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Verso sera (1990)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Verso sera: assente
Ritmo ritmo in Verso sera: presente
Impegno impegno in Verso sera: presente
Tensione tensione in Verso sera: minimo
Erotismo erotismo in Verso sera: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Verso sera

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Verso sera (voti: 14 media: 3,43) 14

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locandina di Verso sera

La trama

Il tenero rapporto tra nonno e nipotina nell'Italia degli anni di piombo.

Durante gli "anni di piombo", al professor Bruschi, vecchio comunista, viene lasciata in custodia dal figlio Oliviero la nipotina Mescalina, detta Papere. Oliviero se ne va, e il nonno si affeziona presto alla bambina. Arriva la madre, Stella, che si scontra con il professore; con grande difficoltà giunge la comprensione reciproca. Infine, rimasto ancora solo, l'anziano professore lascia a Papere una lettera in cui le spiega quanto è avvenuto in quei mesi a casa sua.  

Sostenuto dalla grande sensibilità di Mastroianni, il film funziona meglio nel delineare il rapporto nonno-nipotina che non il quadro storico e i conflitti politico-generazionali.

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L'opinione più votata

Di Dying Theatre scritta il 14/07/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Piccolo gioiello dell' 'intimismo politico' italiano, l'opera seconda di Francesca Archibugi è un affresco lieve e sentitissimo sull'incomunicabilità tra generazioni, oltrechè sulle stridenti contraddizioni d'un'epoca di maestri deposti dalle cattedre ed allievi (in cerca) di loro stessi. Stupisce come, in un periodo di massimalismo filmico assoluto (l'inizio anni '90 delle 'turnè' salvatoresiane, del melodramma alla Tornatore e dei prototipi di cinepanettone contemporaneo) la Archibugi riesca a disegnare un quadretto d'interni d'un minimalismo mai sciatto; secco e fiammeggiante come il miglior cinema 'militante' anni '70 era riuscito ad essere. In questo, il debito che l'autrice ha col primo Amelio e con i fratelli Bertolucci è forte, e sincero. A voler sforzarsi nel trovare difetti si può maliziosamente notare come la presenza dei bambini più-arguti-degli-adulti sia, di fatto, una costante nel cinema della Archibugi... Come non provare empatia? Un paio di arrangiamenti del jazzista Gatto, inoltre, suonano non perfettamente 'armonici' in relazione a ciò che le immagini suggeriscono... d'accordo, ma son davvero difettucci inessenziali al cospetto d'un'opera in grado di emozionare parlando di costruttivismo hegeliano e riunioni d'autocoscienza, e non di pizza, cuore & amore e 'giuro-solo-un-bacio'...
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Opinioni su Verso sera


6 settembre 2010 Opinione di bukowski91 su "Verso sera"
bukowski91

Secondo film per francesca archibugi che segna però un piccolo passo indietro rispetto a "Mignon è partita". "Verso sera" resta comunque un film godibile e leggero con un grandissimo mastroianni, nonostante l'evidente superficialità nella descrizione del periodo storico degli anni di piombo. Poi secondo me il rapporto tra il protagonista e papere è soltanto di contorno, infatti la archibugi analizza maggiormente lo "strano" rapporto con sua nuora...

voto al film: bukowski91 assegna il voto sufficiente a Verso sera (1990)


14 luglio 2009 Opinione di Dying Theatre su "Verso sera"
Dying Theatre

Piccolo gioiello dell' 'intimismo politico' italiano, l'opera seconda di Francesca Archibugi è un affresco lieve e sentitissimo sull'incomunicabilità tra generazioni, oltrechè sulle stridenti contraddizioni d'un'epoca di maestri deposti dalle cattedre ed allievi (in cerca) di loro stessi. Stupisce come, in un periodo di massimalismo filmico assoluto (l'inizio anni '90 delle 'turnè' salvatoresiane, del melodramma alla Tornatore e dei prototipi di cinepanettone...

voto al film: Dying Theatre assegna il voto buono a Verso sera (1990)

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30 giugno 2008 Opinione di delfinodelfino su "Verso sera"
delfinodelfino

tenerissimo il legame di affetto che si crea fra il nonno e la nipote "Papere".

voto al film: delfinodelfino assegna il voto buono a Verso sera (1990)


11 giugno 2008 Opinione di emmepi8 su "Verso sera"
emmepi8

Film al femminile, nel senso che la regia e la sceneggiatura è fatta da donne; la credibilità della operazione è tutta nel nell’esordio della Archibugi, che con il passare degli anni si è sempre più evidenziata in una cinematografia amorfa e più pensata che realizzata. Qui la Francia è intervenuta con un apporto importante, grazie alla presenza di Mastroianni e della Bonnaire, e proprio grazie agli interpreti il film si fa vedere con un certa attenzione, altrimenti la verbosità...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Verso sera (1990)



3 giugno 2008 Opinione di LorCio su "Verso sera"
LorCio

1977. Vecchio professore comunista di sponda amendoliana, Ludovico riceve la visita del disordinato figlio Oliviero che gli scarica la figlioletta Papere. Arriva più tardi anche la madre Stella, che ha scelto di militare nei collettivi studenteschi e stabilisce un rapporto difficile e conflittuale con il suocero. Dopo il bell’esordio con “Mignon è partita”, Francesca Archibugi abbandona il racconto di formazione (che a tutt’oggi è quello che le riesce meglio, tolta l’eccezione...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a Verso sera (1990)


27 marzo 2008 Opinione di mm40 su "Verso sera"
mm40

La storia è tanto banale da non arrivare neppure a risultare patetica. I ritmi sono blandi e la regia molto poco fantasiosa: grazie al cielo c'è Mastroianni. Che i bambini siano difficili come attori è noto, ma la bambina del film è qualcosa di a dir poco pietoso. Nel complesso sfugge perfino la morale, con una sorta di finale aperto che però non apre più di tanto spazio alla riflessione. Noia.

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Verso sera (1990)



25 agosto 2006 Opinione di subsonica su "Verso sera"
subsonica

Film delicato, leggero, godibile sostenuto da due grandi interpreti (Mastroianni e Bonnaire). Troppo stereotipata e semplificata la descrizione dell'Italia anni '70, ma il rapporto nonno-nipote è molto commovente e la piccola Pranzoni davvero simpatica.

voto al film: subsonica assegna il voto buono a Verso sera (1990)



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