Vertigine (1944)
Con Gene Tierney, Dana Andrews, Clifton Webb, Vincent Price
La trama
Intorno a una donna, che tutti credono morta, arde la passione di tre uomini.
Laura, protetta da uno scrittore di successo, è entrata a far parte del gran mondo. Quando si innamora di un playboy da quattro soldi, la gelosia del suo pigmalione è immensa. Viene ritrovato il corpo di una donna con il volto sfigurato: è Laura? Il poliziotto che indaga si innamora a sua volta della defunta, soltanto guardandone il ritratto. Improvvisamente Laura ricompare... Capolavoro assoluto del film noir, sotto la sua suprema eleganza fa scorrere il fuoco della passione più inconfessabile, che solo i fantasmi possono suscitare. Gene Tierney è splendida e si conquista di diritto un posto privilegiato nell'immaginario maschile contemporaneo. Oscar alla fotografia, celebre la canzone "Laura di Mercer e Raskin.
L'opinione più votata
Di Mr.Klein scritta il 05/02/2008 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
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8 dicembre 2011 Opinione di chribio1 su "Vertigine"
Purtroppo come film non mi ha per nulla emozionato:dopo 30' ero gia' quasi assopito dal lento caracollare della storia,ma gia' sapevo che era una trama d'intrecci amorosi, pero' quanta melensita' e tristezza nei vari contorni esistenziali della protagonista. Poi,andando alla fine della storia,effettivamente avevo gia' assai capito chi poteva essere il colpevole ed infatti me lo sono proprio trovato davanti,quindi la pellicola in se' non mi ha affatto convinto con nessuna parte geniale o...
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9 marzo 2010 Opinione di luca826 su "Vertigine"
VOTO 8+ MORBOSO Noir eccezionale, per stile, per perversioni, per sceneggiatura (la comparsa di Laura fa ripartire praticamente il film da capo) e per gli interpreti. Preminger ha il coraggio di concentrare tutta l'opera sul personaggio della Tierney (bella come sempre), accettuando il carattere morboso della vicenda; lei è troppo bella, tutti la desiderano, lo stesso spettatore, sapendo che è morta all'inizio del film è a dir poco disperato. Ma disperato e stanco...
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21 settembre 2009 Opinione di carlos brigante su "Vertigine"
"Vertigine" non è il prototipo del noir in senso stretto. Il film, a mio avviso, può essere diviso in due parti. Nella prima sono più evidenti le connotazioni da film poliziesco e da giallo. Il marciume dell'ambiente circostante, il senso di torbido, sono tenuti alla larga da un bianco e nero "alla luce del sole"; e l'atmosfera è solcata da un sottile senso di humor. Nella seconda parte, invece, l'ambiguità e la morbosità prendono il sopravvento; la...
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2 settembre 2009 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "Vertigine"
Non ci sono altri aggettivi per descrivere Vertigine se non erotico. Grande noir del periodo d'oro hollywoodiano, dark, nero nel senso più completo del termine. Il titolo italiano, più di quello americano, descrive il sentimento portante del film. Una vertigine dal sapore sensuale ma anche terribilmente drammatico. La tensione sale fino a livelli insostenibili del finale. Gene Tierney da mozzare il fiato, stupemda.
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13 luglio 2009 Opinione di Estonia su "Vertigine"
Congegnato in modo impeccabile ed elegante, un noir classico in cui l’ambiguità delle relazioni tra i personaggi rende l’atmosfera ancora più carica di mistero. Clifton Webb dà vita al personaggio più interessante: colto, cinico e raffinato, in realtà nasconde dietro una maschera di brillante conversatore e arguzia la sua gelosa quanto frustrata volontà di possesso nei confronti di Laura. Ma il suo interesse per lei ha più a che...
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5 febbraio 2008 Opinione di Mr.Klein su "Vertigine"
E’ lecito pensare che Vertigine non sia il più bello,il più avvincente,il più affascinante o riuscito noir degli anni ’40 ma,poiché dietro la macchina da presa c’è Otto Preminger,una definizione gli si può attagliare:è il più insidioso. Preminger,che non è Lang o Billy Wilder o John Huston,ha composto un’opera che,nonostante sia stata realizzata negli anni in cui il noir,con il melò,era il genere principe del cinema americano,sembra un canto del cigno,una morte di cui...
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10 gennaio 2008 Opinione di teaestefano su "Vertigine"
Grande noir, con la pioggia di notte, l'omicidio, e soprattutto l'intreccio di passioni e sentimenti. Il centro dell'azione è Laura, la quale attira su di sè le passioni di vari uomini ed è lei che muove la vicenda. Tuttavia credo che il vero protagonista sia l'uomo attempato che si innamora perdutamente di lei, anzi, più esattamente, si lascia travolgere da una passione che neppure vuole controllare. Egli proietta sulla pur affascinante donna tutto il suo desiderio frustrato di...
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24 giugno 2007 Opinione di howard76 su "Vertigine"
capolavoro assoluto non solo del noir ma dell intera storia del cinema un film che ti cattura nella propria morsa e non ti molla piu preminger manovra sapientemente la storia mantiene un rigore stilistico necessario per materiale scottante quali sono le ossessioni dei protagonisti e si avvale di un cast perfetto in cui spicca la bellissima Gene ;un attrice splendida che illumina la scena con il suo volto perfetto e i meravigliosi occhi cosi che anche tu ti innamori di lei come i protagonisti...
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16 settembre 2006 Opinione di Darjus su "Vertigine"
Preminger mette in scena un giallo raffinato ed elegante che si sviluppa e si risolve grazie al tratteggio delle personalità dei protagonisti. Laura, magnetica e seducente è una vittima con influenze fatali; il suo mentore (un pungente Clifton Webb) un artista sottile, tagliente ed intuitivo, capriccioso e possessivo; il promesso sposo, un ereditiere squattrinato e bellimbusto, di modi spicci e di animo ambiguo; ed infine il detective, un uomo “bifronte”, intuitivo e meticoloso,...
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23 luglio 2006 Opinione di fedeico winslet su "Vertigine"
Un film dove viene esaltata la spontaneità delle pulsioni umane,della gelosia,dell'ossessione,sino a rappresentare una tragica ma sensualissima debolezza dei rapporti umani.Preminger è astuto a guidare un cast di tale fascino e bravura,e la sua è una di quelle regie inaspettatamente perfette.Clifton Webb da oscar.
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