera Cruz"
I soldi o l’ideale? Eterno dilemma del western, affrontato da Aldrich anche prima che i registi italiani (Petroni, Damiani) vi applicassero gli schemi del marxismo, del maoismo o del guevarismo. Con minore consapevolezza politica dei suoi successori dello spaghetti western, anche Gary Cooper si confronta con questo dilemma, poiché anche lui viene da una guerra persa, ma combattuta per un ideale (sebbene sbagliato in partenza, come quello degli Stati Confederati del sud degli...
voto al film: 
29 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "Vera Cruz"
Un western picaresco che contravviene alle regole non scritte del genere e che non esita a inserire dei contrappunti ironici(ma Pulcinella scherzando scherzando diceva la verità) nella sua visione cinica del genere umano e nel gioco a rimpiattino dei due protagonisti,il superdivo Cooper e uno che aspirava a diventarlo(possedendone tutte le doti,dal carisma ,al fisico,alla capacità di recitare su vari registri),Lancaster.Il film può essere letto...
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21 dicembre 2009 Opinione di OGM su "Vera Cruz"
"Vera Cruz" è la leggenda del western esaltata da artistiche pennellate di colore messicano: uno sfarfallio di feste, amore e banditismo che è la caleidoscopica essenza dello spirito gitano. La ribellione si fa mito collettivo, che, però, è la somma delle rivolte personali, rispetto al potere, alla legge, al codice d'onore, alle convenzioni della società. La nobildonna tradisce la propria casta per scegliere il crimine e la fuga, la ladra restituisce il...
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12 dicembre 2009 Opinione di Neve Che Vola su "Vera Cruz"
"Nessuno è mio amico, Donnegan, nemmeno tu!" In questa battuta è contenuta tutta la disperazione che caratterizza Joe Erin il sempre sorridente bandito interpretato da un Burt Lancaster in doppio stato di grazia. E tutto il film racconta della amicizia impossibile tra Joe e Ben Trane, un Gary Cooper anche lui in stato di grazia. Solo Ben riesce a guadagnarsi la stima di Joe ("Sei il mio unico amico!"), e solo a Ben riassume la storia della sua vita: allevato da Ace Hanna, un...
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7 dicembre 2009 Opinione di chribio1 su "Vera Cruz"
pur non essendo un patito o fan di films western ,questo non mi e' molto piaciuto anche se qualche sforzo in + lo si nota su sceneggiature e altro.voto.5.5.
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15 giugno 2009 Opinione di jonas su "Vera Cruz"
Un ex ufficiale sudista e un bandito si ritrovano in Messico, provvisoriamente alleati nella scorta di una carrozza carica d’oro, e rimangono implicati nella guerra civile fra seguaci dell’imperatore Massimiliano e di Juarez. Inevitabile confronto finale. Western senza particolari qualità: dalla coppia Cooper-Lancaster ci si poteva aspettare qualcosa di più. Aldrich è ancora a inizio carriera, avrà tempo di migliorare.
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30 maggio 2009 Opinione di mr gimmick su "Vera Cruz"
Western esaltante,dove tutti tradiscono tutti e nessuno si fida dell'altro.Cooper e Lancaster ci danno una splendida interpretazione dell'amicizia/inimicizia,in un esemplare crescendo di tensioni che sfocerà quasi gridato nel finale (splendido!). Ottima la regia di Aldrich (vedi panoramica sui rivoluzionari) e la direzione degli attori di contorno.Molto belle le scene di battaglia. CAPOLAVORO.
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7 dicembre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Vera Cruz"
suffficiente, piu per la bravura degli attori pricipali che altro-in alcune sequenze di sparatorie alcun i attori muoiono in maniera goffa.personaggi al femminile spigliato e di bella presenza-lancaster super
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