La via dei babbuini (1974)
Con Catherine Spaak, Pippo Franco, Fabio Garriba, Lionel Stander, Ada Pometti
La trama
Fiorenza e Orazio vivono a Roma, sono sposati ma il loro matrimonio non va per niente bene. Improvvisamente Fiorenza deve partire per la Somalia per assistere il padre, che non aveva mai conosciuto e che si fa vivo in punto di morte. Lo trova ormai morto ma inizia a incuriosirsi e a ricostruire la vita che conduceva laggiù; e scopre un modo di vivere completamente diverso da quello cui è abituata. Orazio cerca di farela tornare sulla decisione ma Fiorenza è irremovibile: partirà per percorrere la via dei babbuini, mitico tracciato nella savana. Fiacca satira antiborghese, insulsa come molti film di Magni.
L'opinione più recente
Di emmepi8 scritta il 28/05/2010
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28 maggio 2010 Opinione di emmepi8 su "La via dei babbuini"
Un Magni che voleva liberarsi, almeno per questo film, della gabbia dorata del periodo ottocentesco romano; un argomento esistenziale che poco gli si addice e che ha il fiato cortissimo, e l'errore è anche quello di averlo sceneggiato da solo. Un film al femminile nato con tutt'altra interprete e cioè la Melato, che senz'altro sarebbe stata meglio inquadrata nella storia ,che da questa spaesata Spaak, ma per ragioni misteriose la prima si trovò fuori dalla produzione.
voto al film: 
1 aprile 2010 Opinione di chribio1 su "La via dei babbuini"
sara' pure 1 film + documentaristico che con 1 storia di fondo importante ma a me questa visione mi e' proprio piaciuta.Puo' darsi che vedere sinceramente 1 Catherine Spaak cosi' ma cosi' ma cosi' incredibilmente + raggiante del solito e ancor di + se ce n'era il bisogno,+ bella del solito,ha fatto gustare la pellicola in modo semplice,attraente e contento.voto.8.
voto al film: 
19 marzo 2010 Opinione di mm40 su "La via dei babbuini"
Se al primo sguardo può apparire un film atipico per Magni (solitamente impegnato in ricostruzioni storiche popolari della Roma del diciannovesimo secolo), questo La via dei babbuini in realtà prosegue (ed anticipa) il percorso logico che guida la carriera del regista romano; si tratta di una parabola sulla riscoperta delle proprie radici, di un viaggio parallelamente esteriore ed interiore alla ricerca dell'uomo e della sua identità. E' un viaggio quindi storico,...
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