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Opinione di Lina su Baby killer

[It's Alive!, USA 1974, Horror, durata 91']   Regia di Larry Cohen
Con John Ryan, Sharon Farrell, Andrew Duggan




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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26/01/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Il vero amore dei genitori verso i figli e dei figli verso i genitori non conosce limiti ed è incondizionato, questo è quanto perlomeno traspare da questo film che per quanto considerato un horror di serie B, risulta anche più efficace e riuscito di un horror di prima categoria. Ricco di palpitante tensione old style (decisamente da rimpiangere), di sequenze ossessive immerse in ambienti cupi e tenebrosi, di ingenui effetti speciali e di quel tocco di splatter il cui stile ricorda i vecchi film della Hammer, racconta la storia di un baby-demone che appena nato uccide chiunque incontri sul suo cammino. Neppure i genitori riescono a fermarlo e a consegnarlo nelle mani della giustizia, perchè lui fugge subito dopo esser stato messo al mondo. E' un freak forse ancora troppo piccolo per essere consapevole delle proprie malefatte, agisce d'istinto, come un animaletto che aggredisce per compiere un gesto di autodifesa, eppure il suo cuore e la sua mente, nonostante siano contorti e maligni, non gli impediscono di provare dei sentimenti umani. Il pargolo-mostro infatti (che viene comunque mostrato sempre attraverso convenienti e preziose inquadrature fugaci), ama tutti i membri della sua famiglia di cui va alla ricerca e che poi risparmia volutamente sempre dalla sua follia omicida. Forse vorrebbe solo essere amato ed accettato, nonostante la sua orribile natura, proprio da coloro che lo hanno concepito. Sa che tutti gli danno la caccia perchè vogliono sopprimerlo, così si nasconde e si difende come può, ma solo dopo averlo visto in faccia ed aver notato quanto sia bisognoso d'amore, nè sua madre, nè suo padre, nè suo fratello se la sentono di fargli del male, anzi sviluppano un forte senso di protezione nei suoi confronti... eh sì, un figlio è pur sempre un figlio ed un genitore è pur sempre un genitore, ecco il reale soggetto di quest'horror metaforico, morboso ed inquietante a volontà, ma anche malinconico e sciagurato. Quasi dispiace vedere il piccolo mostro morire alla fine... la sua storia vive d'intensità propria e possiede un certo spessore psicologico che fa riflettere molto sui casi anomali della vita. Non è insomma la solita roba trita e ritrita sfruttata con freddezza al cinema giusto per far accapponare la pelle ed è per questo che merita d'essere visto ed apprezzato. Indimenticabile poi il raccapricciante verso piagnucolante e stridulo che emette il bambino-freak ogni volta in cui vuole annunciare la propria presenza.

Sulla regia di Larry Cohen

Ottimo lavoro!


SI

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